Non si arresta la corsa della capolista, corsara a La Spezia. In classifica a -4 c’è il Crotone, fermato sull’1-1 dalla Virtus Lanciano. Il Livorno evita il ko grazie al solito Vantaggiato. Lapadula-show e il Pescara torna al successo. Brescia in piena lotta Playoff. Impresa dell’Ascoli che in 10 batte il Perugia, bene le campane.
GLI ANTICIPI DELLA 13^ GIORNATA
LIVORNO-VICENZA 2-2
La sfida d’alta quota tra la formazione toscana e il Vicenza, valida per l’anticipo del tredicesimo turno di B, termina con un punto a testa. Il 2-2 finale racconta una gara a due facce: ad un primo tempo avaro di emozioni, ha fatto seguito una ripresa ricca di spunti e di reti. Al “Picchi” non mancano di certo le motivazioni: la squadra di Panucci si presenta davanti al proprio pubblico all’indomani di una prestazione con più ombre che luci offerta a Vercelli, i biancorossi di Marino sono desiderosi di conquistare una vittoria fondamentale per rimanere in scia al treno playoff. Nei primi 45’, tuttavia, c’è poco da segnalare se non una spizzata di Vantaggiato che sorvola di poco la traversa e un calcio di punizione di Modic neutralizzato dalla parata plastica di Pinsoglio. Al rientro dall’intervallo si cambia decisamente spartito. Fedato segna il gol del vantaggio amaranto, ma l’arbitro Maresca decide di annullare per sospetta posizione di fuorigioco dell’esterno. Il Livorno si trova a dover ricominciare tutto da capo e dopo pochi minuti è Cazzola a portar in vantaggio i suoi: al 54’ il giocatore s’inserisce per vie centrali e con un preciso colpo di testa trafigge Vigorito. Gli ospiti non demordono e riescono a pareggiare i conti appena due giri di lancetta dopo, quando Cinelli approfitta della dormita collettiva della retroguardia avversaria per servire un assist al bacio per l’accorrente Raicevic: il sinistro dell’attaccante s’infila sotto la traversa. La rete del numero 13 ha l’effetto di stordire i padroni di casa che al 65’ sono costretti a subire il momentaneo sorpasso: D’Elia entra in area e scarica un tiro che termina a fil di palo, nulla da fare per l’estremo del Livorno. Gli uomini di Panucci però, sospinti dal proprio pubblico, si rendono protagonisti di una reazione d’orgoglio e grazie al solito Vantaggiato trovano al 72’ il gol del definitivo 2-2. Un minuto più tardi Raicevic macchia la sua prestazione facendosi espellere lasciando in inferiorità numerica il Vicenza. L’episodio, tuttavia, risulta ininfluente ai fini del risultato. Un punto che non accontenta nessuno.
MODENA-PRO VERCELLI 1-0
Qualche sorriso in più sicuramente lo si può intercettare sul volto disteso di Hernan Crespo, che con il suo Modena riesce a piegare la Pro Vercelli per 1-0 nell’anticipo serale. Allo stadio “Braglia” il pubblico presente si lascia andare a qualche sbadiglio di troppo. La sfida tra le due formazioni vive su ritmi soporiferi e sono pochissime le occasioni da annotare. A decidere il match è il difensore Lino Marzorati che, al 77’, decide di travestirsi da bomber di razza per infilare alle spalle di Pigliacelli con una splendida girata al volo. Per gli emiliani si tratta di una vittoria scacciacrisi, dal momento che la gioia dei tre punti la si attendeva da ben quattro gare (Modena-Ascoli 2-1). I gialloblù salgono a quota 15 punti, mentre per la truppa di Foscarini si tratta di una sconfitta che brucia: la Pro Vercelli (reduce da due successi filati) rimane ferma a 14 punti, superata in graduatoria proprio dall’avversario di giornata.
SPEZIA-CAGLIARI 0-3
Il Cagliari mette le ali! Con la splendida prestazione del “Picco”, la formazione sarda ottiene nel lunch match della tredicesima giornata una vittoria che le permette ora di allungare in testa alla classifica portandosi a quota 29. Il 3-0 finale narra le gesta di una squadra autoritaria, capace di condurre una partitadal primo all’ultimo minuto di gioco. Protagonista assoluto è Melchiorri, autore di una doppietta e propiziatore dell’autorete di Valentini nel finale di gara. I rossoblù mostrano i muscoli fin da subito e alla prima occasione castigano lo Spezia: Postigo serve Melchiorri che scarica con il piede mancino un vero e proprio siluro sotto l’incrocio (34’). I ventidue in campo faticano a tenere saldi i nervi e al termine del primo tempo è impietoso il bilancio degli ammoniti: ben 6. Il cartellino rosso, invece, è diretto al tecnico dei liguri Bjelica che viene espulso dal fischietto Pasqua per proteste. Il nervosismo generale, tuttavia, non fa perdere il totale controllo del match alla capolista che ad inizio ripresa raddoppia: l’angolo di Fossati viene intercettato ancora da Melchiorri che, con un preciso stacco di testa, scaraventa alle spalle di un disattento Chichizola. Il dominio dei sardi è totale e c’è poco spazio alla replica della squadra di casa, se non per il break di Situm che con il destro esalta i riflessi del portiere Storari. All’84’ Calaiò si prende il doppio giallo, lasciando i suoi in 10. Nel bel mezzo del recupero, il Cagliari dilaga calando il tris con un’autorete sfortunata di Valentini su inserimento del protagonista di giornata Melchiorri.Per lo Spezia, invece, è notte fonda: i 17 punti in graduatoria potrebbero non bastare all’allenatore Bjelica per essere confermato dalla società. Si attendono sviluppi.
13^ GIORNATA
Giornata contrassegnata dal grande dolore e dalla forte commozione dopo i vili attentati di Parigi. In segno di vicinanza e di cordoglio alla Francia, la Lega di B ha deciso di far risuonare la Marsigliese in tutti gli stadi prima dell’inizio delle gare.
Alla tredicesima giornata il Cagliari spicca il volo e tenta la prima vera fuga stagionale, mentre il Crotone di Juric fatica a tenere il passo della capolista. I calabresi vengono raggiunti sull’1-1 a Lanciano: la beffa si consuma proprio allo scadere del match (86’). Ed è un pareggio più che meritato per la formazione abruzzese, capace di tener testa per lunghi tratti dell’incontro alla seconda in classifica (in attesa del big match di questa sera tra Cesena e Bari). Federico Ricci illude con la rete siglata al 20’, ma Piccolo manda in frantumi il sogno dei tre punti cullato dagli ospiti grazie ad un gran tiro dalla distanza che trova impreparato il portiere Cordaz (86’). Il Pescara torna al successo grazie ad un’incontenibile Lapadula e aggancia al quinto posto in graduatoria il Livorno a 21 punti. La doppietta rifilata al Como, proietta l’attaccante biancoazzurro in cima alla classifica dei marcatori con 8 reti. La situazione dei lariani si fa, invece, sempre più complicata: sempre ultimi con soli 8 punti in 13 giornate.
Quella contro il Trapani non può certo essere considerata una partita come le altre dal tecnico del Brescia Roberto Boscaglia: il 47enne di Gela ha trascorso gran parte della propria carriera da allenatore proprio in Sicilia. Sei stagioni contraddistinte dalla scalata dalla Serie D alla B. Ricordi e sentimenti a parte, le “rondinelle” riescono ad impartire una sonora lezione proprio ai siciliani: il 3-0 finale fa gongolare la tifoseria lombarda. Il Brescia è ora in piena zona playoff con un bottino di 20 punti. Accade tutto durante i primi 45’: le reti di Kupisz, Morosini e Geijo travolgono Cosmi e i suoi uomini, rimasti tra l’altro in nove dal 79’ per effetto delle espulsioni di Scozzarella ed Eramo. Il Novara di Baroni, la squadra più in forma del campionato, subisce un brusco ed inatteso stop a Salerno. L’1-0 porta il sigillo di Donnarumma (67’).
Vittoria anche per l’altra squadra campana: l’Avellino ne fa tre al Latina. Mokulu grande protagonista dell’incontro con la sua doppietta e l’assist al bacio servito a Trotta. Il gol della bandiera per i pontini è di Dumitru. Si dimostra troppo altalenante il percorso della Ternana, ancora una volta in affanno nell’intento di uscir fuori dai bassifondi della classifica. Il ko maturato al “Liberati” contro l’Entella (2-1 il finale) rappresenta una vera e propria condanna per gli umbri, ora al quart’ultimo posto. L’impresa di giornata, invece, la firma l’Ascoli che in inferiorità numerica per l’espulsione di Addaepiega il Perugia per 1-0. Non fa mai gol banali Cacia che, al 76’, riesce a superare Rosati con un pallonetto delizioso. All’83’ si ristabilisce la parità numerica per il rosso all’indirizzo dell’ex Comotto.
Emanuele Tocchi






