Galliani blinda i suoi gioielli, Di Gregorio e Palladino i più richiesti

Per ora a Monza si trovano e la società se li tengono stretti

Sono supermonitorati e, visto il campionato che il Monza sta disputando, la cosa figura nel novero del logico e del prevedibile. Il portiere Michele Di Gregorio da un lato, il tecnico Raffaele Palladino dall’altro. Due gioielli di famiglia che l’amministratore delegato dei biancorossi Adriano Galliani vorrebbe chiudere a chiave nell’argenteria evitando che qualche società ci possa mettere le mani. Galliani non è tipo da giri di parole e, al riguardo, intervistato da Sport Mediaset, dice pane al pane e vino al vino. “Non ho parlato ancora con nessuna squadra- dice in riferimento all’estremo difensore ex Pordenone – il giocatore ha ancora tre anni di contratto e il procuratore Belloni è una brava persona, non so se valga venti milioni, prenderò un consulente finanziario, io ragiono di anno in anno, ho sempre fatto così anche al Milan, figuriamoci se ora mi metto a parlare di mercato”.

Toni perentori anche su Palladino. Il Monza è in piena rampa di lancio, immaginarsi , dice, se sia proprio questo il momento di ragionare sul suo futuro. Per ora a Monza si trova e la società se lo tiene stretto. “Ci siamo detti che ci saremmo parlati il 27 maggio – dichiara Galliani – questi sono i patti e si cerca di rispettarli nella vita”. Di due aspetti, invece, si sente invece assolutamente certo e per esse spende la parola senza titubanze la prima, la serie A sta bene a venti squadre e non la si dovrebbe quindi cambiare di una virgola, la seconda, la famiglia Berlusconi non ha la benchè minima intenzione di ridurre e tantomeno di azzerare il suo impegno per la società biancorossa.

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Cristiano Comelli

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