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I Campioni di Domani: 13° puntata

Di Leonardo FRANCESCHINI

Di nuovo nella terra promessa, ancora a caccia di piedi buoni e funambolici dribbling a ritmo di samba. Come sarà ormai chiaro, visto il richiamo al ballo tipico di quel paese, siamo in Brasile, e dove sennò ? Da quelle parti, i giovani fenomeni escono da ogni vivaio con una cadenza impressionante, del tutto innaturale. Negli ultimi anni però, si guarda spesso e volentieri alla “scuola” (detta anche SANTAStica fabrica de craques) del Santos, capace di lanciare nell’orbita del calcio mondiale (anche se entrambi dal Brasile ancora non si sono mossi) nel giro di breve due indiscussi fuoriclasse come Ganso e Neymar. Con loro, Felipe Andreson, a mio parere altro “craque” per ora inesplorato. La tradizione si è rinnovata e sulle spalle dell’attuale numero 25 con la maglia del “Peixe” si stanno riversando gran parte delle aspettative per quello che sarà, prima o dopo, ed inevitabilmente, il post-Neymar. Victor Andrade Santos, imprendibile scheggia verdeoro capace di svariare lungo tutto il fronte d’attacco, ha firmato l’anno scorso, quando ancora aveva 16 anni, il suo primo contratto da professionista, un triennale con annessa clausola rescissoria da 50 milioni. Per ora, e soprattutto al momento dell’accordo, si tratta di una cifra eccessiva, utile più per tenersi al riparo dalle spire dei più blasonati club europei, sempre pronti a sondare le volontà di talentuosi minorenni a spostarsi dall’altra parte del mondo in cambio di svariate promesse (un rischio già corso nel 2007, quando Victor rimase 6 mesi al Benfica prima di rientrare in patria) che come effettiva cifra di mercato. Ma nell’esasperazione cautelativa dei 50 milioni, vanno scorte le infinite potenzialità di Andrare, che ci sono, e presto inizieranno a rivelarsi all’intero mondo “pallonaro”.

 

Victor Andrade Santos                                                               30/09/1995  Aracajù (Bra)

 

CLUB: Santos Futebol Clube

 

NAZIONALE: Brasile Sub20

 

VALUTAZIONE SUL MERCATO: 5.000.000 €

 

CARATTERISTICHE FISICHE: Un folletto che si muove e pensa calcio alla velocità della luce. Un modo di giocare evidentemente obbligato per Andrade, sfavorito (o favorito ?) da quel metro e settantuno per pochi chili che l’hanno costretto a dover sfidare gli avversari a velocità doppia piuttosto che con ritmi compassati e spallate da rugbysta. Una dinamicità fuori dal comune insieme ad una pazzesca frequenza nel passo di corsa con la palla al piede, unite ad una tecnica di base da brasiliano di livello A+, gli permettono di lasciare dietro qualsiasi difensore nei primi cinque metri. Questo rapidissimo scatto che lo contraddistingue, torna utile anche quando, partendo da destra (ruolo in cui si sta imponendo nelle sue prime uscite con la maglia del Santos), senza palla taglia verso il centro per poi esser servito dai centrocampisti e battere a rete con invidiabile precisione.

CARATTERISTICHE TECNICHE: Tatticamente Victor Andrade non fa distinzione fra le tre posizioni d’attacco: destra, centro e sinistra. Ama partire largo, accentrarsi palla al piede e calciare, soprattutto da sinistra, favorito dal rientro con il piede “buono”, oppure, da destra, tagliare senza palla sul filo del fuorigioco per poi ricevere e trovarsi a tu-per-tu con il portiere. Spesso si perde nei troppi numeri da giocoliere, tipicamente brasiliani, che sfoggia ogni volta che ha l’occasione per farlo; altre volte, invece, quegli stessi dribbling da Futsal si rivelano efficaci e lasciando a bocca aperta difensori e spettatori. E’ un destro naturale, per di più poco propenso a calciare o servire assist con il sinistro. Deve migliorare nella visione di gioco e nel senso della posizione, essendo ancora “grezzo” dal punto di vista tattico, pagando la mancanza di esperienza. In questo senso, giocare nel campionato brasiliano, il più anarchico ed indisciplinato dell’intero globo (e ultimamente le cose stanno migliorando, assistiamo infatti ad un “europeizzazione”), non aiuta di certo. L’esordio nei professionisti avvenne il 6 Giugno dell’anno scorso, quando Andrade rilevò Alan Kardec in una sfida contro la gloriosa Fluminense. Nella stagione passata, da quel momento in poi, ha accumulato 14 presenze, facendo segnare anche 2 reti ed altrettanti assist nel suo score.

SOMIGLIA A: Palla al piede, quando è costretto in spazi stretti e tenta di uscirne con numeri da Futsal, riuscendo il più delle volte nel suo intento, ricorda Robinho. Pure come capacità realizzative, siamo su quei livelli. Non posso far a meno però di constatare una certa somiglianza anche con Ramires, centrocampista offensivo del Chelsea cresciuto nel Cruzeiro, soprattutto quando Andrade si lancia in spazi più larghi, rendendosi protagonista di spettacolari corse in campo aperto. Sempre con il pallone incollato al piede. Claro.

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