Europa League: La Juve a Lione per ipotecare la semifinale

di Raniero MERCURI | 03 aprile 2014

L’andata dei quarti di finale della seconda competizione europea vede di scena la Juventus, unica squadra rimasta a rappresentare l’obsoleto football italiano, impegnata allo “Stade de Gerland” di Lione, in una sfida insidiosa che la vede partire con i favori del pronostico.

Siamo ormai al rush finale della stagione bianconera, tra la caccia agli ultimi punti scudetto nelle rimanenti sette giornate di campionato, all’impegnativa trasferta europea di Lione, dove la vecchia signora proverà a mettere una seria ipoteca sulla qualificazione per le semifinali, tentando di rendere così più agevole la gara di ritorno allo Juventus Stadium.

Conte e i suoi uomini, a ragione, sembrano tenere davvero molto a questa Europa League, i motivi sono soprattutto due: coronare con un trofeo in campo europeo tre anni di vittorie importanti ma racchiuse all’interno dei confini italiani e la possibilità di giocare la finalissima di maggio a Torino allo Juventus Stadium. La prima ragione ci sembra più significativa, soprattutto perchè accrescerebbe di molto il lavoro (comunque super) svolto da Conte e dal suo staff in questi anni, facendo tornare la Juve ad un successo continentale (seppur minore) rincorso da quella Coppa dei Campioni vinta a Roma nell’ormai lontano ’96, dando un’ottima visibilità internazionale al nuovo corso juventino.

Non sarà però una gita di piacere quella in terra transalpina, nonostante la storia bianconera sia piena di ricordi romantici e legami indissolubili con il paese dal quale sbarcò a Torino Le Roi Platini nei lontani anni Ottanta, ma anche la terra di Zidane, Deschamps, Trezeguet e tanti ancora potremmo citarne. Non sarà facile perché il Lione è una buona squadra, certo lontana parente di quella protagonista fino a qualche stagione fa in Champions League e in grado di conquistare la bellezza di sette scudetti consecutivi, dal 2002 al 2008, e che annoverava tra le sue fila gente del calibro di JuninhoPernambucano, Malouda, Fred, giusto per citarne alcuni. Oggi il calciatore di maggiore spicco risponde al nome di Lacazette, secondo in classifica marcatori con quattordici gol dietro l’inarrivabile Ibrahimovic. La squadra viaggia quinta in classifica, con flebili speranze di raggiungere l’ultimo posto Champions occupato dal Lille e distante ben nove punti, ed anche con poche possibilità di entrare nella prossima Europa League, in quanto il quarto posto dista sei punti ed è occupato dal Saint Etienne che nell’ultimo turno ha sconfitto proprio il Lione a domicilio con un uno a due difficile da digerire.

La Juventus dal canto suo, non sembra nel suo periodo di maggior splendore atletico, basti pensare ad esempio a tutte le difficoltà incontrate nell’ultimo periodo nelle sfide con Torino, Milan, Genoa e per ultima Napoli. Prime tre gare decise da autentiche prodezze di due immensi campioni che rispondono ai nomi di Tevez e Pirlo (tralasciando le furenti polemiche legate all’arbitraggio del derby), che hanno permesso ai bianconeri di risolvere partite che li hanno visti accusare il ritmo alto tenuto dall’undici avversario.

A loro e alle prodezze di Buffon si affida la Juve per indirizzare da subito le sorti della qualificazione, per mettere un altro tassello importante al mosaico che nel cuore di ogni juventino mostrerà tra un mese l’immagine di un nuovo trionfo bianconero.

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