I calabresi si aggiudicano il Big Match con il Cesena e volano momentaneamente in testa alla classifica. Continua il momento no del Livorno, il Bari ne fa tre all’Ascoli e aggancia il Cagliari al secondo posto
GLI ANTICIPI DELLA 16^ GIORNATA
ENTELLA-BRESCIA 0-0
Partiamo dalla fine, ovvero dal risultato finale di Entella-Brescia: lo 0-0 è la sintesi migliore che descrive i 90’ disputati dalle due compagini nell’anticipo che ha aperto la giornata numero sedici del campionato cadetto. Le due squadre si sono equivalse in tutto: gioco (dove è prevalso grande agonismo), occasioni create (rare), reti segnate (nessuna) e… correttezza (l’arbitro Aureliano di Bologna non ha estratto neanche un cartellino). Conseguenza: anche la posta in palio viene equamente spartita con un punto a testa. Guardandole giocare, entrambe hanno dato la netta sensazione di attraversare un buon momento di forma e il merito va attribuito senz’altro ai rispettivi tecnici. Aglietti e Boscaglia hanno, infatti, plasmato le proprie squadre puntando soprattutto su due caratteristiche fondamentali: equilibrio e solidità. Queste le qualità che trasmettono oggi Entella e Brescia. Forse non sono belle come vorrebbero gli esteti, forse non divertono come pretendono gli incontentabili, però l’impressione che deriva è quella di due squadre compatte, ordinate, che si muovono secondo una logica elementare ma efficace. In questo contesto è difficile stabilire quale delle due avrebbe meritato maggiori fortune. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la partita si è accesa solo nei minuti finali della ripresa: Dall’Oglio e Kupisz per il Brescia e Petkovic e Masucci per i liguri hanno provato a strappare i tre punti all’avversario senza, tuttavia, riuscirci. Alla fine, comunque, escono dal campo di Chiavari tutti felici e contenti: l’Entella che ha messo in cassaforte l’undicesimo risultato utile consecutivo e le “rondinelle” che hanno interrotto la serie negativa in trasferta (otto reti subite e zero segnate nelle ultime due gare lontano dal “Rigamonti”).
PERUGIA-MODENA 1-0
La rincorsa del Perugia verso le zone alte della classifica non ammette soste. Con la vittoria sul Modena, nell’anticipo serale, la formazione umbra conquista il terzo successo di fila e aggancia il Brescia a quota 24. E’ un salto da grande, è un salto da playoff. Alla truppa di mister Bisoli è sufficiente il colpo di testa di Di Carmine dopo appena sette minuti di gioco per affondare gli emiliani, in grande crisi di risultati. L’1-0 va anche stretto alla squadra di casa che, soprattutto nel primo tempo, ha sempre fatto la voce grossa contro un Modena privo di mordente e di stimoli. E’ stato tutto troppo facile per i biancorossi, sorretti soprattutto da un Rodrigo Taddei in stato di grazia: il brasiliano, ex Roma, a 35 anni riesce ancora a fare la differenza riuscendo a recuperare un’infinità di palloni e a dare ordine alla manovra dei suoi. Dopo il vantaggio, al Perugia è praticamente bastato gestire fino al termine della gara senza grandi difficoltà. Fin dalle prime battute sono i locali a rendersi pericolosi: sul tentativo di Parigini è bravo il portiere Provedel a neutralizzare. Poi il gol dell’attaccante (secondo consecutivo dopo quello segnato all’Avellino): Del Prete effettua il traversone e Di Carmine, lasciato completamente indisturbato dalla retroguardia modenese, insacca comodamente deviando la sfera di testa. E’ incredibile come questa squadra sia riuscita a cambiare completamente volto dopo l’inizio stentato delle prime gare di campionato. Interessante anche l’intuizione di Bisoli che decide di spedire in campo fin dall’inizio il diciottenne ivoriano, scuola Inter, Drolè: l’esterno offensivo mostra doti da giocatore navigato. Al 37’ è proprio il numero 30 del “Grifone” a sfiorare il raddoppio, ma il suo tocco viene intercettato sulla linea di porta da Gozzi. Nella ripresa è Cionek a rendersi pericoloso con il suo colpo di testa sulla punizione di Bentivoglio, ma anche in questo caso Rosati controlla agevolmente. Il disperato forcing finale degli ospiti (agevolato anche dall’ingenua espulsione del perugino Zebli all’86’) non sortisce effetti alcuni. Per il Modena di Crespo si tratta del terzo ko consecutivo (dopo quelli con Trapani ed Entella): i gialloblù rimangono fermi in piena zona playout con 15 punti.
16^ GIORNATA
Sedicesima giornata all’insegna dei gol (ben 25 aspettando i due posticipi) e dall’alto contenuto spettacolare. Continua il testa a testa tra Crotone e Cagliari in cima alla classifica di Serie B. In attesa del posticipo domenicale che vedrà impegnata la squadra sarda, i rossoblù di Juric battono il Cesena per 2-0 e si portano momentaneamente al comando con 34 punti. Non delude neanche il Bari che, con il successo casalingo sull’Ascoli, compie l’aggancio al secondo posto. Sale sempre più in alto il Novara, mentre il Latina approfitta del periodo nero del Livorno per tornare alla vittoria.
E’ all’Ezio Scida di Crotone che si disputa il match più atteso del pomeriggio. Quella tra i padroni di casa e il Cesena è una sfida tra due compagini che puntano chiaramente a guadagnarsi la promozione nella massima categoria. E le aspettative non rimangono inattese. Nei primi 45’ sono poche le azioni degne di una certa rilevanza, poi nella ripresa si scatenano gli uomini di Juric: Budimir al 58’ e Balasa al 75’ decidono l’incontro. Evidentemente l’impegno di Coppa Italia avuto in settimana contro il Milan, non ha inciso sulle gambe dei giocatori rossoblù che ottengono così la terza vittoria consecutiva e scavalcano momentaneamente il Cagliari (atteso nel posticipo domenicale contro il Como. Non molla di un centimetro neanche il Bari che con il 3-0 rifilato all’Ascoli appaia i sardi al secondo posto, a -2 dalla vetta. Al “San Nicola” torna in qualità di ex l’attuale tecnico dei marchigiani, Devis Mangia: sono trascorsi appena 13 mesi dalla separazione tra l’allenatore e il club pugliese del presidente Paparesta (Mangia venne esonerato dopo aver accumulato 16 punti in 14 gare). Il 41enne originario di Cernusco sul Naviglio va dunque alla ricerca del riscatto personale, anche se l’impresa è ardua: i “galletti” sono reduci da 7 risultati utili consecutivi e terzi in classifica, mentre i bianconeri arrancano in penultima posizione e sono ancora alla ricerca dei primi punti e della prima rete fuori dalle mura domestiche. Contro questo Bari, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. Troppo evidente il divario tecnico tra le due compagini, separate non a caso da 18 punti in classifica. Il 3-0 firmato Valiani (32’), Rosina (su rigore al 47’) e Maniero (68’), non ammette repliche.
Continua a stupire il Novara che si toglie la soddisfazione di travolgere la Virtus Lanciano per 4-1 e salire così al quarto posto solitario con 28 punti, superando il Cesena. Nonostante si ritrovi con un uomo in meno dal 16’ (espulso Gonzalez, reo di aver colpito un avversario con il gomito), la squadra piemontese trova la forza di andare a segno grazie a Rodriguez, Faragò, Galabinov e Corazza. Di Padovan al 65’ il momentaneo 1-1. Fa harakiri il Pescara che, sopra per 2-1 sullo Spezia (Fornasier al 47’ e Lapadula al 64’ per gli abruzzesi, Catellani al 66’ in favore dell’undici ligure), concede agli ospiti un calcio di rigore proprio allo scadere del match: il gol dal dischetto di Terzi vale il 2-2 finale.
Bene il Trapani di Cosmi, uscito con tre punti preziosi dallo scontro con l’Avellino. Al “Polisportivo Provinciale” si assiste ad una partita vivace. I siciliani hanno la possibilità di passare in vantaggio già al 34’: Petricciuolo commette il fallo da rigore e viene mandato anzitempo sotto la doccia dall’arbitro Pinzani, peccato solo che Montalto fallisca clamorosamente il tiro dagli undici metri. Allo scadere della prima frazione, ci pensa però Coronado a siglare l’1-0. Buona la reazione dei campani che, al 69’, riescono a trovare la rete del pareggio con D’Angelo. L’illusione tuttavia dura solo quattro minuti, il tempo che ci vuole a Citro per mettere il sigillo personale sull’incontro.
Perde quota, invece, il Livorno che a Latina viene umiliato dalla squadra nerazzurra. E’ evidente che neanche la cura Mutti (approdato sulla panchina dei toscani appena una settimana fa) non è ancora in grado di guarire una formazione troppo debilitata nella testa e nelle gambe. Schiattarella, Ruben Olivera (straordinaria la punizione che trafigge l’estremo Pinsoglio) e Jefferson non hanno pietà degli amaranto. Il gol della bandiera è del solito Vantaggiato (8 reti in 16 gare per lui, sempre più vice cannoniere alle spalle di Lapadula). Le due squadre sono ora separate da un solo punto in classifica: Livorno 21, Latina 20. Con il 2-1 sulla Pro Vercelli, la Ternana si allontana dalla zona play out. A regalare i preziosi tre punti agli umbri proprio all’ultimo minuto disponibile è Palumbo grazie ad un formidabile destro scagliato dalla lunga distanza. Ceravolo al 19’ aveva aperto in precedenza le marcature, mentre Mustacchio era riuscito a trovare il gol del pari al 32’.
Emanuele Tocchi






