I romagnoli superano il difficile esame Livorno e agganciano in testa Cagliari e Crotone. I rossoblù di Rastelli cadono a Pescara, Bari di rimonta a Latina. Tonfo Novara, nuovo fanalino di coda. Prova di forza di Ascoli e Vicenza.
L’ANTICIPO DELLA 6^ GIORNATA
CROTONE-SALERNITANA 4-0
Il Crotone spicca il volo! Allo stadio “Ezio Scida”, la formazione calabrese strapazza la Salernitana con un roboante 4-0 nell’anticipo della sesta giornata e aggancia in vetta il Cagliari. Se per i padroni di casa doveva essere la partita verità, ebbene l’esame è stato superato a pieni voti: sarebbe alquanto insensato ormai parlare di squadra sorpresa della serie cadetta, senz’altro più logico invece riconoscere i meriti e il grande spessore di questo gruppo giunto alla quarta affermazione su sei. Impressionante la superiorità mostrata dagli uomini di Ivan Juric ma a brillare è stata soprattutto una stella: quella di Adrian Stoian. L’attaccante romeno ha trascinato i suoi con colpi d’alta scuola tra scatti, dribbling, assist e gol. E’ stata una serata che rimarrà a lungo nella memoria anche del giovanissimo Federico Ricci, autore di una doppietta. La Salernitana è costretta subito a recitare un ruolo da comparsa e già nei primi minuti si capisce quale possa essere il motivo principale del match, con una squadra che parte aggressiva e l’altra destinata a barricarsi in trincea. Al 12’ è proprio Stoian a conquistare la sfera e ad involarsi in area, dopo una serie di finte e dribbling, lascia partire un fantastico destro a giro che non lascia scampo a Terracciano. Trascorrono solo sette minuti e si assiste al raddoppio fulmineo: è ancora il piccolo folletto rossoblù a disegnare un assist perfetto per Ricci, che taglia e mette in buca. I campani provano a riprendersi dallo shock solo attraverso innocue conclusioni dalla lunga distanza, soprattutto con Pestrin e Gabionetta. Nella ripresa il leitmotiv non subisce mutamenti alcuni. E’ subito Stoian a confezionare un altro assist al bacio per Ricci che sigla il 3-0. Lo smacco subito fa perdere anche la pazienza ai granata, che al 4’ rimangono in dieci – ormai una costante per la squadra guidata da Torrente – per l’espulsione di Franco (doppia ammonizione). La serata perfetta si conclude con un calcio di rigore procurato e trasformato dal crotonese Torromino. Crotone sogna.
6^ GIORNATA
Una poltrona per tre. Così potremmo intitolare il tema principale della sesta giornata, dopo le sorprendenti sconfitte di Livorno e Cagliari. In testa alla classifica, infatti, troviamo un bel terzetto formato proprio dai sardi dal Crotone e dal Cesena a 13 punti. Allo stadio “Adriatico” di Pescara va in scena la sfida degli ex, ben 4 infatti i rossoblù che tornano su un campo che li ha visti protagonisti nel recente passato: Balzano, Capuano, Melchiorri e Salamon. Giornata speciale soprattutto per Capuano, pescarese doc con cinque stagioni e 95 gare alle spalle disputate fra le fila degli abruzzesi. Sono proprio i padroni di casa a mostrare maggiore intraprendenza in avanti ma è attento Storari nei primi minuti a respingere la conclusione di Cocco. Il match si gioca sul filo dell’equilibro. Equilibrio che si spezza solo al 37’, quando Di Gennaro decide di farsi cacciare per proteste dall’arbitro Maresca, lasciando i suoi in inferiorità numerica. I sardi resistono in 10 fino al 52’, minuto in cui Lapadula sigla il vantaggio grazie ad un potente sinistro. Storari si supera prima su Caprari e poi su Torreira ma non riesce ad evitare la prima sconfitta stagionale al Cagliari.
Nello scontro al vertice del “Manuzzi”, il Cesena piega il Livorno per 1-0 e aggancia al vertice della classifica Cagliari e Crotone. I bianconeri partono meglio e sfiorano il vantaggio in più occasioni con Kessie e Ragusa, che si rende protagonista colpendo il palo su un cross sballato. Nella squadra toscana si fanno sentire le pesanti assenze di Fedato e Vantaggiato soprattutto nella prima frazione. Il secondo tempo vede un maggiore equilibrio tra le due formazioni, ma è un calcio di rigore concesso ai romagnoli ad indirizzare l’incontro: al 63′ Ceccherini stende Molina in area e dal dischetto degli undici metri Sensi purga Pinsoglio.
Prova di forza e di carattere quella del Vicenza sul campo dell’Avellino. Il risultato finale di 4-1 parla da solo. Si è vista una sola squadra in campo. I campani sbagliano approccio alla gara. Già al quarto d’ora, gli ospiti colpiscono il montante con una saetta di Giacomelli dai 25 metri. Al 19′ Gatto si procura e trasforma il rigore per il vantaggio biancorosso. La reazione degli irpini c’è ed è immediata: Trotta al 25’ supera Marcone grazie ad una girata volante in area. I veneti sono costretti a tessere una nuova tela e i risultati dell’opera si vedono al 33’, quando Galano vince due rimpalli e trafigge Frattali in uscita. Il tris viene servito allo scadere del primo tempo a causa di una clamorosa autorete di Biraschi che, nel tentativo di anticipare Raicevic, deposita il pallone nella propria porta. Nella ripresa Giacomelli mette in ghiaccio il risultato grazie ad una perla balistica: splendida la sua punizione sotto l’incrocio.
Termina con un pari la sfida di metà classifica tra Brescia e Modena. Le rondinelle potrebbero sbloccare la gara al 13′, ma il portiere Provedel neutralizza un penalty guadagnato da Martinelli e calciato da Morosini. Ci vuole un episodio per sbloccare l’incontro. Sfortunato Marzorati quando, al 25’, buca il suo stesso portiere dopo un tiro rimpallato di Coly. A rimettere la partita sui binari dell’equilibrio è Stanco, dieci minuti dopo. Il Brescia trova il 2-1 dopo un nuovo rigore concesso dal signor Ros di Pordenone: questa volta Geijo trasforma. Crespo viene salvato ancora una volta da Stanco, che realizza la doppietta al 77’ sfruttando un preciso colpo di testa.
Poche, invece, le emozioni regalate al pubblico presente a Chiavari in Virtus Entella-Pro Vercelli. Decisiva la rete di Masucci per i liguri: agli sgoccioli del primo tempo, il numero 26 incorna di testa su punizione dalla trequarti. Nella ripresa da registrare una doppia espulsione tra le fila dei piemontesi: Scaglia e Coly (brutta la sua entrata su Costa Ferreira), lasciano la propria squadra in 9. La Pro Vercelli ora è terz’ultima in classifica, a pari punti con Como e Perugia (che dovrà giocare con il Trapani nel posticipo). Il Como, ancora in esilio al “Piola” di Novara per i lavori al “Sinigaglia”, va alla ricerca della prima vittoria interna ma Ebagua si fa respingere il tiro da Lanni, dall’altro lato Scuffet è bravo su Jankto e Grassi. L’ex portiere dell’Udinese, tuttavia, non può fare proprio nulla sull’uno-due bianconero firmato da Giorgi e Perez tra il 25′ e il 27′. I marchigiani giocano sul velluto e riescono a trovare la rete del 3-0 con Cacia al 52′. La doppietta di Jankto al 68′, fissa il punteggio finale sul 4-0. Per l’Ascoli di Petrone si tratta del secondo successo stagionale. Agganciato il Modena a metà classifica. Lanciano-Spezia termina a reti inviolate.
L’impresa di giornata è del Bari, che a Latina prima va sotto e poi trova le forze per rimontare. Primi 45’ molto vivaci: Acosty da una parte e Sansone dall’altra testano i riflessi dei portieri Guarna e Di Gennaro. A sbloccare il match in favore dei pontini è Scaglia: il numero 8 nerazzurro colpisce con un diagonale secco. I pugliesi di Nicola accusano il colpo, anche se provano a impensierire la retroguardia avversaria in più circostanze. Decisivi i minuti finali. Il Bari prima la pareggia grazie al potente destro dell’ex di turno Valiani (84’), poi la ribalta con Donati all’87’ (decisiva la deviazione di Rosina). La Ternana festeggia i suoi primi 90 anni di vita in un momento non certo facile della stagione. I rossoverdi ripartono dall’ultimo posto e con una nuova guida tecnica: Roberto Breda. La sfida col Novara fa tornare alla mente antichi e dolci ricordi: indimenticabile il 3-1 del giugno 1972 che era valso agli umbri una storica promozione nella massima serie. Evidentemente la sfida contro i piemontesi (senza dimenticare la prima del nuovo allenatore) porta fortuna, perché coincide con il ritorno al successo della Ternana. I padroni di casa stringono i denti ma soffrono assai nel primo tempo: Rodriguez spara in curva una ghiotta occasione, poi il portiere Mazzoni salva due volte su Gonzalez. A sorpresa, al 66′ i rossoverdi passano in vantaggio con Falletti che infila Da Costa in diagonale. Due minuti e la Ternana si porta addirittura sul 2-0: fa tutto Ceravolo che scappa in contropiede e infila con un pallonetto Da Costa. Non è proprio giornata per il Novara che colpisce due legni con Gonzalez e Viola. La cura Breda sembra avere effetti immediatamente rigenerativi: la Ternana abbandona l’ultimo posto in classifica, posto ora occupato proprio dal Novara con 3 punti.
Emanuele Tocchi
I RISULTATI DELLA 6^ GIORNATA
Avellino-Vicenza 1-4
Brescia-Modena 2-2
Cesena-Livorno 1-0
Como-Ascoli 0-4
Crotone-Salernitana 4-0
Latina-Bari 1-2
Pescara-Cagliari 1-0
Ternana-Novara 2-0
Trapani-Perugia
Virtus Entella-Pro Vercelli 1-0
Virtus Lanciano-Spezia 0-0






