Calcioscomesse: Guai per l’Atalanta, rischia la retrocessione

Nel filone d’inchiesta che ha investito in queste ore il Ct della Nazionale Antonio Conte, rinviato a giudizio e a rischio condanna, emergono nuove figure immischiate e altri club probabilmente coinvolti. L’Atalanta e il suo ex allenatore, Colantuono rischiano per una partita di Serie B del 2011.

Il pm di Cremona, Roberto Di Martino, è pronto a richiamare tutti i protagonisti dell’inchiesta sul calcioscommesse di tre anni fa, che costò punti di penalizzazione, inibizioni e squalifiche. Dopo il clamoroso rinvio a giudizio che ha investito in queste ore il Ct della Nazionale Antonio Conte, emergono nuove figure immischiate e altri club probabilmente coinvolti. L’Atalanta e il suo ex allenatore, Colantuono rischiano per una partita di Serie B del 2011. Tutte le figure coinvolte rischiano condanne e penalizzazioni più o meno gravi, a tremare di più sono sicuramente i club, con l’Atalanta che rischia la propria permanenza in Serie A.

L’Atalanta è al centro della nuova bufera. Il club bergamasco era stato precedentemente penalizzato di ben 6 punti dopo la chiusura del primo filone d’inchiesta a causa dell’illecito sportivo del proprio capitano Doni, anch’egli squalificato per ben 3 anni e mezzo. Secondo gli atti della procura, una nuova partita potrebbe incriminare nuovamente la Dea, si tratterebbe di un Crotone-Atalanta del 2011, in cui il protagonista è sempre Doni, ma in questo caso ci sarebbe una chat del giocatore che incriminerebbe anche il tecnico Colantuono, che a quanto pare era a conoscenza della combina. Se Palazzi dovesse giudicare il club colpevole di responsabilità oggettiva, i neroazzurri rischierebbero addirittura una retrocessione forzata, a tutto guadagno del Cagliari che verrebbe ripescato.

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Redazione

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