Serie A: Incredibile Roma, il Cagliari rimonta da 0-2 a 2-2 in 9

La seconda partita di questo sabato di Serie A vede contrapposte due tra le squadre più tecniche del nostro campionato, entrambe in cerca di punti per capire quale sia il loro futuro.
I ragazzi di Maran prima di questo incontro erano a +4 sulle paludi della zona retrocessione, ed a -6 dalla prima posizione valida per un biglietto in Europa, oggi occupata dal Torino, perciò vincere significherebbe concedersi la licenza di sognare, per quanto difficile dati gli infortuni di Pavoletti e Castro, oltre alla squalifica del gioiellino Barella.

Dall’altra parte del campo c’è però la Roma, oggi attesa da una partita fondamentale, dove l’unico risultato è la vittoria, rischiando altrimenti di trovarsi ad 8 lunghezze dal quarto posto, in caso di successo del Milan di Gattuso nel posticipo di questa 15ª giornata, anch’essa costretta a privarsi del suo capitano De Rossi e dei due giocatori più prolifici, El Shaarawy e Dzeko.

Date queste premesse, la partita non poteva che essere scoppiettante: nei primi 45’, l’11 di Di Francesco è dominatore, e si porta avanti di due goal, il primo dei quali arriva al 14’ grazie ad un potente mancino di Bryan Cristante, bravo a farsi trovare pronto al limite dell’area rossoblù dal passaggio di Kluivert.
Forte del vantaggio la Roma preme sull’accelleratore, e solo un grande Cragno ed un poco incisivo Schick non le consentono di raddoppiare.

Quando l’1-0 sembrava accompagnare i 22 in campo a prendersi il rinomato thè negli spogliatoi, ecco che il giuoco del pallone ci mette ancora lo zampino: mancano solo 4’ alla fine della prima frazione, quando Kolarov si incarica della battuta di un calcio di punizione da distanza considerevole, calciando potente ma sicuramente non preciso quanto basta per battere l’estremo difensore locale, non fosse per il tocco di schiena di Cerri che spedisce la sfera all’incrocio. Si, proprio l’uomo che sta giocando titolare per via dell’infortunio di Pavoletti nel riscaldamento. 2-0 e finalmente thè caldo.

Il secondo tempo vede un Cagliari che prova gettare il cuore oltre l’ostacolo, prima affidandosi agli spunti del suo 10, poi sfruttando le corsie laterali dove il solito Srna macina kilometri e fornisce cross, senza però riuscire a riaprire concretamente l’incontro. Quando sembra finita, ecco che la squadra di Maran trova la zampata per crederci: palla inattiva, tocco di Joao Pedro e pallone che finisce sul 2° palo per Ionita che fa 2-1 con ancora 5’ sul cronometro da giocare, a cui si aggiungono i 5’ di recupero.

La Sardegna Arena ci crede ed il Cagliari spinge con tutti i suoi effettivi, fino a quando al 94’ succede di tutto in area rigore, tranne il goal del Cagliari. Le proteste si fanno pesanti, ed il Signor Mazzoleni sventola al cielo per due volte il cartellino rosso, la prima per Ceppitelli e la seconda per Srna. Manca un minuto, la Roma vince 2-1 a Cagliari, ha due uomini in più ed è in possesso palla, forte della punizione che si appresta a calciare dalla sua area di rigore. Inspiegabilmente però, il pallone lo riconquista il Cagliari, così Ionita vede Sau partire in posizione regolare e lo lancia. Sau corre. Sau a tu per tu con Olsen. 2-2. Panicomio alla Sardegna Arena. Triplice fischio.

Andrea Cerofolini

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Redazione

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