L’Inter scappa via, la Roma cade contro la Samp! Il Frosinone gela la Juve

Questo mercoledì 23 settembre lascia in consegna al campionato di Serie A una valanga di sorprese ma soprattutto la prima vera fuga stagionale: è dell’Inter, che supera in casa l’Hellas Verona (1-0), resta a punteggio pieno e ride di gusto per il contemporaneo stop di Juve, Napoli e Roma. Bianconeri stoppati in casa dal Frosinone (1-1); partenopei in bianco a Carpi, giallorossi addirittura sconfitti al Ferraris dalla Sampdoria (2-1). Bene Lazio, Fiorentina (ora seconda in classifica) e Sassuolo (terzo).

Inter-Hellas Verona 1-0. Al Giuseppe Meazza di Milano, i nerazzurri di Roberto Mancini vanno a caccia della quinta vittoria nelle prime cinque giornate; l’ostacolo che il turno infrasettimanale propone alla capolista è l’Hellas Verona di Andrea Mandorlini, reduce da una sola vittoria nelle ultime dieci partite disputate nel massimo campionato (a fronte di sette pareggi e due sconfitte); finisce 1-0 grazie ad una devastante zuccata di Felipe Melo, sugli sviluppi di un corner. Se la ride Mancini, che ingrana la quinta e stacca le rivali; per gli scaligeri San Siro resta un tabù: nei 27 match giocati alla Scala del Calcio il bottino si aggiorna a 11 pari e 16 ko.

Juventus-Frosinone 1-1. La sorpresa più grande della serata va in scena allo Stadium di Torino, dove la Juventus domina per 92 minuti e mezzo, ma fa harakiri e lascia per strada altri due, fondamentali, punti. Come si diceva, i ragazzi di Allegri controllano la gara dal primo al penultimo secondo: nel primo tempo Zaza, per lui prima da titolare con la Vecchia Signora, sfiora la rete in rovesciata, poi Pogba svetta più in alto di tutti, ma il suo poderoso colpo di testa incoccia sulla traversa e strozza in gol l’urlo del catino bianconero; nella ripresa la questione non cambia di una virgola: i Campioni d’Italia continuano a premere e trovano la rete del vantaggio; la realizza Simone Zaza, che lascia partire del limite dell’area un destro potente e preciso; complice anche la deviazione di un difensore ciociaro, Leali non può farci niente. Dopo il vantaggio la Juve insiste e sfiora il raddoppio innumerevoli volte; tuttavia, Madama ha il grosso demerito di non chiudere i conti, così che al 93o minuto arriva l’atroce beffa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa di casa si perde Blanchard; solo e indisturbato in area di rigore per il difensore laziale non è difficile infilare con un preciso colpo di testa l’incolpevole Neto. Finisce 1-1, con la Juve che deve mangiarsi le mani e il Frosinone che può festeggiare il primo, storico punto nel massimo campionato.

Sampdoria-Roma 2-1. Se Sparta piange Atene non ride. Se la Juve fatica a ingranare la marcia giusta, infatti, meglio non va alla Roma di Rudi Garcia, che rimedia due dolorosissimi schiaffi a Marassi, per mano della Samp di Walter Zenga. La sblocca su calcio di punizione il solito Eder; per l’oriundo di Conte i gol in campionato sono sei. Gli ospiti provano a risollevarsi e trovano la rete dell’1-1 con Salah. L’egiziano, alla seconda marcatura consecutiva in quattro giorni, raccoglie in area blucerchiata una palla messa al centro da Pjanic e di prima intenzione batte Viviano. Il gol che decide la contesa è un autorete di Manolas: su un cross di Eder il greco liscia il pallone, che beffardo s’infila alle spalle del povero De Sanctis. Roba da Mai Dire Gol.

Carpi-Napoli 0-0. Quella del “Braglia” è sfida inedita; gli emiliani ci arrivano senza vittorie tra serie A e B da sette partite, nelle quali hanno portato a casa tre pareggi e quattro sconfitte; non se la passano meglio i partenopei che lontano dal San Paolo non vincono addirittura dal 19 aprile quando s’imposero per 3-0 a Cagliari; la striscia continua perché anche contro l’undici di Castori Higuain e compagni non sfondano; finisce a reti inviolate, senza troppe emozioni.

Chievo-Torino 1-0. È inaspettatamente sfida di alta classifica quella tra il Chievo e il Torino; la squadra del presidente Campedelli è reduce dalla sconfitta di domenica pomeriggio con l’Inter, ko che ha messo fine a una inedita striscia positiva di 9 risultati utili consecutivi in Serie A; da par loro i granata sono senza dubbio tra le sorprese positive di questa prima parte della stagione: in terra scaligera arrivano ancora da imbattuti, grazie alle tre vittorie e un pari conquistati nelle prime quattro giornate. Finisce 1-0 per i padroni di casa, al Bentegodi: ci pensa Castro, che batte Padelli, con una precisa conclusione all’angolino. Gialloblù ora quarti in graduatoria, in piena zona Europa League.

Fiorentina-Bologna 2-0. Non sarà spettacolare ma di certo è parecchio efficace la Fiorentina di Paulo Sousa, che forte del suo terzo posto in classifica riceve il Bologna di Delio Rossi, reduce dalla prima vittoria in campionato; termina 2-0 al Franchi. Il gol del vantaggio è opera di Kuba Blaszczykowski; l’ex Dortmund sbuca felino su una palla vagante in area rossoblù e con una zampata mette a segno la sua prima rete in Italia; il 2-0 che vale i tre punti e il secondo posto, solitario, alle spalle dell’Inter, lo firma Kalinić.

Lazio-Genoa 2-0. Si risolleva la Lazio, che allo Stadio Olimpico vince 2-0 contro il Genoa. Il primo gol, nel primo tempo, è di Djordjevic, bravo a girare in porta di testa su un preciso cross dalla sinistra di Lulic. La rete che chiude la contesa si materializza nella ripresa e porta la firma di Felipe Anderson; quella del numero 10 biancoceleste è per coordinazione e potenza una conclusione strepitosa, cui Lamanna non può opporsi. Dopo le cinque sberle del San Paolo, Pioli può, invece, tornare al sorridere.

Palermo-Sassuolo 0-1. Scivolone interno del Palermo, che cade alla Favorita contro il Sassuolo. Match winner della serata è Floccari con un bel destro a giro dal limite dell’area; continua così la corsa della squadra di Di Francesco, ora terza in classifica a quota 11 punti.

Domani sera, al Castellani, con inizio fissato per le 20:45 Empoli-Atalanta chiude il programma della quinta giornata.

Pierluigi De Ascentiis

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