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Confederations Cup: Brasile, Italia e Nigeria corrono verso le semifinali

di Davide PITEO

La tanto attesa Confederetions Cup ha preso il via e concluso anche il quadro della prima giornata, in cui la vera sorpresa senza ombra di dubbio è la Nigeria, capolista nel girone B con la Spagna, discorso diverso nel girone A dove insieme ai padroni di casa del Brasile vittoriosi sul Giappone, c’è anche l’Italia vittoriosa sul Messico. Tale situazione di classifica fa si che nella seconda giornata del torneo, cresciuto tantissimo anche da un punto di vista mediatico, oltre che le varie Nazionali in campo scenderà anche lo spettacolo. Infatti tutte le formazioni a 0 punti cercheranno la vittoria che possa aprigli la strada verso la semifinale, dal canto proprio le vincenti della prima giornata cercheranno con un turno d’anticipo il visto per la semifinale. Dunque se la prima giornata ha offerto emozioni e spettacolo, la seconda si preannuncia ancor più spettacolare ed arroventata.

La Nigeria passeggia su Tahiti
La Nigeria passeggia su Tahiti

GIRONE A:  In un girone dove erano raccolte insieme: Brasile, Italia, Messico e Giappone, era davvero difficile pronosticare chi potesse accedere alle semifinali, cosi la nazionale carioca e quella azzurra hanno voluto rendere più facile la vita ai tanti indovini calcistici e scommettitori. Cosi senza pensarci su due volte la nazionale carioca nella gara d’esordio davanti al proprio pubblico non fallisce, liquidando per 3-0 il Gippone campione d’Asia in carica. Nulla da fare per la nazionale nipponica che pur avendo ben 14 nazionali impegnati nei campionati europei, contro le furie brasiliane hanno dovuto alzare bandiera bianca, segno evidente che il calcio nipponico è si in forte crescita, ma rispetto a quello brasiliano è ancora lontano anni luce. Discorso diverso per gli azzurri vittoriosi sul Messico, buona la prestazione dei ragazzi di Prandelli soprattutto dopo il pareggio di Praga nel girone di qualificazione ai prossimi Mondiali e soprattutto dopo il pareggio contro Haiti nella gara amichevole che ha preceduto il secondo e consecutivo esordio in Confedertion Cup. Ma a differenza di 4 anni fa dove gli azzurri seppero imporsi sugli USA ma poi uscire miseramente dalla competizione, contro il Messico hanno dimostrato non solo di esserci sia in campo che con la testa, ma di possedere qualità che 4 anni fa mancavano. Certo vincere sul Messico reduce da diverse gare disputate per il girone di qualificazione ai prossimi Mondiali, fa senza dubbio testo e da tre punti importanti, ma sarà contro il Giappone che gli azzurri dovranno dimostrare di esserci e soprattutto conquistare la qualificazione per la semifinale, in modo tale da affrontare il Brasile con la testa sgombra e solo con la voglia di vincere e non con la necessità di doverlo fare. Ancora una volta il Messico  si dimostra deludente, una fortuna per noi azzurri ma non per lo spettacolo e gli appassionati di calcio, senza dubbio la formazione messicana possiede un buon collettivo che veleggia abbondantemente sopra la sufficienza. Però da sempre pur avendo buone rose la Nazionale messicana non è mai riuscita a compiere il passo deciso per poter vincere anche qualcosa che non sia solo la Gold Cup, la risposta a ciò è giunta dalle Olimpiadi e dai mondiali under 17. Ma una volta raggiunta la Confederetion Cup o i Mondiali puntualmente i messicani smarriscono la bussola e ciò gli è costato la sconfitta contro gli azzurri, infatti ora per sperare di qualificarsi dovrebbero superare il Brasile prima ed il Gippone poi ed al tempo stesso una tra Italia e Brasile dovrebbe uscire dai giochi, roba più da fantacalcio che da Confederetion Cup.

GIRONE B:  A fare un gran rumore in tale girone è senza dubbio la vittoria della Nigeria,il team africano senza fare sconti ha liquidato la nazionale di Tahiti campione d’Oceania in carica senza troppe difficoltà e con un tennistico 6-1, ponendo cosi le basi per la qualificazione verso la semifinale. Certo il difficile per la Nigeria arriva ora contro l’Uruguay prima e Spagna poi, me raggiungere la semifinale per il team africano non solo rappresenterebbe uno storico traguardo ma le consentirebbe di divenire la mina vagante del torneo. Infatti la Nigeria possiede: fisicità, tattica e velocità a differenza di quanto visto in  diverse passate edizioni dei mondiali, in cui la Nigeria era famosa soprattutto per le grandi doti fisiche come resistenza e velocità. Dunque giocarci contro non sarà facile per nessuno anzi di fatto la Nigeria sarà senza dubbio un bruttissimo cliente per tutti. Tutto facile o quasi per la Spagna che non sbaglia l’esordio in Confederetion Cup liquidando per 2-1 l’Uruguay. Dunque gli attuali campioni del Mondo e d’Europa sembrano aver ancora fame di successi ed il fatto di non aver mai vinto tale trofeo gli sprona  moltissimo, infatti a conti fatti la Confederetions la potremmo definire come una seconda Coppa del Mondo e vincerla per la Spagna rappresenterebbe una riconferma dopo la vittoria del Mondiale nel 2010, cosi come fatto lo scorso anno con gli Europei. Tutto da rifare per l’Uruguay, la nazionale campione del Sud-America contro le furie rosse nulla ha potuto anche se in molti pensavano fosse che la Celeste avesse tutte le qualità per poter bloccare la Spagna. La sconfitta dunque non pesa solo sul morale del team uruguayano ma anche sull’economia della classifica soprattutto perché affrontare una Nigeria scatenata dopo una sconfitta, non è certo il massimo. Chiude il quadro la nazionale di Tahiti attuale detentrice della Coppa d’Oceania, che pur dimostrando delle discrete qualità contro il muro nigeriano ha potuto ben poco.

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