Il Condor non vola più…

Il mercato si è chiuso ed è il momento di tirare le somme. Tifoseria delusa da un Milan che ha alimentato aspre polemiche, a partire dall’ Ad rossonero Adriano Galliani.

Alle 23 di lunedì 31 Agosto si è chiusa questa finestra di mercato che sembra aver soddisfatto alcuni e indispettito altri. Si è discusso ancora dell’incredibile disponibilità di denaro di alcuni club, soprattutto internazionali. De Bruyne è approdato al Manchester City per ben 74 milioni di euro insieme a Sterling, che arriva per 69 milioni. Di Maria passa dallo United al Psg per 63 milioni, dal Monaco Martial va allo United per 60, Benteke che convince i Reds che lo acquistano per quasi 47 milioni. Cifre che fanno impallidire il mercato italiano, che nonostante tutto ha speso ben 400 milioni. Si è mossa bene l’Inter, quasi da far pensare allo scudetto, la Roma di Sabatini ha soddisfatto i giallorossi, con innesti di qualità. La Juventus ha tentennato nelle prime due di campionato, Draxler avrebbe convinto di più ma ci si accontenta di Hernanes. La Sampdoria e il Napoli rimpiangono il passaggio saltato di Soriano.

Arriviamo quindi ai rossoneri, un mercato che sembrava davvero essere partito con fuochi d’artificio ma che adesso si trova ad essere un’incognita. Si parlava di soldi a palate, di grandi nomi che avrebbero vestito la maglia del Milan, di stadio pronto per essere costruito. E poi puf. L’estate dei rossoneri finisce con un pugno di mosche, a partire dai giocatori che sarebbero dovuti arrivare e rimasti nei rispettivi club, fino a quelli arrivati ma che non convincono. Il budget era quello di Silvio Berlusconi, servito rispettivamente a pagare Bacca e Luiz Adriano (poi gratuito fra sei mesi), per non parlare dei talenti romanisti Romagnoli e Bertolacci, potenziali campioni, ma non ancora sbocciati e considerati sopravvalutati. Il non aver puntato su Baselli, pagato meno di 5 milioni, che ad oggi porta il Toro in vetta alla classifica. Il centrocampista tanto atteso e l’arrivo di un Kucka che non mette a tacere i tifosi, che non convince. Il nome di Ibra sussurrato, quasi come per paura che possa svanire e che poi, effettivamente, va a farsi benedire. Mino Raiola che comunque porta qualcuno a Milano, ed è quello che molti si auguravano di non rivedere ossia Mario Balotelli, che forse è cambiato, vero, ma probabilmente in questa situazione difficile non spettava al Milan verificarlo. E poi la grande delusione nelle ultime ore di mercato, quando ci si aspetta il colpo del Condor, quello che rivoluzionerà le sorti della stagione, colpo che magari porta il nome di AxelWitsel. Il giocatore è già con la valigia in mano, pronto per Milanello, ma lui non ce la fa. L’ Ad rossonero dice: “c’abbiamo provato, ma non è bastato.” È un ultimo giorno in cui vengono rifinite le cessioni di Matri e Zaccardo. Forse, adesso, c’è da chiedersi se ai tifosi basti che ci si provi, o che finalmente sia necessario riuscirci. Con Witsel sfumato, il web ha ruggito proprio contro l’uomo simbolo del Milan, Galliani. Molti sembrano aver dimenticato i successi dell’ Ad rossonero, vedi Kakà, ed oggi lo accusano di essere ormai il passato di una società che fa cilecca, spendendo troppo per un ragazzo come Bertolacci che con la maglia rossonera non riesce ancora a fare bene, mandando via chi per il Milan aveva speso sangue e sudore come ElSharaawy a pochi spiccioli, considerando i prezzi stratosferici del mercato. Serve tempo, serve pazienza, ma questo Milan di tempo ne ha? E soprattutto, questi affari con i soliti amici, servono per far sì che i colori di questa squadra tornino ad essere alti nella classifica? È un Milan che forse, il più grande colpo di mercato, lo ha fatto accogliendo SinisaMihajlovic ma, se la stagione non decollerà, sarà l’allenatore a pagare di queste mancanze sul campo? Speriamo che sia una stagione di successo per il Milan, che tutti questi pronostici infausti non c’abbiano azzeccato e che, invece, si torni ad avere fiducia in Galliani ed il suo entourage, perché adesso di fiducia, ne serve davvero molta.

Clara Caiola

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