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I Campioni di Domani: 14° puntata – Timo Horn

Di Leonardo FRANCESCHINI

La scuola tedesca di portieri ha sempre avuto una buona tradizione, garantendo alla propria nazionale estremi difensori del calibro di Kahn, Lehmann e Neuer. Negli ultimi anni il livello è aumentato ulteriormente ed al momento la Germania può davvero esser considerata la patria di coloro che, nei prossimi anni, difenderanno i propri pali meglio di chiunque altro in Europa. Una carrellata di interessantissimi giovani capitanata da Marc-Andrè Ter Stegen, ultimo difensore del Borussia Mochenglabach, e Bernd Leno, portierone dello Stoccarda, entrambi del ’92, entrambi titolari in Bundesliga. Senza considerare, poi, il capofila assoluto, Manuel Neuer, considerato ormai da tutti tra i migliori cinque del mondo nel suo ruolo. Se quello di Neuer è l’ultimo stadio dell’evoluzione tecnica, il più avanzato, quello della consacrazione; mentre quello dei “gemelli” Ter Stegen e Leno è lo stadio di mezzo, quello decisivo, da dentro o fuori; Timo Horn, nato nel 1993, portiere del Colonia relegato in Bundesliga 2, sta forse attraversando il momento più delicato: tutti ti dicono che sei forte, che ce la farai, che hai le carte in regola per raggiungere i mostri sacri o i promettenti calciatori che ti hanno preceduto, ma tu hai ancora tutto da dimostrare e niente su cui far conto. Oggi vi parleremo di Horn, biondo portiere originario della Germania dell’ovest, che sembra avere lo stesso identikit dei suoi predecessori, quasi un clone. Ma invece, secondo noi, Timo ha il suo asso nella manica da giocarsi, l’arma in più. Quale ? Il carattere, il carisma, l’animo del leader.

Timo Horn

Timo Horn                                                                                                                                                                   12/05/1993  Colonia (Ger)

CLUB: Fc Koln

NAZIONALE: Germania Under 20

VALUTAZIONE SUL MERCATO: 2.500.000

CARATTERISTICHE FISICHE: Supera il metro e novanta, ha una buona stazza e le leve lunghe: il tipico numero uno europeo. E’ mancino, qualità che non guasta, visto che spesso e volentieri per natura chi calcia con il piede sinistro è più preciso. Al contrario di quanto si possa pensare, Timo Horn salta molto e bene; soprattutto in uscita, quando può darsi lo slancio andando incontro al pallone con qualche passo di rincorsa. Da fermo, a causa del fisico possente, l’elevazione è minore.

CARATTERISTICHE TECNICHE: L’estremo difensore del Colonia, nonostante la giovanissima età, ha già sviluppato un buon senso della posizione: difficilmente infatti lo vedrete volare da una parte all’altra della porta perché spesso e volentieri si trova già nella zona in cui verrà calciato il pallone. Horn è anche un “pararigori”, qualità che non gusta ed assai rara nei portieri di livello. E’ dotato di riflessi da felino che gli permettono di arrivare su alcuni palloni dalle traiettorie improbabili o di vincere svariati uno-Vs-uno con gli attaccanti avversari. Nella stagione in corso ha accumulato ventisei presenze ed il suo Colonia, quarto in classifica, ad una manciata di punti dal terzo posto che significherebbe promozione, ha subito 23 reti. Dopo aver fatto tutta la trafila della nazionali giovanili, dall’Under 15 all’Under 21, al momento è stabilmente a difesa dei pali dell’Under 20, anche se Adrion, selezionatore dell’Under 21, ha già chiamato Horn in un paio di occasioni; ma il titolare lì rimane Leno. La sensazione che si ha guardando parare Horn, oppure leggendo la sua mimica facciale ed i suoi atteggiamenti quando si preoccupa di comandare la difesa, è quella di esser difronte ad un portiere dotato di un folgorante carisma, già capace di farsi rispettare e benvolere all’età di 19 anni. I grandi portieri hanno sempre avuto la stoffa del leader, e non a caso spesso sono stati insigniti per acclamazione della fascia di capitano. Tra questi, uno su tutti, il primo che viene alla mente a me, come probabilmente a chi sta leggendo queste righe, è senza dubbio Oliver Khan. Per ciò che ho visto, tra tutti questi rampanti portierini teutonici della nuova generazione, Timo Horn, ancora sconosciuto a molti, è sicuramente quello che più somiglia al capostipite dei numeri uno tedeschi.

SOMIGLIA A: Oliver Kahn

 

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