Prime posizioni stravolte nella serie cadetta. Con il 2-0 sugli abruzzesi, il Cesena balza al primo posto della classifica e sorpassa il Crotone, crollato 4-1 sotto i colpi del Pescara. Vince e convince il Livorno di Panucci, mentre il Bari trova un insperato pareggio su autorete durante il recupero.
11^ GIORNATA
Il campionato cadetto continua a regalare grandi sorprese anche nell’undicesima giornata. In attesa di Cagliari-Vicenza, posticipo di lunedì sera, il Cesena si piazza momentaneamente al primo posto della graduatoria in solitudine dopo il 2-0 rifilato alla Virtus Lanciano. I romagnoli superano in classifica il Crotone, maltrattato dal Pescara per 4-1. Sale sul terzo gradino del podio il Livorno, che aggancia provvisoriamente i sardi a quota 20 punti.
Dopo le prime dieci giornate, sono dieci i punti che separano il Cesena dalla Virtus Lanciano. I bianconeri romagnoli si presentano sul terreno di gioco del “Manuzzi” con il chiaro intento di sferrare l’assalto decisivo al primo posto della classifica e l’occasione è ghiotta, tanto più che in casa la squadra di Drago ha fatto en plein di punti. Dopo 27’ di gioco, è Perico a portare in vantaggio i suoi grazie ad un perfetto stacco di testa sul traversone di Renzetti. I rossoneri sfiorano il pareggio allo scadere della prima frazione, ma è bravo Capelli a salvare sulla linea di porta. Anche in apertura di secondo tempo, si apre con un brivido per il Cesena: Ferrari ha l’occasione buona, ma sciupa clamorosamente. Al 70’ il raddoppio di Kessiè (primo gol in serie B), manda al tappeto la formazione di D’Aversa. Per la squadra di casa si tratta della sesta vittoria consecutiva. Il giorno che conduce alla notte di Halloween, riserva al Crotone solo brutti incubi.
Allo stadio “Adriatico” gli uomini di Massimo Oddo si camuffano da zombie, spettri, streghe e zucche beffarde, giocando un brutto scherzo ai rossoblù. L’undici abruzzese deve aver messo davvero paura alla squadra che fino a qui ha letteralmente dominato la scena: il team calabrese non è praticamente mai entrato in partita, schiacciato dal primo all’ultimo minuto dai biancoazzurri. Il risultato finale non ammette repliche: Pescara-Crotone termina 4-1. Eppure la sfida tra le due compagini prometteva spettacolo ed equilibrio, dal momento che rappresentava lo scontro tra la meglio gioventù, in campo e in panchina. I due tecnici si conoscono molto bene, avendo condiviso un’esperienza al Genoa due stagioni fa (Oddo come allenatore degli Allievi B, Juric in qualità di guida tecnica della Primavera). E’ un rigore ad aprire le ostilità: Memushaj dagli undici metri non fallisce (17’). Dal 40’ si scatena, invece, Lapadula: l’attaccante prima sigla il gol del raddoppio (anche se parte in posizione dubbia) e poi cala il tris al 47’. Il numero 10 pescarese sale a quota 6 reti nella classifica dei capocannonieri (agganciati Farias, Geijo e Vantaggiato). Caprari rende il passivo ancora più corposo al 59’. La rete della bandiera per i calabresi è di Dos Santos al 68′. Il Crotone, dunque, è costretto a riassaporare l’amaro calice della sconfitta dopo nove giornate.
Anche se nelle ultime uscite non hanno convinto per gioco e risultati, il match tra Livorno e Trapani merita attenzione per i valori e le forze in campo. Un successo servirebbe specialmente agli ospiti che sono reduci da tre turni negativi. E’, invece, il 38 il numero fortunato uscito oggi dalla ruota di… Livorno. Al 38’, infatti, sblocca Jelenic e al 38’ del secondo tempo raddoppia Vantaggiato, per un 2-0 che catapulta la squadra amaranto al terzo posto in classifica in coabitazione con il Cagliari. Al “San Nicola” va in scena la sfida tra due delle formazioni più in forma del campionato e a raccontarlo sono i numeri: i pugliesi tra le mura amiche non sono mai usciti sconfitti nelle precedenti uscite, mentre il Novara è reduce da tre vittorie di fila (prima del rinvio, causa nebbia, contro il Pescara) e senza subire reti. Ma proprio quando la squadra di Baroni sta per assaporare il quarto trionfo consecutivo senza gol incassati, arriva la doccia gelata. I biancorossi vengono tramortiti dalla rete di Faragò al 21’ e solo al 93′ riescono a rendere meno amaro il risultato finale, complice l’autorete di Faraoni (la seconda in stagione). Il Bari conserva così l’imbattibilità casalinga.
Tra Brescia e Latina, i pronostici pendono lievemente in favore della squadra lombarda. Nelle prime dieci gare di campionato, infatti, le “rondinelle” hanno subito molti gol (15) ma solo in due circostanze sono uscite senza prendere punti (ko contro Cesena e Livorno). Il Latina di Iuliano va alla ricerca della continuità di risultati, dopo la bruciante sconfitta rimediata nell’ultimo turno in casa con la Ternana. Prima ancora del fischio iniziale del signor Minelli di Varese, da segnalare la premiazione di Andrea Caracciolo, che martedì contro il Crotone ha collezionato la presenza numero 300 con il Brescia. Alla fine, a decidere il match, sarà proprio un rigore segnato dal centravanti milanese all’87’. Onore comunque alla squadra nerazzurra, capace di disputare una partita a viso aperto. A testimonianza di ciò, la traversa colpita da Dumitru al 16′ (decisiva la deviazione di Minelli). Mazzitelli aveva pareggiato il conto dei legni al 51’. Ternana e Avellino rincorrono entrambe una continuità di risultati, capace di sbloccarle definitivamente. Le due formazioni sono reduci da vittorie convincenti, collezionate nel turno infrasettimanale: i campani hanno vinto la loro prima partita in trasferta ad Ascoli, mentre gli umbri hanno conquistato i tre punti su un campo ostico come quello di Latina. Al “Liberati” ad aprire le danze dopo soli 3’ è Mokulu con un gran diagonale che trafigge il portiere Mazzoni. I rossoverdi, incapaci di reagire, prendono il secondo gol al 70’: Trotta spedisce in rete di sinistro. Il palo nega la gioia a Furlan. La Ternana naufraga definitivamente nei minuti di recupero: Trotta realizza la doppietta di giornata.
La Salernitana va alla disperata ricerca di una vittoria scaccia crisi: la squadra campana viene da 5 gare senza vittorie. Potrebbe ritrovarla in casa contro il peggior attacco della B (solo 5 le reti siglate dagli uomini di Bisoli). Allo stadio “Arechi”, invece, finisce con l’ennesimo X in schedina. La squadra di passa con un colpo di testa di Franco al 24′ su assist di Gabionetta. E’ ancora una volta Ardemagni a salvare gli umbri: il centravanti biancorosso buca Strakosha al 49’. Per i campani si tratta della 17esima rete subita. Rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria il Como di Carlo Sabatini. I lariani agguantano il Modena (1-1) in extremis, ma sono sempre ultimi in classifica, ora con 7 punti. Entrambe le reti giungono nella ripresa. Al 51’ i gialloblù ospiti passano in vantaggio con un delizioso sinistro a incrociare di Rubin, anche se i padroni di casa segnalano all’arbitro Pezzuto un intervento falloso di Sowe su Borghese in avvio di azione. E’ il giovane Ganz (figlio dell’ex Inter e Milan Maurizio), a pareggiare i conti all’80’. Quarta sconfitta consecutiva per l’Ascoli. Dopo i ko contro Modena, Crotone e Avellino, i marchigiani cedono anche di fronte alla Pro Vercelli. La gara, valida soprattutto in chiave salvezza, viene decisa al 53′ dallo sfortunato autogol di Addae, che spedisce nella propria porta uno spiovente di Di Roberto. Per i piemontesi si tratta dei primi punti conquistati in trasferta. E’, invece, ufficiale la crisi dell’Ascoli.
Emanuele Tocchi






