di Pierluigi De Ascentiis
Il sempre maggior crescente interesse per il calcio made in USA ci porta questa settimana alla scoperta della più famosa franchigia statunitense: il New York Cosmos! Vera e propria istituzione del soccer, i Cosmos possono vantare come presidente onorario una leggenda assoluta del calcio mondiale, nientemeno che il mitico Pelé, e una storia ricca di personalità… fuori dal comune!
La storia del New York Cosmos prende vita all’inizio degli anni Settanta grazie all’iniziativa di tre personalità di spicco del mondo dello spettacolo e dell’editoria: i fondatori del club, infatti, sono i fratelli turco-americani Ahmet e Nesuhi Ertegün, proprietari della leggendaria etichetta discografica Atlantic Records e Steve Ross, presidente del colosso editoriale Time Warner. Le enormi quantità di denaro investite dai proprietari, fanno immediatamente della neonata squadra newyorkese, una delle franchigie di spicco del soccer nordamericano: i Cosmos s’iscrivono, infatti, alla NASL, la North American Soccer League nel 1970, e nel 1972 sono già campioni! L’appeal mediatico della franchigia è enorme e non passa molto tempo prima che essa diventi un autentico richiamo per molti calciatori europei e sudamericani vogliosi di terminare la loro carriera negli Stati Uniti con in tasca un vantaggioso contratto. In questo modo la squadra vede crescere in maniera esponenziale il suo livello tecnico; tutto questo grazie anche alle numerose tournée organizzate dalla società, che permettono ai Cosmos di confrontarsi con le migliori squadre al mondo, affrontate in un gran numero di amichevoli nel corso degli anni Settanta e Ottanta.
La vera svolta, comunque, per il club, si materializza nella seconda metà degli anni 70: a New York, infatti, si è decisi a costruire una squadra di livello mondiale e i Cosmos stanno ingaggiando degli autentici fenomeni, vero un po’ in là con gli anni, ma pur sempre autentiche leggende del calcio internazionale; arrivano in squadra gli italiani Chinaglia e Wilson, lo jugoslavo Bogićević, il tedesco Franz Beckenbauer, il brasiliano Carlos Alberto e addirittura il mito vivente Edson Arantes do Nascimento, il mitico Pelé. In panchina viene chiamato un allenatore italiano, Eddie Firmani. Con quella squadra, i Cosmos vincono due campionati consecutivi e nel 1977 celebrano l’addio al calcio del mito brasiliano con un’amichevole giocata e vinta per 2-1 contro il Santos: in quella gara Pelé gioca un tempo con una maglia e uno con l’altra.
Salutato il numero 10 verde-oro, i Cosmos continuano il loro dominio in campionato: fino al 1982 centrano altri 3 titoli nazionali. Tuttavia sulla società si addensano delle nubi che non promettono niente di buono; la controllante Warner rivede i suoi investimenti, a seguito di un’OPA ostile portata avanti dal magnate australiano Rupert Murdoch e decide di tagliare i fondi al club; ogni tentativo fatto per salvare la storica società calcistica della città di New York non ha successo: al termine della stagione 1984 i Cosmos falliscono. Per la rinascita bisogna aspettare addirittura il 2009: una cordata di imprenditori con a capo l’ex vicepresidente del Tottenham, Paul Kemsley, rileva il marchio con l’obiettivo dichiarato di un rilancio del club in grande stile; viene nominato presidente onorario Pelé, ambasciatore Giorgio Chinaglia, direttore tecnico Eric Cantona. Rick Perry e Terry Byrne sono il nuovo amministratore delegato e il nuovo team manager. Allenatore Gio Savarese. Nel 2010 entra in società anche Robert De Niro! Nel 2013 la squadra viene iscritta al nuovo campionato NASL e nel Soccer Bowl di quell’anno si aggiudica di nuovo il titolo, degna chiusura del cerchio dell’operazione rilancio.
Alcuni tra gli stadi più belli e spettacolari del mondo hanno fatto nel corso degli anni da cornice alle gare casalinghe dei New York Cosmos: a cominciare dal leggendario Yankee Stadium, utilizzato per un paio di stagioni nel corso degli anni 70, fino ad arrivare all’altrettanto mitico Giants Stadium, lo stadio che ha accolto le gesta americane di Pelé. Oggi la squadra gioca al James M. Shuart Stadium, un piccolo gioiellino da 12 mila posti. I colori sociali del club sono da sempre il bianco, il verde e il giallo; ogni riferimento, in questo caso, non è puramente casuale: i colori scelti, infatti, richiamano volontariamente il verde-oro delle maglie della nazionale brasiliana, efficace espediente di marketing per rendere i Cosmos più appetibili agli occhi di Pelé! Quanto al nome, esso viene scelto dal primo DG del club, Clive Toye e in se contiene tutte le ambizioni di un club, nato, per conquistare… il cosmo intero!
PALMARÉS
NASL: 5
1972, 1977, 1978, 1980, 1982







