Confederation Cup 2013: Tutto pronto in Brasile, si parte!

di Davide PITEO

Ci siamo ancora poche ore e poi prenderà il via la Confederation Cup 2013, conosciuta anche con il nome di: Brasile 2013 autentico giro di prova prima dei Mondiali che si svolgeranno sempre nel paese carioca durante l’estate del 2014.

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Confederation Cup

Ad aprire la caccia al secondo trofeo mondiale, ci penseranno il Brasile paese ospitante e detentore del titolo ed il Giappone, che nella propria bacheca una Confederation Cup ha avuto modo di poterla mettere. Inizialmente tale torneo, era conosciuta come Mundialito, poi come Confederation Cup, ad oggi però quella che rappresenta a tutti gli effetti una seconda Coppa del Mondo, non gode dello stesso successo e soprattutto seguito della sorella maggiore. Ciò dipendete da tanti fattori, primo perché si tratta di una competizione ancora giovane, secondo se ne parla solo da qualche anno ed essendo in origine solo un torneo a carattere amichevole e non federale, ma senza dubbio con il tempo anche la Confederation Cup potrà non solo ritagliarsi il suo spazio nel cuore dei calciofili, ma arrivare agli stessi livelli della sorella maggiore, ed a quelli delle sorelle minori ossia la coppa continentali.

LA STORIA – La prima Confedarations Cup si è svolta nel 1992 in Arabia Saudita, dove si svolsero anche le 2 edizioni successive, nel 1995 e nel 1997. Questa prima edizione vide l’Argentina alzare la “King Fahd Cup”, così chiamata in onore del re e primo ministro dell’Arabia Saudita che aveva ideato il torneo, su altre 3 avversarie: Stati Uniti d’America, Costa d’Avorio e Arabia Saudita. Nel 1997 la FIFA organizzò direttamente il torneo e le partecipanti divennero 8, secondo lo schema già descritto. A vincere fu il Brasile di Romário, che rifilò 6 reti (3 per tempo) in finale alla sorpresa del torneo, l’Australia. L’edizione del 1999 vide il trionfo dei padroni di casa del Messico; successo ancora più importante vista la vittoria in finale (spettacolare 4-3) contro i vice-campioni del Mondo del Brasile, nonché allora detentori del titolo. L’edizione del 2001 si svolse in Corea del Sud e Giappone e funse da prova generale ai mondiali dell’anno successivo organizzati proprio da quei due paesi. Tale edizione fu appannaggio della Francia, che in finale sconfisse il Giappone 1-0. Nel 2003 il torneo si svolse in Francia e i transalpini si concessero il bis; questa volta la vittima in finale fu il Camerun. L’edizione 2003 tuttavia viene anche tristemente ricordata per la morte improvvisa del camerunense Marc-Vivien Foé durante la semifinale Colombia-Camerun: al 73º minuto di gioco, il centrocampista si accasciò per terra apparentemente senza ragione, privo di sensi. Nonostante il repentino intervento di addetti, assistenti medici e dei compagni di squadra, il giocatore morì un’ora dopo. Inutili tutti i tentativi di rianimazione nello spogliatoio.
L’edizione del 2005 si tenne in Germania che, come stabilito dalla FIFA, l’anno successivo avrebbe ospitato il Mondiale. A trionfare furono nuovamente i brasiliani, vittoriosi per 4-1 sui rivali dell’Argentina. Da questa edizione in poi, la FIFA ha stabilito che la Confederations Cup si svolga ogni 4 anni, ovvero nell’anno precedente la Coppa del Mondo, e sempre nella nazione ospitante il Mondiale l’anno successivo, in modo da essere una sorta di prova generale e organizzativa della rassegna iridata.
L’edizione del 2009 si svolse per la prima volta in Sudafrica, dove si tenne anche il Mondiale 2010, e vi hanno partecipato per la prima volta l’Iraq, l’Italia e la Spagna. Il torneo venne vinto in finale dal solito Brasile (primo nella classifica delle vittorie in questa competizione con 3 titoli), ai danni della sorpresa Stati Uniti (3-2), capaci di passare il primo turno solo per differenza reti con 3 punti, davanti ai deludenti campioni del mondo dell’Italia (con cui però avevano perso all’esordio), e di battere la Spagna campione d’Europa in semifinale. La Roja vinse 3-2 (dopo i supplementari) nella finalina per il terzo posto sugli ottimi padroni di casa del Sudafrica. Capocannoniere di quell’edizione fu Luís Fabiano, autore di 5 reti. Ad oggi a differenza di quanto avvenuto tra Coppe Continentali e Mondiale come nel caso della Francia o della Spagna, vincitrici consecutivamente sia di uno che dell’altro titolo, nessuna nazione ha mai vinto consecutivamente la Confederations Cup e il Campionato mondiale di calcio, il che rende senza dubbio molto interessante tale torneo.

Attualmente vi prendono parte le Nazionali vincitrici di ciascuna delle sei competizioni di confederazione (CAF, CONMEBOL, UEFA, AFC, OFC, CONCACAF), insieme alla squadra detentrice della Coppa del Mondo FIFA e alla nazione ospitante, per un totale di 8 squadre partecipanti. Nel caso in cui una Nazionale risulti vincente sia in Coppa del Mondo, sia nella propria competizione di confederazione, liberandosi un posto, vi accede anche l’altra Nazionale finalista del campionato di confederazione. Il passaggio della cadenza da biennale a quadriennale ha creato un problema per quel che riguarda i campioni nordamericani e africani, avendo la Gold Cup e la Coppa d’Africa cadenza biennale. Dall’edizione 2009 i vincitori delle edizioni del torneo continentale nordamericano nell’anno precedente la Coppa del Mondo non hanno diritto a partecipare alla Confederations Cup. All’edizione 2009 hanno partecipato invece i campioni d’Africa 2008; successivamente la Coppa d’Africa ha parzialmente cambiato la cadenza in quanto dal 2013 si gioca negli anni dispari. La situazione ha portato a 3 edizioni del torneo (2010, 2012, 2013) in un solo quadriennio, consentendo ai soli campioni dell’edizione 2013 di partecipare alla Confederations Cup. Dal quadriennio successivo, poi, negli anni in cui le due competizioni coincidono, i campioni del continente nero giocheranno in tale occasione anche in Confederations Cup.

 

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