I Campioni di Domani: 15° puntata – Jaime Baez

Di Leonardo FRANCESCHINI

Si è concluso circa un mese fa, forse poco più, il cosiddetto Sub20: campionato sudamericano riservato alle nazionali under 20 dell’America Latina. Jaime Baez, attaccante classe ’95 nato a Montevideo, nonché protagonista di questa puntata, non ha preso parte alla competizione di categoria che si è svolta in Argentina. L’Uruguay ha fatto comunque una discreta figura, piazzandosi al terzo posto, trascinato dai goal di Nico Lopez, capocannoniere del torneo con 6 reti, e Diego Rolan, fermatosi a 4 centri: per Baez, evidentemente, lo spazio sarebbe stato davvero poco. Oltretutto, ad influire sulla sua non-convocazione, ha pesato anche la più o meno dichiarata scelta da parte del selezionatore Juan Verzeri di affidarsi ad un gruppo “d’esperienza”, composto per la stragrande maggioranza dal calciatori nati nel ’93; come Lopez e Rolan, per l’appunto. Ma torniamo a Baez ed al sorprendente campionato che sta portando avanti con la sua Juventud de Las Piedras, club di Las Piedras che milita nella Primera Division Profesional de Uruguay. Dopo quindici gare, la Juventud è nona, grazie anche al contributo del giovanissimo e talentuoso Baez, presente in tredici occasioni ed in goal tre volte. La storia che vi stiamo per raccontare ricorda molto quella di Nico Lopez, il brevilineo attaccante approdato la scorsa stagione a Trigoria. Potrà Baez ripercorrere le sue orme ? Non solo ce lo auguriamo, ma ne siamo certi: in futuro sentirete ancora questo nome. 

Jaime Baez

Jaime Baez                                                                     25/04/1995 Montevideo (Urg)

CLUB: Juventud de Las Piedras

NAZIONALE: Uruguay Under 17 / Under 20

VALUTAZIONE SUL MERCATO: 1.500.000 €

CARATTERISTICHE FISICHE: Baez vanta un fisico di quelli importanti, da attaccante moderno, essendo allo stesso tempo potente e veloce. Le sue misure dicono un metro e ottanta per 74 kg: caratteristiche ideali per chi gioca dal centrocampo in sù. Nonostante una muscolatura piuttosto sviluppata nella parte superiore del corpo (spalle e torace), riesce comunque a supportare una simile struttura con delle gambe altrettanto possenti che gli permettono di spostarsi, con o senza palla, a velocità quasi impensabili per uno della sua stazza.

CARATTERISTICHE TECNICHE: Una prima punta come si deve, un vero centravanti, perfetto nel mettere insieme vecchie e nuove “regole” (movimenti) del ruolo. Per certi versi, soprattutto per la spiccata capacità di vivere sul filo del fuorigioco, intuendo con largo anticipo i movimenti dei difensori avversari, ricorda Javier Hernandez, il Chicharito dello United. In altre situazioni, quando è la sua squadra che, schierandosi al limite dell’area e facendo girar palla, ha in mano il pallino del gioco, e Baez è quindi costretto (e ben felice) di giocare spalle alla porta, o comunque al limite dell’area, somiglia più ad un centravanti-boa vecchio stampo, capace di entrare in porta con pallone e difensore al seguito. Nella stagione in corso ha messo il suo sigillo sul match contro il Liverpool (c’è anche un Liverpool d’Uruguay): la partita è terminata per 2-1 in favore della Juventud, ed entrambe le reti portano proprio la firma di Baez. A 18 anni ancora da compiere, non è proprio da tutti segnare due volte nel giro di 90’ in un campionato professionistico. Ma Baez è a quota tre goal in campionato, ed il terzo, l’ha messo a segno contro in Nacional. Della sua carriera in nazionale abbiamo detto; al momento Jaime si divide tra la Under 17, selezione di cui è punto fermo e titolare inamovibile, e la Under 20, che gradualmente diverrà sempre più sua. Tutto lascia pensare che Baez, nel giro di due-tre anni, possa approdare da questa parte dell’oceano. L’unica speranza è che ciò non accada prima, altrimenti si rischierebbe seriamente di compromettere la carriera dell’ennesimo ragazzo promettente che, in difficoltà nell’adattarsi in un modo così lontano dal suo, verrebbe “bruciato” calcisticamente (e prima mentalmente) andandosi ad aggiungere ad una già ben nutrita schiera di precoci fenomeni dai piedi buoni, spariti nel nulla per cause simili. Dopo Forlan, Luis Suarez e Cavani; una nuova generazione, non così forte, ma comunque fatta di potenziali ottimi giocatori come Nico Lopez, Diego Rolan e Jaime Baez potrà tracciare la via.

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