Dopo l’amarezza per la penalità dovuta allo scontro con Marc Marquez, Valentino Rossi abbandona lo sconforto ed è pronto per dare battaglia al MotoGP di Valencia. Molte sono state le polemiche dopo Sepang.
In seguito al duello Rossi-Marquez avvenuto a Sepang, Valentino partirà ultimo. La rabbia e la delusione lo hanno portato addirittura a pensare di non gareggiare in Spagna, ma la situazione ad oggi sembra essere cambiata. Complice, sicuramente, il grande affetto che molti hanno dimostrato al pilota italiano. Uno dei commissari di gara, Javier Alonso, è convinto che le immagini mostrino l’innocenza di Rossi. Marquez lo provoca e sì, Valentino si muove, ma non sembra un calcio volto a colpire l’altro motociclista. L’atteggiamento di Marquez non è stato compreso e, inoltre, Rossi non ha offeso in alcun modo Marquez visto che, nei giorni passati, si era ipotizzato che il l’italiano avesse dato del bastardo al campione in carica.
Molti si sono schierati a favore di Valentino Rossi, già subito dopo Sepang: fan dell’italiano sono entrati nel box Honda per inveire contro Marquez ed il suo staff. In tutto il mondo sono partite petizioni per far sì che, a Rossi, non venisse applicata questa sanzione disciplinare che lo mette in una posizione davvero complicata. Ad esprimersi sulla questione, inoltre, sono stati molti volti famosi, sostenitori e non del motociclista di Tavullia, tra cui Loris Reggiani. L’ex pilota, tra l’altro anche commentatore sportivo, non si è mai schierato dalla parte di Valentino, ma questa volta è diverso. Reggiani definisce Marquez un “poveretto, un bambino delle elementari”. Secondo Reggiani, c’è addirittura puzza di complotto: “Vedendo il GP di Australia, ho notato che Rossi non era lucido in gara, continuando a sorpassare Marquez facendogli perdere tempo. In conferenza stampa, in Malesia, ha parlato di un presunto supporto di Marc a Lorenzo ed allora ho pensato che avesse perso la testa. In me si è insinuato il dubbio. Ho stampato, sul sito del Moto GP, tutti i tempi dei piloti nel giro, anche gli intertempi: è una cosa che possono fare tutti. Non riuscivo a credere a ciò che avevo davanti, eppure l’ho analizzato due volte. Marquez ha sempre difeso Lorenzo da Iannone e Rossi, all’ultimo giro ha accelerato, superando Lorenzo. Lui gira sempre costantemente, tranne all’ultimo giro: Marquez lo supera come fosse un doppiato, senza resistenza.” Per Reggiani, queste cose chiaramente in un MotoGP non succedono e parla di uno “squallido teatrino” a Sepang. Dice di aver perso simpatia per Marquez: “oggi lo considero un poveretto, che fa gli scherzi al compagno di classe perché gli sta antipatico. Solo che qui si gioca con la vita. Ha messo in scena una delle condotte più antisportive che abbia mai visto. Non lo accetto se ci si gioca il proprio mondiale, ma per quello di un altro proprio no, mi fa schifo!”
Anche Balotelli ha aderito al trend di Twitter #iostoconvale. Ezpeleta, il gran capo del MotoGP, sembra furioso per questo duello mancato tra Lorenzo e Rossi. Per Agostini, ex campione del mondo, Rossi ha sbagliato a parlare in conferenza di questo presunto sostegno di Marquez a Lorenzo. A suo dire, probabilmente il ragazzo si è offeso e Rossi è semplicemente caduto in una trappola. Iannone, invece, nonostante auguri a Valentino il titolo, cercherà di fare la sua gara. Lo stesso premier Renzi ha fatto una telefonata a Rossi, mentre si trovava a Lima. Con il Dottore anche Jovanotti, Vasco Rossi, Fiorello, Maddalena Corvaglia. Cesare Cremonini indica Marc Marquez come “il cane da guardia di Lorenzo”. La cosa più triste, probabilmente, è che è finita un’amicizia. Nel 2013, Marquez parlava di Rossi come del suo idolo, di come avesse il suo poster in camera. A Laguna Seca, infilando Valentino nella stessa curva in cui lui aveva messo in ginocchio Stoner, si era attirato la simpatia del 46. Come non amare un ragazzino così impertinente, così vicino al proprio modo di essere? Quando, però, Marquez ha iniziato a vincere, gli obiettivi comuni hanno iniziato a cozzare, creando scintille. Si aprono le porte ad un rancore che cresce e ad Assen c’è un contatto che porta fuori Rossi il quale, nonostante tutto, vince. Sembra che, qui, Marc si sia convinto che Rossi gli abbia strappato il terzo mondiale. E che i rapporti siano finiti. Quel che abbiamo visto non è solo un comportamento antisportivo, sbagliato, chiunque abbia colpa, se sia un calcio o davvero un disturbo per compromettere una carriera e favorirne un’altra, in modo sporco. Valentino era convinto che, spiegando di sapere questo supporto verso Lorenzo, il ragazzino che aveva conosciuto si comportasse diversamente. Invece no. È stato fatto di peggio ed è una macchia che non si cancellerà nella storia del MotoGp e che ha compromesso, irrimediabilmente, il rapporto tra due grandi campioni, così simili eppure, adesso, così distanti. A Valencia, il clima sarà teso. Non ci resta che vedere cosa accadrà e chi, alla fine, la spunterà.
Clara Caiola







