Galliani:”Cragno e Sensi giocatori importanti, resteranno a Monza”

Le parole di Galliani all'evento "United for Ukraine" a Milano

Un tuffo nel passato a ricordare i bei tempi andati e uno sguardo ben puntato sul futuro. Il primo,  per Adriano Galliani, ha il volto dei trionfi con il Milan in tandem con Silvio Berlusconi, il secondo quello del Monza: Palladino non si tocca e non si lascerà alcunchè di intestato per trattenere  Cragno e Sensi che le indiscrezioni vorrebbero nella prossima orbita dell’Inter. Intervenendo a margine dell’evento “United for Ukraine” a Milano, l’amministratore delegato dei brianzoli ha sfoderato una disamina che non si presta a fraintendimenti: “è una serata speciale  – ha esordito- complimenti a “United Onlus”  per questo evento, poi vorrei parlare del fatto che il 20 febbraio 1986  Silvio Berlusconi comprava il Milan, sono passati trentasette anni”.

Una data della quale Galliani ha conservato il foglio del calendario nella sezione “ricordi speciali”. “Mi sono venute in mente tante cose- ha proseguito- ho scritto a tanti da Van Basten in giù, sono stati 37 anni di cui 31 passati al Milan, vedere Sheva poi suscita bei ricordi”. Del Milan di oggi non vuole parlare se non per rivolgere i complimenti al tecnico Stefano Pioli fresco dell’ottenimento della “Panchina d’oro”. Poi Galliani abbandona l’album dei ricordi e mette punti fermi sul Monza prossimo venturo: “Cragno e Sensi saranno legati a operazioni con l’Inter in estate? Io sono scaramantico, Cragno sarà un giocatore del Monza, se il Monza si salverà scatterà l’obbligo di acquisto”. Quella parola, salvezza, anche qui con concessione alla scaramanzia, la pronuncia con voce più flebile. Gli escono invece più decisi i complimenti a Palladino che “mi sembra stia facendo molto bene” con merito annesso di “avere inventato Ciurria esterno destro quando sembrava una seconda punta”. Gli spunta dal libro della memoria ancora un ricordo tinto di rossonero, quello della vittoria in Champions contro la Steaua Bucarest a Barcellona nell’89. Poi, però, riconcede spazio al suo presente e lo fa per dire che anche Carlos Augusto è nel reparto incedibili: “noi tendenzialmente non vendiamo nessuno – conclude- lui giocava nel Corinthians, era un giocatore importante”.

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Cristiano Comelli

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