I rossoblù di Juric vengono raggiunti allo scadere: a Latina finisce 2-2. Il derby abruzzese va al Pescara. C’è grande attesa per il posticipo delle 18 tra Cagliari e Bari.
GLI ANTICIPI DELLA 19^ GIORNATA
MODENA-SALERNITANA 2-0
C’è una buona e una cattiva notizia per il Modena: la prima è che il successo ottenuto nello scontro salvezza contro la Salernitana, nella gara che ha aperto il diciannovesimo turno della serie cadetta, ha permesso alla squadra emiliana di sorpassare i campani e portarsi così momentaneamente fuori dalla zona play out; la seconda è che proprio i “canarini” hanno perso per infortunio l’autore del raddoppio e il migliore in campo, Granoche (al 58’ l’attaccante è stato sostituito dopo aver riportato un problema alla spalla, sono ancora da stabilire i tempi del recupero ma si teme un lungo stop). L’undici di Crespo approfitta dei quattro minuti di corto circuito capitati alla squadra amaranto sul finire del primo tempo, per aggiudicarsi il match. La prima rete, a dir il vero, è arrivata su una dubbia azione di fuorigioco: al momento dell’assist di Giorico, Belingheri appare poco oltre Empereur. L’arbitro Illuzzi ha comunque convalidato il gol del vantaggio al 41’. Quattro minuti dopo, però, non possono esserci stati dubbi sul fantastico gol da bomber di razza firmato Granoche: il centravanti di casa, recuperato un pallone ingenuamente perso dagli avversari, non ha lasciato scampo a Terracciano, trafiggendolo con un sinistro al fulmicotone. La Salernitana, priva di Bernardini in difesa, dopo aver incassato non è stata più in grado di rialzare la testa: nella ripresa infatti, nonostante le continue incitazioni di mister Torrente, il Modena ha legittimato il risultato correndo pochissimi pericoli. Solo Gabionetta su un calcio di punizione ha provato a riaprire i giochi, ma il numero 10 ospite si è visto respingere il tiro dall’intervento provvidenziale di Provedel.
PERUGIA-LIVORNO 4-1
Un super Drolè riporta il buon umore nella squadra umbra. Dopo due ko di fila, il Perugia riprende la marcia verso i piani alti della classifica. A farne le spese è il Livorno di Mutti (giunto alla terza sconfitta in cinque partite). L’anticipo serale del “Curi”, dunque, conferma il momento negativo attraversato dalla formazione toscana che, dopo un avvio di campionato superlativo, sembra che non riesca più a ritrovare la strada maestra che conduce direttamente in zona play off (lontana ora quattro punti). Di motivi per sorridere, invece, in casa Perugia ne hanno da vendere. A cominciare dal talentino diciottenne di origini ivoriane Jean Armel Drolè, autore di una gara di notevole spessore. Il 4-1 finale ci descrive una squadra dotata di un reparto difensivo solido (solo 14 le reti incassate fino a questo momento), ma soprattutto di un gruppo unito e pronto a rilanciare le proprie ambizioni per il salto di categoria. I biancorossi, nonostante siano passati sotto al 32’ per la rete siglata dall’ex di turno Moscati, hanno avuto la forza di reagire e addirittura di travolgere gli amaranto. La svolta della partita è arrivata al 38′, nel momento in cui il signor Candussio ha deciso di espellere ingiustamente Comi lasciando così il Livorno in inferiorità numerica per l’intera durata della ripresa (al 39’ è stato allontanato per proteste il tecnico Mutti). Non a caso le quattro reti del Perugia sono arrivate tutte nei secondi 45’. Una nota di merito, comunque, va anche a mister Bisoli bravo nell’aver azzeccato tutti i cambi. Con l’ingresso di Ardemagni (per Della Rocca) e soprattutto di Drolè (al posto di Zapata), l’indirizzo del match è stato completamente ribaltato. Come si diceva in precedenza, il giovane africano con i suoi spunti ha mandato al manicomio l’intero pacchetto difensivo livornese. Suo il gol del pari al 56’ e sua poteva essere anche la rete del sorpasso, se Ardemagni non avesse deciso di “accompagnare” la sfera in rete. Certo è che con l’uomo in più gli umbri hanno avuto vita facile. Il “Grifone” ha continuato ad attaccare, non avendo nessuna pietà dell’avversario di turno: Parigini (75’) e ancora Ardemagni (90’), hanno infierito ulteriormente. In casa Livorno è giunto il momento di fare qualche riflessione.
19^ GIORNATA
Il diciannovesimo turno fa registrare ben cinque calci di rigore (tutti trasformati) e due doppiette (Ardemagni con il Perugia e Caputo con l’Entella). Al Crotone, saldamente in testa con 41 punti, non riesce l’obiettivo di strappare i tre punti al Latina. Galabinov, Gonzalez e Viola fanno volare il Novara: sesta vittoria consecutiva e aggancio provvisorio al secondo posto. Il 4-1 che la Virtus Entella infligge al Vicenza vale la zona play off. Risorge il Cesena: 4-0 sulla Ternana. Questi i risultati maggiormente significativi del pomeriggio di B.
In attesa del big match delle 18 tra Cagliari e Bari che potrebbe regalare alla squadra sarda la possibilità di mettere il fiato sul collo al Crotone (in caso di vittoria i rossoblù andrebbero a -1 dalla vetta), la regina del campionato compie un mezzo passo falso nell’impegno di Latina. Al “Francioni” è un tourbillon di emozioni: prima il vantaggio nerazzurro firmato da Esposito, poi l’espulsione di Ruben Olivera e il pareggio su calcio di rigore di Ricci e, infine, il sorpasso di Budimir (da segnalare tra l’altro la presenza di alcuni emissari dell’Arsenal a visionare il bomber bosniaco) a pochi minuti dal termine, avevano ormai fatto propendere per la sesta affermazione consecutiva dell’implacabile truppa di Juric. E invece proprio al 90’ Acosty ci mette lo zampino e fa esplodere l’incontenibile gioia dei tifosi pontini: la sfida termina sul 2-2.
Continua, invece, la straordinaria cavalcata del Novara: gli uomini di Baroni espugnano anche il terreno di gioco dell’Ascoli e centrano la sesta affermazione consecutiva. Il tris firmato Galabinov, Gonzalez e Viola, vale momentaneamente la seconda piazza (agganciato il Cagliari a 37 punti). Inutile il gol della bandiera di marca bianconera siglato su calcio di rigore da Bellomo. Un rassegnato Lanciano lascia gli onori della cronaca ai cugini del Pescara nel derby d’Abruzzo. I rossoneri di D’Aversa si destano solo dopo aver già incassato due reti. E’ l’ex romanista Caprari ad aprire le marcature al 26’. All’inizio del secondo tempo Memushaj non fallisce un calcio di rigore concesso dall’arbitro Aureliano di Bologna. Poi Di Cecco al 56’ riesce a contenere i danni siglando il classico gol della bandiera. Il successo permette al Pescara di salire al quinto posto a quota 31. A condividere lo stesso numero di punti c’è il Brescia, fermato sull’1-1 dall’unica formazione di B che è riuscita nell’impresa di accedere ai Quarti di Finale di Coppa Italia. Lo Spezia, infatti, non è apparso assolutamente sazio dopo le fatiche di Coppa e i 120’ disputati all’Olimpico contro la Roma. Per 70’ i liguri sognano il colpaccio (di Calaiò al 23’ la rete del vantaggio), poi è il solito Caracciolo (100esimo gol in B per lui) a rovinare i piani di Di Carlo e compagnia.
Riprende la marcia del Cesena, reduce da due sconfitte e un pareggio in campionato (l’ultima affermazione dei romagnoli il 27 novembre scorso in casa sul Pescara). Contro la Ternana i bianconeri calano addirittura un poker di reti: Rosseti (8’), Kessie (76’), Caldara (79’) e Sensi (93’). Vince e convince anche la Virtus Entella: letteralmente dominato il Vicenza per 4-1. I liguri agguantano la zona play off grazie alla doppietta di un incontenibile Caputo e alle marcature di Ferreira e Masucci. Per i veneti, in caduta libera, non basta il penalty trasformato da Galano. Il Trapani di Cosmi viene fermato sull’1-1 dalla Pro Vercelli. Coronado al 33’ porta in vantaggio i siciliani, poi al 77’ ci pensa Beretta a pareggiare i conti. Il Como rimane bloccato sul fondo della classifica (10 punti) dopo l’ennesimo ko. Questa volta è l’Avellino con il giovane difensore ceco Nitriansky (53’) a portar via tre punti preziosi e utili per rimanere agganciato al treno dei play off (distante solo tre lunghezze).
B SOLIDALE – Fino al 30 gennaio 2016, dalla 18^ alla 24^ giornata del campionato, B Solidale scende in campo al fianco dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus. In tutti gli stadi, sui siti web e sui social network delle 22 società sarà promossa la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per contrastare il fenomeno della violenza stradale, prima causa di morte tra i giovani con età compresa tra i 13 e i 21 anni. Sarà possibile sostenere l’Associazione donando un euro al 45597 con sms o cinque euro da rete fissa per prevenire la violenza stradale e sostenere le famiglie delle vittime.
Emanuele Tocchi






