Playoff Mondiali: Italia, così no! La Svezia vince 1-0, adesso serve l’impresa

Azzurri condannati alla sconfitta da una deviazione sfortunata di De Rossi. Ma nulla è perduto, a Milano si può ancora fare l’impresa.

“Ma quanto è dura la salita in gioco c’è il mondiale” sicuramente Gianni Morandi non se la prenderà per aver adattato la canzone alla situazione. Ma non c’era frase più adatta per descrivere la serata degli azzurri nella terra dei vichinghi svedesi. A Solna, sede del match, saranno quasi 50mila i tifosi svedesi, pronti a colorare di giallo la Friends Arena, che sosterranno i propri giocatori verso quella che, se fosse vittoria, avrebbe il carattere dell’impresa. In minoranza i tifosi azzurri. A sostenere gli uomini di Ventura e a sfidare il freddo gelido svedese saranno in mille. Ma le pressioni sono tutte per gli azzurri. E già dal momento dell’inno nazionale traspare tutta la concentrazione, e anche la tensione, sul volto degli azzurri, in particolare di Buffon. Il capitano vuole assolutamente portare l’Italia in Russia per giocare il suo sesto mondiale ed entrare nella leggenda.
Per l’inno svedese, cantato a squarciagola da tutto lo stadio, anche un’ugola d’eccezione: sua maestà Zlatan Ibrahimovic che, pur avendo dato l’addio alla nazionale, non fa mancare il suo sostegno agli ex compagni e alla sua nazione. Si inizia subito forte e il primo a pagarne le conseguenze è Bonucci: gomitata al volto per lui, da parte di Berg che si becca subito il cartellino giallo. Per il 19 azzurro è necessario l’intervento dei sanitari.

I padroni di casa cercano di sopperire con il fisico alla maggiore quali tecnica degli avversari che vanno subito vicini al goal con un colpo di testa di Belotti che si spegne a lato di un soffio. Gli svedesi però non “ci stanno” e poco dopo è il numero 20 Toivonen sfiorare la rete del possibile vantaggio. Nei primi venti minuti della prima frazione la trama del gioco è sempre la stessa: pallino del gioco in mano agli azzurri che fanno girare palla e padroni di casa pronti ad intercettare il pallone e ripartire in contropiede. Quello che emerge però dal primo tempo è la cattiveria agonistica messa in campo dagli svedesi che, su quel piano, sono sicuramente superiori all’Italia. Non sono superiori invece sugli spalti i padroni di casa dove i tifosi azzurri, nonostante l’inferiorità numerica, si fanno sentire e sostengono a gran voce i ragazzi di Ventura. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Tanti errori sul piano tecnico degli azzurri che sembrano non riuscire a giocare con la loro solita tranquillità.

Durante l’intervallo riscaldamento intenso per Eder e Insigne, con il primo che sembra essere l’indiziato numero 1 per entrare presto in campo. Nessun movimento particolare invece dalla panchina della Svezia. Il commissario tecnico Ventura deve essersi fatto sentire con i suoi ragazzi negli spogliatoi perché gli azzurri rientrano in campo con un piglio diverso: più attenti, più sicuri ma soprattutto più propositivi. Non c’è pace per Bonucci, o meglio per la sua testa, colpita nuovamente da una gomitata questa volta ricevuta da Toivonen. Resta invariato lo stile di gioco aggressivo degli svedesi, spesso al limite del regolamento, che manda su tutte le furie gli azzurri, sia in campo sia in panchina. L’arbitro Cakir però sceglie ancora di non intervenire. E nel momento migliore dell’Italia arriva il vantaggio della Svezia. Sul tiro di Johansson una deviazione sfortunata di De Rossi spiazza Buffon. Il CT Ventura prova a scuotere i suoi inserendo Eder per un Belotti non al meglio, per cercare di agguantare il pareggio. E l’Italia ci va davvero vicina, ma a strozzare l’urlo di gioia e liberazione in gola a Darmian è il palo. Cambia assetto tattico l’Italia con l’entrata in campo di Insigne al posto di Verratti. Super offensivo 4-2-4, schema ereditato da Conte, per l’ultimo quarto d’ora di partita.

Gli ultimi minuti sono un assalto azzurro, che purtroppo non si concretezza, all’area di rigore degli scandinavi. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro. Festeggiano gli svedesi, festeggia Ibrahimovic in tribuna. Continua invece il momento no dell’Italia targata Ventura che non riesce a trovare una sua identità. La Russia adesso è ancora un po’ più lontana per gli azzurri.

Diletta Barilla

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.