#Serie A: Il Napoli frena, la Fiorentina vola. Crisi Inter, sorrisi Milan

di Marco MARTELLONI | 18 gennaio 2014

Il tap-in di Rolando Bianchi al novantesimo blocca forse definitivamente le ambizioni scudetto del Napoli, che anzi deve guardarsi bene dal ritorno della Fiorentina staccata di tre punti. Intanto l’Inter non vince più, mentre la Lazio espugna Udine in dieci uomini.

BIANCHI FERMA IL NAPOLI. Dopo un girone di andata vissuto in sordina, si sveglia improvvisamente la verve realizzativa di Rolando Bianchi, che con una doppietta ferma un Napoli capace di rimontare allo svantaggio iniziale. Nel primo tempo gli uomini di Ballardini giocano meglio e passano con l’ex Torino al minuto 37. Nella ripresa viene fuori l’orgoglio e la tecnica dei partenopei, che prima pareggiano con Higuain su rigore al 62esimo poi passano con Callejon al minuto 80, su assist dello stesso pipita. L’epulsione di Konè al minuto 84 rilassa troppo l’undici di Benitez, che all’ultimo respiro è riacciuffata ancora da Bianchi per il 2-2 finale.

SUBITO MATRI. Ci ha messo poco Alessandro Matri ha prendere confidenza con i meccanismi viola. L’attaccante ex Milan, arrivato da due giorni, mette a segno una doppietta che trascina gli uomini di Montella sul campo del Catania. Al Massimino completa l’opera Mati Fernandez, per un 3-0 che proietta la Fiorentina in piena corsa Champions ora distante solo tre punti.

L’INTER NON VINCE PIU’. Chi rischia di rimanere fuori dall’Europa è l’Inter, che incombe nella seconda sconfitta esterna consecutiva sul campo del Genoa. Gira male alla truppa di Mazzarri, che su un campo al limite della praticabilità viene beffata dal colpo di testa di Antonelli al minuto 83. Poi ci pensa Perin a parare gli attacchi interisti sempre più staccati dalle zone calde della classifica.

COLPI ESTERNI DI TORO E PARMA. Continua il bel campionato del Torino che si ritrova in corsa per un posto in Europa League. I granata vanno forte ed espugnano il Mapei Stadium di Reggio Emilia con un rotondo 2-0. A giustiziare la squadra di Di Francesco il guizzo di Immobile al minuto 25 e la zampata di Brighi in apertura di secondo tempo. Ventura si gode la coppia Cerci-Immobile, vera arma in più di un Torino finalmente tornato ad essere protagonista.
Terza vittoria consecutiva per il Parma di Donadoni. Al Bentegodi è il Chievo a passare in vantaggio con Paloschi, ma Cassano alla mezz’ora rimette in parità le cose. La partita scorre senza troppe occasioni, fino alla papera di Puggioni che permette a Lucarelli di realizzare il goal partita al 91esimo. A chiudere la giornata pomeridiana l’importante vittoria dell’Atalanta sul Cagliari. A decidere la sfida è Bonaventura, dopo che i sardi avevano colpito tre legni.

LAZIO STOICA, MILAN OK. Ridotta in dieci uomini per più di mezz’ora, la Lazio trova un insperata vittoria sul campo dell’Udinese. Gara sbloccata dai rigori di Di Natale e Candreva, poi Badu riporta avanti i friulani che però si spengono, così l’autorete di Lazzari e una magia di Hernanes regalano tre punti pesanti a Reja, alla seconda vittoria in tre gare. Nel posticipo serale buona la prima per Clarence Seedorf sulla panchina del Milan. I rossoneri, pur faticando contro un bel Verona, raccolgono l’intera posta grazie al rigore di Balotelli a otto minuti dal termine. La risalita rimane lunga per il Diavolo ancorato in undicesima posizione.

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