Con il trionfo sul Modena, la squadra sarda stacca il Cesena e si riporta in testa alla classifica con 26 punti. Valiani regala i tre punti al Bari, il Livorno cade a Vercelli, mentre il Novara conquista il sesto risultato utile consecutivo. La Ternana blocca la rincorsa del Pescara, successi eclatanti per Trapani e Vicenza
L’ANTICIPO DELLA 12^ GIORNATA
BARI-SALERNITANA 2-1
Francesco Valiani torna a far sorridere il Bari. Grazie alla sua rete la squadra pugliese si sbarazza per 2-1 della Salernitana e, seppur per una notte, si porta ad un solo punto dalla coppia di testa Cagliari e Cesena. Davanti ad una straordinaria cornice di pubblico (28mila i paganti al “San Nicola”, record raggiunto in questa stagione), l’undici di mister Nicola riesce ad interrompere la serie di due pareggi casalinghi al termine di una gara non semplice. Nonostante il vantaggio sia giunto dopo appena sette giri di lancetta, i “galletti” hanno palesato diverse difficoltà soprattutto in fase di costruzione del gioco e l’unico ad illuminare la scena è Rosina con le sue giocate di alta classe. Complimenti anche alla formazione campana che è riuscita a tenere botta almeno fino a dieci minuti dal termine del match, momento in cui proprio Valiani ha deciso le sorti dell’incontro. Torrente schiera la Salernitana con un 4-1-4-1, un abito cucito su misura per esaltare le qualità atletiche dei due esterni Gabionetta e Milinkovic, ieri sera davvero devastanti lungo le corsie di competenza. I primi minuti, come si diceva, sono però favorevoli al Bari: il gol che sblocca la partita viene siglato da Maniero grazie ad una deliziosa girata volante che lascia di sasso i due centrali difensivi Franco ed Empereur, in evidente ritardo nella chiusura. Da qui e fino al termine del primo tempo, tuttavia, gli amaranto costruiscono diverse occasioni pericolose e si affacciano minacciosamente nei pressi della porta difesa da Guarna alla ricerca del pareggio. Anche l’arbitro Candussio ci mette del suo, negando un chiaro fallo da rigore in favore degli ospiti: Milinkovic viene chiaramente toccato all’interno dell’area da Porcari, ma il fischietto di Cervignano anziché decretare la massima punizione ammonisce per simulazione l’ala sinistra di nazionalità serba. Gli sforzi dei campani, comunque, vengono giustamente ripagati al 25’ del secondo tempo: Donnarumma, subentrato appena quattro minuti prima a Milinkovic, traduce in rete il corner battuto dall’ex Sciaudone. Ma proprio da questo punto del match arrivano le maggiori colpe della Salernitana, incapace nel continuare a spingere sull’acceleratore. Ecco spiegato il trionfo finale dei pugliesi, bravi a sfruttare le poche occasioni create. All’80’, Valiani s’inserisce con i tempi giusti sul traversone di De Luca e incenerisce l’incolpevole Strakosha. Per la squadra di Torrente si tratta della quinta sconfitta stagionale.
12^ GIORNATA
Si torna in campo per il dodicesimo turno della serie B, dopo una settimana di grandi stravolgimenti di natura tecnica: sono saltate ben tre panchine nel giro di poche ore. Il turno precedente è stato fatale, infatti, a Carlo Sabatini del Como (sostituito da Gianluca Festa), a Mark Iuliano del Latina (squadra affidata al pontino di nascita Mario Somma) e a Mario Petrone dell’Ascoli (il patron Bellini ha scelto come nuovo mister l’ex selezionatore della Nazionale Under 21 Devis Mangia). Sono saliti, dunque, a cinque gli avvicendamenti in panchina in questo primo scorcio di stagione: in precedenza Breda aveva rilevato Toscano a Terni e Foscarini era succeduto a Scazzola a Vercelli. Nel frattempo, dopo il rinvio per nebbia dello scorso 26 ottobre, il recupero della decima giornata tra Novara e Pescara è terminato con il successo per 1-0 della formazione piemontese (rete decisiva di Evacuo al 58’), salita al nono posto e a 16 punti in classifica (quinto risultato utile consecutivo per il gruppo guidato da Baroni). Un punto di penalizzazione comminato alla Virtus Lanciano per inadempienze Covisoc.
Veniamo ai fatti odierni. Il Cagliari batte il Modena di Hernan Crespo e torna al comando solitario della B, ora a più tre sui romagnoli e più quattro sul Bari. E’, invece, assolutamente buono il debutto di Somma sulla panchina del Latina: l’1-0 di Corvia ferma il Cesena e regala i primi tre punti al nuovo tecnico. Si fermano nuovamente il Livorno di Panucci e il Pescara di Oddo in casa. Il turno numero dodici è stato ricco di gol: ben 28 le reti segnate oggi, in attesa dei posticipi Perugia-Virtus Lanciano e Crotone-Avellino. Da registrare soprattutto i trionfi di Novara (4-0 sul Brescia), Trapani (5-1 rifilato allo Spezia) e Vicenza (3-0 ai danni dell’Ascoli). Turno contrassegnato anche da tre doppiette: firmate da Joao Pedro in Cagliari-Modena, Ganz in VirtusEntella-Como ed Evacuo in Novara-Brescia.Il Cagliari, dunque, sfrutta il turno casalingo per piegare il Modena 2-1 e tornare in vetta solitaria. Non è certo un caso se i rossoblù hanno ritrovato il primo posto fra le mura amiche dello stadio “Sant’Elia”: è il settimo successo su sette gare in terra sarda. Joao Pedro, con la sua doppietta, si aggiudica il premio “Man of the match e si guadagna anche la copertina di giornata. A nulla serve il momentaneo pareggio ospite realizzato al 22’ da Stanco. Oltre ai danni anche la beffa per il Modena, rimasto in dieci al 44′ per la doppia ammonizione di Popescu. Ma il protagonista di giornata è il nuovo allenatore del Latina Mario Somma, che riesce a superare a pieni voti un esame molto difficile come quello del Cesena. Considerando che la formazione bianconera si presentava al “Francioni” in qualità di capolista, potremmo oggi definire il tecnico di origini pontine un vero e proprio profeta in patria. A decidere le sorti del match è Daniele Corvia al 70’. La vittoria rilancia le ambizioni dei nerazzurri che ora si attestano a metà classifica con 16 punti, in coabitazione con il Trapani.
La sfortunata autorete di Maicon al 35’ regala la gioia dei tre punti alla Pro Vercelli, uscita vittoriosa nel confronto con il Livorno di Panucci. Ma al di là del risultato, ciò che preoccupa della squadra toscana è l’involuzione sotto il profilo del gioco: i labronici non si sono mai resi pericolosi in tutto l’arco dei 90’. In quattro partite, si fermano a sette i punti collezionati dagli amaranto. Può solo che sorridere, invece, il tecnico Marco Baroni. Il suo Novara continua a vincere e questa volta a cadere sotto i colpi dei piemontesi è il Brescia, letteralmente travolto per 4-0. Dopo soli 4’, Evacuo sigla il vantaggio. L’episodio decisivo, però, si annota al 49’ quando Minelli viene espulso dal direttore di gara Sacchi dopo un fallo da rigore su Gonzalez. Dagli undici metri è ancora Evacuo a raddoppiare. La rimonta per le “rondinelle” da ardua passa a diventare impossibile. Il Novara infierisce con le successive reti di Troest al 54′ e Galabinov al 77′.
I 19 punti in classifica del Novara sono gli stessi accumulati fino a qui dal Pescara di Oddo che, invece, oggi è caduto inspiegabilmente sul proprio campo per mano della Ternana. La formazione abruzzese gioca un buon calcio, nonostante rimanga in dieci uomini dal 35’ per un fallo criminale di Fornasier su Busellato. Gli umbri sbloccano il risultato grazie a Falletti (17′), Caprari pareggia i conti dopo appena otto minuti. Il secondo tempo è di chiara marca biancoceleste, ma all’89 arriva il gol beffa di Dugandzic. Gli ospiti trovano il gol due minuti dopo l’espulsione di Zanon che aveva ristabilito la parità numerica. Per Oddo si tratta del primo ko interno in questa stagione. Se per Somma è stata buona la prima sulla panchina del Latina, l’esordio di Devis Mangia su quella dell’Ascoli non è stato altrettanto positivo: i bianconeri vengono battuti 3-0 dal Vicenza. Basta solo un tempo, il primo, ai veneti per sbarazzarsi di una squadra in piena crisi: ad entrare nel tabellino dei marcatori sono Cinelli, Raicevic e Vita.
Il Trapani di Serse Cosmi rifila una manita allo Spezia: il 5-1 finale non ammette repliche. Al “Provinciale”, i siciliani riescono così ad interrompere la serie nera di quattro sconfitte consecutive. Eppure la gara nei primi minuti appare equilibrata: Scognamiglio apre le marcature al 2’, ma già all’8’ Migliore trova il gol che ristabilisce la parità. La rete del difensore ospite, però, rimane solo un episodio isolato. Dal 33’ si scatena la furia dei padroni di casa: Citro e Coronado portano il parziale sul 3-1 all’intervallo, mentre nella ripresa Nadarevic (57’) e Montalto (86’)arrotondano il risultato finale. L’esperienza di Gianluca Festa sulla panchina del Como fanalino di coda, inizia invece con un pareggio carico di speranze. Il giovane Ganz riesce a portare per ben due volte in vantaggio la squadra lariana (12’ e 35’), ma ciò non basta per aggiudicarsi il match. In entrambi le occasioni, la VirtusEntella recupera con le reti di Caputo (17’) e Pellizzer (66’). Un punto che comunque continua a tenere il Como in fondo alla classifica.
Emanuele Tocchi






