Pafundi, dall’esordio in nazionale al gol contro il Pescara in B

Il giocatore ha segnato il primo gol in Italia contro il Pescara, determinante per la rimonta dei blucerchiati. Vietato mettergli pressione, la nazionale può aspettare

Simone Pafundi in questi anni è stato messo in discussione in merito alle poche prestazioni fornite e alla convocazione in nazionale italiana con Roberto Mancini come Commissario Tecnico. Con il passare del tempo il calciatore non ha mai saputo esprimere a pieno il suo potenziale a causa del poco impiego durante l’avventura con la maglia dell’Udinese, collezionando soltanto 19 presenze in 4 anni. Nel mezzo il prestito al Losanna (2024-2025) in cui non ha reso le aspettative, concludendo l’esperienza con sole 19 apparizioni e una rete siglata.

Il 22 agosto 2025 è stato ceduto in prestito alla Sampdoria in Serie B, in cui i blucerchiati sono rimasti in categoria dopo il match da ‘incubo’ dei playout contro la Salernitana. Nella scorsa partita di campionato contro il Pescara ha messo il timbro per la prima volta in Italia, portando la squadra genovese momentaneamente sul risultato di 2-1, sorpassando così gli avversari per poi chiudere in bellezza con un 4-1 netto.

Ora il classe 2006 ritrova la fiducia completamente persa in questi anni passati con sofferenza ad Udine. Così anche la Sampdoria torna a festeggiare, trovando la prima vittoria che sembrava impossibile. L’incredibile colpo di scena che nessuno si sarebbe mai aspettato, segno probabilmente di una rinascita con la speranza di mantenere costanza con le prestazioni. Ora non bisogna assolutamente mettere pressione al ragazzo, perché Pafundi potrebbe tornare nell’incubo più assoluto. Molto presto sicuramente poter essere convocato nuovamente in azzurro dal nuovo Ct Gennaro Gattuso, che cerca di ottenere la qualificazione ai Mondiali con calciatori già pronti, senza sperimentare con il rischio di essere esclusi l’anno prossimo per la terza volta consecutiva.

L’importante per il ragazzo è lavorare duramente e cercare di tornare al più presto possibile in Serie A in modo da avere maggiore visibilità da parte di club importanti. I vari Tonali, Fagioli, Kean sono sempre passati in squadre “minori” per avere maggiore continuità possibile e il ragazzo deve seguire questo percorso di crescita.

Per lui serve determinazione e motivazione, ma soprattutto tranquillità, perché raggiungere grandi obiettivi richiede tempo e sacrificio in modo da poter stupire tutti con la sua classe e tornare a vestire la maglia della Nazionale, dove tutto è iniziato.