Le maglie più brutte della stagione!
Il Mirror ha stilato una lista delle divise più brutte della stagione calcistica 2015/2016.
Negli ultimi anni abbiamo visto come, il mestiere di calciatore, ormai non sia più solo dare calci ad un pallone. C’è dietro tutta una serie di variabili, legate agli sponsor, agli abiti indossati. Inoltre gli sportivi in genere hanno maturato una cura del look impeccabile, possiamo notarlo dalle creste sfoggiate durante i match, da piercing e tatuaggi in ogni parte del corpo, da colori di capelli da far rabbrividire anche i più intrepidi. Poi, secondo il Mirror, c’è qualcosa che non si può scegliere: la maglia che indosserai sul campo. Quella che ami, quella che adori, quella per cui ti sacrifichi, fai di tutto per fare del tuo meglio, quella a cui voti le tue giornate, i tuoi sforzi. Quella, la sceglie la società, ad ogni nuova stagione ogni appassionato attende di vedere cosa indosserà la propria squadra del cuore. E non è detto che sia un esempio di alta moda. Il giornale inglese ha stilato un elenco di ben undici maglie che potrebbero essere, a suo avviso, utilizzate per altri scopi. Pulirci i vetri per esempio. Di certo non è per offendere i tifosi o la squadra, le maglie possono o meno piacere e non è lo stile che determina l’attaccamento o meno al proprio club. Vediamo queste divise su cui è calata la critica negativa del Mirror.
1° posto: FC PORTO (TRASFERTA)
Dunque, in prima linea c’è la maglia del Porto. La maglia verrà indossata dai portoghesi in trasferta. E per fortuna, potrebbe dire qualcuno. Certo, non è una vera esplosione di colori e forse l’abbinamento non è dei migliori. Probabilmente chi l’ha disegnata, secondo il Mirror, doveva avere una passione sfrenata per la cioccolata.
2° posto: READING (TRASFERTA)
La maglia del Reading Club per gli incontri fuori casa ha fatto letteralmente indignare il Mirror, soprattutto per il colore equivoco, una via di mezzo tra lilla, viola e rosa. Il Mirror è convinto che sia il colore che assume il viso di una persona dopo essersi preso una bella sbornia.
3° posto: SK BRANN
Lo vedete anche voi, vero? Notate come la maglia sia praticamente appiccicata ad ogni muscolo dei giocatori come la carta velina? Il club norvegese è alternativo, ma sarà necessario tagliare via direttamente il tessuto in Latex dopo gli incontri? Qui c’è davvero da chiedersi se, chi ha ideato queste maglie, stesse progettando una divisa per giocare a calcio o una tuta da sub.
4° posto: BIRMINGHAM CITY (TRASFERTA)
Suppongo che molti di voi, come me, al momento si stiano grattando la testa. Ma cosa c’entrano questi colori, col Birmingham? Sembrano maglie che andrebbero bene per la nazionale tedesca!
5° posto: JUVENTUS (TRASFERTA)
Chi ha qualche conto in sospeso con la Juventus, soprattutto chi cerca di strapparle lo scudetto da diverso tempo senza riuscirci, sarà soddisfatto di vedere che almeno, se dovessero vincere nuovamente il campionato, i bianconeri lo faranno con una maglia giudicata dal Mirror inguardabile. E non è per il rosa, il giornale inglese infatti ha apprezzato il modo in cui il Palermo, ad esempio, usa questo colore tipicamente femminile. Ma la maglia della Signora agli inglesi non è andata giù, la vedono come una t-shirt da ragazzina. Da indossare per andare a letto, magari.
6° posto: STOKE CITY (TRASFERTA)
Questa, a mio avviso, non è terribile, ma il Mirror non perdona. Povero Shaqiri, appena arrivato e già di questi pensieri!
7° posto: V-VAREN NAGASAKI
Ok. Abbiamo parlato finora di eleganza, anche nello sport. Forse questo, però, è un po’ esagerato!
8° posto: NORWICH CITY (TERZA MAGLIA)
Verde e giallo per la prima maglia. Verde e giallo per la maglia fuori casa. E per la terza? Indovinate.
9° posto: PLYMOUTH ARGYLE (TRASFERTA)
La maglia del Plymouth per il Mirror è un grosso NO. Ok, forse c’è un problema di fondo con il lilla. E il rosa. E il viola. E il fuxia. I giornalisti inglesi non devono apprezzarlo molto.
10° posto: TRANMERE ROVERS
La maglia del Tranemere, forse, pecca per difetto. Magari è un po’ anonima, no?
11° posto: GENOA
Secondo il Mirror, le maglie del portiere nostrano fanno venire un po’ il mal di testa. Soprattutto la prima. Forse è colpa dell’effetto nube di fumo. Va apprezzato l’impegno, comunque.
Clara Caiola







