Perchè Davide Nicola è il vero uomo dei miracoli

Nel calcio si sa contano i risultati, soprattutto per certi allenatori, soprattutto quando le cose iniziano a non girare per il verso giusto, allora da quel momento in poi tutto si dimentica, non conta più se l’anno prima hai compiuto l’ennesimo miracolo, non conta più l’importanza di aver acquisito una salvezza, l’ennesima che all’inizio sembrava poter essere solamente un miraggio, un sogno, un illusione; Davide Nicola ne sa qualcosa, l’uomo dei miracoli, delle salvezze insperate, è stato esonerato qualche giorno fa dalla Salernitana, colpa dei risultati, degli ultimi risultati che non sono stati importanti, che non sono stati positivi, non è bastata la cavalcata storica dello scorso anno, quando Mister Nicola, come sempre accade quando si siede su una panchina, ha preso una squadra con tanti problemi ma con pochissime speranze salvezza, l’ha portata a conquistare una storica permanenza in Serie A, ha preso una squadra all’ultimo posto in classifica ed è riuscito a portarla dall’inferno al paradiso, proprio come accadde nello storico miracolo di Crotone.

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Era il 21 Agosto 2016 quando Davide Nicola fu chiamato a Crotone per sostituire Ivan Juric, che aveva conquistato la promozione nella massima serie per poi accasarsi al Genoa, prese in mano una squadra giovane e inesperta, il girone d’andata si rivelò disastroso, i rossoblu ottennero solamente 9 punti e l’ultimo posto in classifica; nel girone di ritorno però arrivò la svolta totale, con una squadra totalmente trasformata, conquistò 25 punti, di cui 20 tra Aprile e Maggio, 20 nelle ultime nove giornate, nelle quali riuscì a battere squadre del calibro di Inter e Lazio, Sampdoria e Udinese, riuscendo a pareggiare contro il Milan, si rivelò uno sprint finale pazzesco, che valse la permanenza in Serie A a discapito dell’Empoli; a fine stagione Davide Nicola manterrà la promessa sportiva fatta pochi mesi prima, percorse oltre 1300km in nove giorni, per arrivare in bici da Crotone a Torino.

Altra panchina, altro miracolo sportivo, nel Dicembre 2019 viene nominato nuovo tecnico del Genoa, in sostituzione dell’esonerato Thiago Motta, che aveva lasciato la squadra all’ultimo posto in classifica con soli 11 punti; ancora una volta il suo girone di ritorno si rivela letale per le squadre avversarie, per le squadre in piena lotta per non retrocedere, conquista 28 punti in 21 partite, arrivando così a 39 punti, conquistandone 4 in più del Lecce retrocesso, ma nonostante l’ennesima cavalcata, l’ennesima salvezza, Preziosi decide di non confermarlo e Nicola si ritrova di nuovo senza panchina, fino a quando Urbano Cairo, lo chiamò a Gennaio 2021 per salvare il Torino e, dopo aver conquistato l’obbiettivo, decise di sostituirlo con Ivan Juric.

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Infine la storia di Salerno la conosciamo tutti, è una storia recente, una storia che ormai sembra ripetersi troppo spesso, la storia di un allenatore che da grande professionista ha sempre chiesto poco ma dato tanto, ha sempre chiesto il minimo indispensabile per lavorare ma ha sempre dato il massimo in ogni situazione, soprattutto nelle situazioni più difficili, più complicate, perchè a lui ciò che si rivela semplice non piace, perchè a lui piacciono le salvezze che sembrano impossibili, le cavalcate storiche, a lui piacciono i miracoli, perchè Davide Nicola è il vero uomo dei miracoli.

Niccolò Capitani
Niccolò Capitani

Nato nel 1990 a Firenze, ho una grande passione per il calcio ed il mondo del giornalismo sportivo, cerco di portare avanti queste mie grandi passioni nel miglior modo possibile, perché solamente con dedizione e passione si possono raggiungere i traguardi più importanti.