Il successo dei toscani ad Ascoli rimette tutto in discussione per la zona salvezza e rimanda i verdetti definitivi agli ultimi 90’. Pescara, Trapani, Bari e Cesena sicure di un posto playoff, l’Entella rientra in gioco ai danni del Novara.
L’ANTICIPO DELLA 41^ GIORNATA
PERUGIA-PRO VERCELLI 1-2 (14’ Mustacchio, 72’ Del Prete, 91’ Ardizzone)
Nell’ultimo anticipo serale del campionato cadetto, la Pro Vercelli di scena al “Curi” di Perugia supera i biancorossi di Bisoli grazie alla rete messa a segno da Ardizzone in pieno recupero. Tre punti pesanti che permettono ai piemontesi di conquistare così la salvezza ma non di evitare in via definitiva la zona playout. Ad aver spinto la Pro Vercelli verso il traguardo raggiunto, sono state senza dubbio le maggiori motivazioni che hanno fatto la differenza rispetto ai valori tecnici. Ospiti subito padroni del campo fin dal fischio dell’arbitro Maresca che apre l’incontro e il gol che sblocca la partita dopo appena un quarto d’ora è di quelli destinati a rimanere scolpiti nella memoria di questo campionato, giunto ormai ai titoli di coda: rimessa laterale a lunga gittata di Germano, sul pallone deviato di testa da Marchi si coordina alla perfezione Mustacchio che con una splendida rovesciata lo manda diretto sotto l’incrocio dei pali. La rete che l’attaccante di Chiari segna è un capolavoro, una tela da appendere nel museo delle prodezze. Vantaggio meritato per quanto costruito, considerando anche che l’undici di Foscarini era stato in precedenza ad un passo dal vantaggio in un paio di occasioni con Marchi e lo stesso Mustacchio, più scatenato che mai.
Il Perugia fatica ad entrare in partita e si affaccia nell’area avversaria solo attraverso una punizione senza grandi pretese di Prcic e con un colpo di testa innocuo di Della Rocca. Ad un primo tempo giocato a senso unico, fa da contraltare una ripresa sicuramente più equilibrata. Gli umbri rientrano sul terreno di gioco evidentemente caricati dalla strigliata negli spogliatoi di mister Bisoli, giunto con ogni probabilità alla sua ultima panchina perugina (voci di mercato parlano di Cristian Bucchi come possibile successore per la prossima stagione). A dare maggiore vivacità alla manovra dei padroni di casa sono anche i neoentrati Zapata e Drolè (al posto degli spenti Della Rocca e Guberti). Non a caso il gol del pareggio nasce proprio da un’incursione offensiva del colombiano ex Udinese, conclusa da una staffilata respinta dal portiere Melgrati e ribadita in fondo al sacco da Del Prete. Ospiti scossi e barcollanti. Aguirre prova ad approfittarne ma il suo tiro viene neutralizzato dall’estremo difensore biancocrociato. E’ in pieno recupero, tuttavia, che la partita prende una svolta precisa: corner battuto da Mammarella e dalla mischia in area umbra sbuca Ardizzone che trova la rete del definitivo 1-2. La Pro Vercelli interrompe così la serie di sette gare senza vittorie (sei pari e un ko) nel momento più importante dell’intera stagione, perché questa volta i tre punti potrebbero valere una salvezza.
41^ GIORNATA
E’ stata la giornata dei verdetti soprattutto per quanto riguarda la zona alta della classifica. Pescara, Trapani, Bari e Cesena si assicurano un posto nei playoff dopo essersi sbarazzate rispettivamente di Modena, Crotone, Brescia e Novara. Importante scatto della Virtus Entella che scavalca all’ottavo posto (ultimo utile per giocarsi la massima serie) il Novara. Dopo l’inatteso successo del Livorno ad Ascoli, invece, ogni verdetto legato alla zona retrocessione è rimandato all’ultima giornata: due tra Modena, Salernitana e Livorno scenderanno in Lega Pro insieme al Como, una tra Virtus Lanciano, Latina, Ascoli e Pro Vercelli disputerà i playout. Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:
CAGLIARI-SALERNITANA 3-0 (57’ Salamon, 76’ Giannetti, 80’ Sau) – Raggiunta la matematica promozione in A, il Cagliari non si accontenta e mette nel mirino anche il primo posto finale. Solo così si può spiegare l’incredibile avvio dei sardi, che già al 3’ sfiorano il gol con De Iola. E’ un monologo di marca rossoblù. Salernitana non pervenuta. Solo nella ripresa, tuttavia, il muro granata crolla sotto i colpi inferti dall’undici di casa. Salamon apre le danze al 57’, ribadendo in rete il pallone che si era stampato sulla traversa. Giannetti raddoppia su imbeccata di Joao Pedro. Al 79′ la Salernitana rimane in inferiorità numerica per il rosso diretto a Bernardini, protagonista di un fallo da tergo su Fossati. Poi il tripudio con il tris calato da Sau nei minuti finali. Da segnalare il ritorno in campo, dopo un lungo calvario, di Daniele Dessena. Bentornato.
TRAPANI-CROTONE 3-0 (42’ Perticone, 66’ Scognamiglio, 77’ De Cenco) – Probabilmente sazio per la fantastica cavalcata che l’ha portato in Serie A, il Crotone crolla di fronte al Trapani. Le motivazioni nel calcio contano eccome e la squadra siciliana ha dimostrato una volta di più che la regola è sempre valida. La truppa guidata da mister Cosmi dimostra di volersi presentare ai playoff da favorita e si pone come obiettivo quello di centrare il terzo posto che varrebbe (nel gergo legato ai motori) la prima fila. Il Crotone regge per 40’ poi è costretto a cedere. Perticone sblocca la contesa grazie ad un colpo di testa sul quale trova impreparato il portiere Cordaz. Il reparto difensivo ospite, evidentemente già in ferie, commette uno svarione su azione d’angolo e Scognamiglio ne approfitta per raddoppiare. La classica ciliegina sulla torta viene messa da De Cenco che con un bel sinistro cala il sipario sull’incontro.
MODENA-PESCARA 2-5 (8’ Bentivoglio, 35’ Caprari, 46’ Benali, 52’ Luppi, 64’, 94’ Lapadula, 81’ Memushaj) – Il Modena rimane in partita fino al 64’ poi è costretto alla resa di fronte ad una squadra di maggiore qualità come il Pescara. La svolta dell’incontro al 72’, quando Marzorati viene espulso lasciando i suoi in 10. Sopra di un uomo gli abruzzesi hanno trovato terreno fertile dove affondare i colpi. Biancocelesti più brillanti nella seconda parte del match. Nel primo tempo passa in vantaggio il Modena all’8’ con Bentivoglio, il pareggio del Pescara al 35’ con Caprari. Nella ripresa, subito dopo 60’’ il gol dell’1-2 realizzato da Benali poi il pareggio dei “canarini” al 52’ con Luppi. Al 64’ la rete che ha cambiato definitivamente la partita con il tocco di petto di Lapadula. All’81’ Memushaj per il 2-4 e all’ultimo istante il quinto gol realizzato ancora da Lapadula, che sale a quota 26 nella classifica dei cannonieri. Il Pescara è ad un passo dalla conquista del terzo posto al termine della stagione regolare.
BRESCIA-BARI 2-3 (15’, 93’ su rig. Rosina, 23’ Puscas, 31’ Morosini, 83’ Embalo) – I pugliesi vogliono strappare a Brescia il pass definitivo per la fase playoff e l’avvio dei “galletti” è devastante. Nel giro di 23’ si è già sullo 0-2: Rosina da fuori area punisce l’incertezza del portiere Minelli al 15’ e otto minuti dopo il giovane Puscas devia direttamente in porta un assist dello stesso Rosina. Nonostante il doppio svantaggio la formazione lombarda non demorde e si riporta in partita con Morosini alla mezz’ora: il numero 23 di casa si inventa un tiro sensazionale che lascia impotente il portiere avversario. Il Brescia rimane in dieci uomini per l’espulsione di Kupisz, reo di aver detto qualche parola di troppo all’indirizzo del direttore di gara. Le “rondinelle” cercano disperatamente il pareggio e all’83 lo trovano grazie alla splendida punizione di Embalo, imparabile per l’estremo barese. I pugliesi non ci stanno e le provano tutte per aggiudicarsi l’incontro: al 93′ guadagnano un penalty che viene trasformato con freddezza da Rosina, autore di una doppietta. Il Bari accede ai playoff.
CESENA-NOVARA 1-0 (5’ Ragusa) – Al “Manuzzi” di Cesena in scena la gara più attesa del pomeriggio, tra due formazioni con gli stessi punti in classifica (62) e alla ricerca di un sicuro posto playoff. La classica gara che vale una stagione. Ad entrambe servirebbe obbligatoriamente un successo per tagliare il traguardo e assicurarsi aritmeticamente un posto. Ma chi arriva meglio alla sfida verità? I bianconeri romagnoli hanno vissuto una settimana certamente travagliata a causa della positività di Nicola Dalmonte e per le note vicende societarie legate all’inchiesta Ippocampo. Il Novara, invece, è costretto a fare i conti con i dati statistici poco favorevoli: in 9 gare ufficiali, infatti, i piemontesi hanno battuto una sola volta il Cesena nella tana dei rivali. La partita si preannuncia elettrizzante fin dalle prime battute, con i padroni di casa che si fanno preferire sul piano del gioco. Il gol, non a caso, arriva già al 5’: Ragusa entra in area e con un diabolico destro trafigge Da Costa. I romagnoli si chiudono per difendere il vantaggio e il Novara fatica a trovare spazi giusti ove colpire. Si accende una battaglia serrata a centrocampo che dura fino al termine della gara. Il Cesena è ai playoff.
VIRTUS ENTELLA- AVELLINO 4-0 (13’ Staiti, 34’ Masucci, 37’ Palermo, 63’ Di Carmine) – A Chiavari è caccia all’ottavo posto. Anche se in piena emergenza, i biancocelesti sono obbligati a vincere per rilanciarsi in ottica playoff. Nelle ultime ore ha dovuto dare forfait il giocatore più decisivo: Ciccio Caputo (problemi muscolari). Senza contare gli altri assenti: Iacoponi, Keita, Pellizzer, Cutolo, Jadid e Costa Ferreira. Insomma, ci vorrebbe un’impresa per sperare fino all’ultima giornata. E, nonostante le difficoltà descritte, l’impresa c’è stata. Staiti, Masucci, Palermo e Di Carmine mettono le ali alla Virtus. Il poker permette all’Entella di posizionarsi all’ottavo posto in classifica, l’ultimo valido per i playoff.
VIRTUS LANCIANO-TERNANA 1-1 (17’ Marilungo, 95’ Valjent) – La Virtus Lanciano, nonostante i molti punti di penalizzazione che hanno pesato per l’intero arco della stagione, cerca punti preziosi per rimanere agganciato al treno salvezza. Al 17’ Marilungo fa scattare l’esultanza del pubblico presente al “Biondi”, grazie ad un colpo al volo da calcio di punizione. La Ternana risponde con Furlan che trova però il palo. Proprio mentre il match sembra avviato verso il successo degli abruzzesi, in pieno recupero Valjent sigla il gol del pareggio che complica la classifica dei rossoneri, condannati a vincere nell’ultima giornata.
LATINA-VICENZA 2-1 (25’ Paponi, 53’ Olivera su rig., 56’ Signori) – Il Latina si chiama quasi fuori dalla lotta in zona retrocessione. I pontini conquistano tre punti pesanti ai danni di un Vicenza che non ha più nulla da chiedere al campionato. I nerazzurri laziali passano in vantaggio al 25′ con Paponi, alla sua prima rete stagionale. Dopo 8 minuti dall’inizio della ripresa Ruben Olivera, il capitano del Latina, segna il gol del raddoppio dagli undici metri (fallo in area di Adejo su Bandinelli). Il Vicenza prova a riaprire la contesa al 56′ con Signori, lesto a intervenire sull’incertezza del portiere Ujkani. Il Latina si porta vicinissimo al tris con Boakye che colpisce in pieno la traversa dopo un imperioso stacco di testa.
ASCOLI-LIVORNO 1-3 (57’, 92’ Aramu, 74’ Cinaglia, 77’ Vantaggiato su rig.) – Prova d’orgoglio del Livorno che, quando sembrava ormai spacciato e pronto alla retrocessione, riesce a rimettersi in gioco per ogni discorso legato alla permanenza in B. Al “Del Duca” di Ascoli Piceno la formazione amaranto agli ordini di Gelain, gelano (è proprio il caso di dirlo) i marchigiani riuscendo a strappare un successo insperato. Aramu (man of the match) porta in vantaggio i toscani ad inizio ripresa. Il “Picchio” replica al 74′ con Cinaglia. Il pareggio manderebbe il Livorno in Lega Pro, ma è un rigore a riportare in corsa gli ospiti: Vantaggiato non fallisce dagli 11 metri. Il portiere bianconero Lanni, in pieno recupero, deve nuovamente inchinarsi ad Aramu. Labronici che venerdì prossimo si giocheranno la salvezza in casa contro la Virtus Lanciano.
Il quadro della 41^ giornata del campionato cadetto sarà completato dal posticipo: Como-Spezia (domani, ore 17.30).
Emanuele Tocchi






