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L’Italia si inchina al Brasile, poker servito. Messico batte Giappone 2-1

Niente da fare per l’Italia, che perde 4-2 col Brasile e si qualifica come seconda del girone alle semifinali di Confederations Cup. A Belo Horizonte la Nazionale di Alberto Zaccheroni incassa la sconfitta che la condanna a chiudere il girone con zero punti.

Bra-Ita-4-2
Bra-Ita-4-2

Il Brasile, a cui basterebbe anche solo un pareggio per aggiudicarsi il primo posto, parte forte e nei primi due minuti di gioco sfiora il vantaggio prima con Hulk e poi con Oscar, temibili dalla distanza. L’Italia però reagisce e al quarto d’ora ha la sua chance, con Balotelli, che di sinistro non beffa l’ex compagno Julio Cesar. Prandelli, già privo di De Rossi (squalificato) e Pirlo (non al meglio), alla mezz’ora è costretto a sostituire anche Montolivo: al posto del milanista entra Giaccherini per un centrocampo a dir poco inedito con Candreva, Diamanti, Aquilani e Marchisio. Subito dopo, anche Abate (ricaduto male sulla spalla dopo un duro fallo di Neymar, ammonito) e David Luiz devono lasciare il campo infortunati. Ritrovati i giusti equilibri, le squadre sembrano pronte a tornare negli spogliatoi sullo 0-0 ma in pieno recupero è Dante, il difensore del Bayern subentrato, a trovare il tap in vincente sugli sviluppi di un calcio piazzato che vale il vantaggio della Seleçao.

In apertura di ripresa arriva subito il pareggio: Balotelli si inventa un incredibile assist di tacco al volo e Giaccherini, lanciato in profondità, ne approfitta per trovare in diagonale l’1-1. Passano però appena quattro minuti e Neymar sale in cattedra: il fuoriclasse brasiliano si guadagna una punizione che lui stesso trasforma con un tiro sul secondo palo che sorprende Buffon (non esente da colpe). A mettere un’ipoteca sul primo posto ci pensa poi Fred, che con un siluro dal limite firma il 3-1. L’Italia però non pensa a risparmiare energie per le semifinali e riapre la partita a venti minuti dalla fine con Chiellini: il difensore della Juventus riesce a gonfiare la rete, mentre l’arbitro Irmatov fischia un rigore, salvo poi tornare sui suoi passi e convalidare il gol tra le proteste dei padroni di casa. La rimonta degli Azzurri si infrange però sulla clamorosa traversa colpita di testa da Maggio all’ottantesimo: il Brasile, graziato, gestisce bene gli ultimi minuti e prima del novantesimo trova il definitivo 4-2. Ancora Fred è lesto nel ribadire in rete un pallone respinto in maniera rivedibile da Buffon.

ZAC SI INCHINA AL MESSICO – Nella sfida tra le eliminate del girone A, ha la meglio il Messico. Che rispetto al Giappone ha la fortuna di poter contare su un bomber implacabile, Javier Hernandez detto ‘Chicharito’: suoi, nella ripresa, i due goal che decidono il match, prima che Okazaki accorci per i nipponici e lo stesso attaccante dello United fallisca un rigore. Tre pali per la tri, che torna a casa se non altro con una vittoria. Terzo ko, invece, per la nazionale di Zaccheroni.

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