Serie B: Corazza ed Evacuo fanno grande il Novara. Il Lanciano condanna la Salernitana

Il Novara espugna Pescara per 2-1 e conquista il terzo posto solitario alle spalle delle lepri Crotone e Cagliari (a +11 e +10). La squadra di Oddo viene risucchiata in classifica a vantaggio di Cesena e Spezia, vittoriose a Como e sul Modena. Bari e Avellino, macchine da gol

L’ANTICIPO DELLA 31^ GIORNATA

BRESCIA-CROTONE 3-0 (35’ Mazzitelli, 57’ Embalo, 71’ Morosini)

E’ un trionfo moltiplicato per due quello del Brescia nella gara che ha aperto il 31esimo turno di B. Le “rondinelle” di mister Boscaglia, infatti, sono risultate spietate contro la squadra che attualmente comanda la classifica e che ha dominato (insieme al Cagliari) per tutto l’arco della stagione ancora in corso. Non possono essere ritenuti tre semplici punti neanche perché nella travagliata settimana che sta per concludersi è scomparso l’ex presidente dei lombardi, Gino Corioni. Un personaggio chiave nella storia del club e la cui perdita è stata vissuta con profonda tristezza da tutto l’ambiente. La dedica di questa grande vittoria, dunque, non può che essere indirizzata a colui che, in provincia, è riuscito a portare nomi illustri del calcio internazionale: da Pirlo a Guardiola, passando per il “Divin Codino” Roberto Baggio. Sicuramente Gino avrebbe gioito per questo successo tanto atteso e (forse) insperato. Prima del via, c’è stato spazio per la commozione: un minuto di raccoglimento fatto osservare alle due compagini, una rosa bianca avvolta da nastro azzurro nel posto che l’ex patron occupava in tribuna, senza dimenticare il toccante striscione esposto in curva Nord: “22 anni presidente, nel bene e nel male non ci hai mai fatto mancare niente: buon viaggio Gino”. Al fischio d’inizio del signor Abisso, sono stati i rossoblù calabresi a rendersi pericolosi con il tentativo di Ricci prontamente deviato in angolo dal portiere Minelli. Il Crotone spavaldo dei primi minuti, tuttavia, ha progressivamente (e inspiegabilmente) lasciato il posto ad una squadra più remissiva. Boscaglia è stato abile nel trovare la chiave giusta per scardinare l’impenetrabile retroguardia ospite: il tecnico siciliano ha inserito dall’inizio i rapidi Embalo e Kupisz sulle fasce, con Martinelli e Mazzitelli mediani nel suo 4-2-3-1. Il Brescia ha fatto sua la partita proprio per la solidità del centrocampo. Strada spianata a partire dal 35’: dopo una prodezza di Morosini (man of the match), Mazzitelli ha sbloccato l’incontro. Ma è stato nella ripresa che la squadra dalla maglia con la V bianca ha legittimato la vittoria finale. Il Crotone ha agevolato il compito al 55’ per il rosso (doppia ammonizione) rimediato da Capezzi. Juric ha provato a risistemare la propria formazione inserendo Paro per Cremonesi e passando al 4-2-3. Tentativi inutili, poiché Embalo ha raddoppiato due minuti più tardi chiudendo di fatto i giochi. Nel finale anche il giovane Morosini ha confezionato la sua perla personale: il tiro dal limite è terminato sotto all’incrocio. 3-0 netto e meritato. I tre punti rilanciano il Brescia in zona Playoff. Per il Crotone si tratta di una sconfitta amara che potrebbe dare la possibilità al Cagliari di operare il contro-sorpasso in vetta (gli isolani saranno impegnati nel posticipo del lunedì contro il Perugia). Dopo 5 successi e 4 pareggi, si ferma la striscia d’imbattibilità dei calabresi in trasferta (non accadeva dal 31 ottobre dello scorso anno).

31^ GIORNATA

Con il successo dell’Adriatico sul Pescara, il Novara si dimostra la terza forza del campionato cadetto. I biancazzurri di Oddo non riescono ad uscire dalla profonda crisi, reduci da 7 gare senza successi e da 3 ko di fila. Il Bari ne rifila sei alla Pro Vercelli e riprende la marcia verso la zona Playoff. La Virtus Lanciano condanna la Salernitana: lo scontro diretto per la salvezza finisce 1-3 per gli abruzzesi. Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

PESCARA-NOVARA 1-2 (8’ Corazza, 28’ Caprari, 53’ Evacuo)Il Novara non ruba praticamente nulla, giocando a viso aperto contro il Pescara. La squadra abruzzese, che aveva avuto una grandissima fase di campionato, continua a perdere quota da 4-5 settimane. Doveva essere il momento del rilancio dell’undici biancazzurro e invece non è stato così. Gli azzurri di Baroni gioca in modo tale da imbrigliare la formazione di casa. Tanto che nel primo tempo la formazione ospite passa in vantaggio all’8’ con Corazza, lesto di testa a mandare un pallone in diagonale dove non ci può arrivare Fiorillo. Il Pescara reagisce e il punto del pari porta la firma di Caprari che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, scavalca la barriera mandando la sfera sotto agli incroci: nulla da fare per Da Costa. Stesso motivo tattico nel secondo tempo, con il Pescara in avanti alla ricerca di scardinare la retroguardia dell’ex tecnico biancazzurro Baroni e la formazione ospite ad agire in contropiede. In una di queste circostanze, Evacuo trova il gol del 2-1 proprio nel momento migliore del Pescara. Non sono bastati, poi, tanto vigore e orgoglio ai padroni di casa per cercare di arrivare al pari. Un ottimo Da Costa e qualche errore sotto misura di Lapadula, agevolano la festa dei piemontesi. Gli adriatici scivolano al sesto posto in classifica. Per il Novara è la terza vittoria consecutiva che vale il terzo posto solitario (+2 su Spezia e Cesena).

SPEZIA-MODENA 2-0 (24’ Calaiò, 53’ Sciaudone) Lo Spezia di Mimmo Di Carlo fa valere la dura legge del “Picco”, rifilando un gol per tempo al Modena. Tutto semplice per i padroni di casa che non trovano grossi ostacoli sul cammino del successo. Ad aprire le danze ci pensa Calaiò poco prima della mezz’ora. Sciaudone mette al sicuro i tre punti dopo otto minuti della seconda frazione di gioco. Con questo risultato la compagine ligure scavalca in classifica la Virtus Entella e il Pescara e si insedia al quarto posto in coabitazione con il Cesena (50 punti).

COMO-CESENA 1-3 (35’ Bessa, 65’ Perico, 67’ Djuric, 95’ Rosseti)Vittoria in rimonta della formazione allenata da Massimo Drago, che passa in svantaggio al 35’ per il gol del brasiliano, scuola Inter, Daniel Bessa. Poi, nel secondo tempo, due reti in poco più di un minuto: prima il pareggio del difensore Perico, poi il gol del vantaggio siglato dal bosniaco Djuric. A questo punto il Cesena tiene il campo con grandissima autorità, forte anche del maggior tasso tecnico. Nell’ultimo secondo, poco prima del triplice fischio finale, arriva il terzo sigillo firmato stavolta da Lorenzo Rosseti. 3-1 per la formazione romagnola, che non vinceva lontano dal “Manuzzi” dal 19 settembre (3-1 sul campo dell’Ascoli).

LIVORNO-VIRTUS ENTELLA 0-0 – L’Entella strappa un punto molto prezioso in terra toscana, bloccando sullo 0-0 la formazione labronica guidata da Christian Panucci. Guardando i numeri l’undici ospite può solo sorridere: i 13 punti raccolti nelle ultime 5 gare disputate, lanciano la volata finale per un posto nei Playoff. Situazione tutt’altro che rassicurante, invece, per il Livorno: dal ritorno del tecnico di Savona, i toscani hanno ottenuto soltanto due vittorie in sette gare. La salvezza è ancora tutta da conquistare.

BARI-PRO VERCELLI 6-2 (15’ Defendi, 39’ Maniero, 55’ Sansone, 57’ Emmanuello, 69’ Beretta su rig., 79’, 87’ Rosina, 90’ Dezi) Il Bari di Camplone continua a soffrire di doppia personalità: i pugliesi alternano gare opache a prestazioni sicuramente più rassicuranti. Come quella di oggi, ad esempio, dove la vittima sacrificale è stata la Pro Vercelli di Foscarini. Piemontesi travolti da una raffica di gol che ha portato il tabellone a segnare un risultato finale dal forte sapore di Master tennistico. Tra tutte, a brillare maggiormente è stata la stella di Rosina autore di una doppietta: il 4-2 dell’ex attaccante di Catania e Siena è un capolavoro balistico da stropicciarsi gli occhi (sinistro a giro sotto l’incrocio).  

ASCOLI-AVELLINO 3-4 (10’, 18’ Mokulu, 24’ Jankto, 39’, 44’ Cacia, 63’ Insigne, 88’ Castaldo su rig.)Grappoli di reti anche nella città marchigiana della Quintana: sette nel computo finale, ma quattro in favore dell’Avellino. A decidere le sorti del match è un calcio di rigore trasformato nei minuti finali dal numero dieci biancoverde, Luigi Castaldo. Da segnalare anche le doppiette di Mokulu e Cacia.   

TERNANA-LATINA 0-0 – Non riesce al neo tecnico dei pontini, Carmine Gautieri, il compito di riportare da Terni tre punti preziosi in chiave salvezza. Le due compagini, che attraversano una fase molto delicata della stagione, preferiscono spartirsi equamente la posta in palio e rimandare così ogni verdetto alle prossime uscite. Il Latina continua a non vincere da fine Gennaio, gli umbri invece, reduci da tre sconfitte consecutive, sono costretti a ripartire da un pareggio senza infamia e senza lode.

SALERNITANA-VIRTUS LANCIANO 1-3 (59’, 93’ Di Francesco, 74’ Donnarumma, 78’ Ferrari su rig.)Dopo il pesante 1-3 incassato fra le mura amiche dell’Arechi, per lo più in uno scontro con una diretta concorrente, per la Salernitana la salvezza assume sempre più i contorni di una chimera. La squadra granata sfiora il gol in cinque occasioni, ma viene invece punita due volte dal figlio d’arte: Federico Di Francesco. Il momentaneo pareggio lo firma Donnarumma. In mezzo, c’è il penalty trasformato da Ferrari.

Il quadro della 31^ giornata del campionato cadetto sarà completato dai due posticipi: Vicenza-Trapani (domani, ore 17.30) e Cagliari-Perugia (lunedì, ore 20.30).

Emanuele Tocchi

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