I sardi vengono fermati sull’1-1 a Livorno e domani il Crotone può allungare in testa. Avellino da manicomio: sotto di due reti, rimonta e supera 3-2 la Virtus Lanciano. Per la Salernitana tre punti vitali.
18^ GIORNATA
Nel match clou del 18esimo turno di B, un Cagliari deludente impatta per 1-1 con il Livorno e aggancia momentaneamente il Crotone al comando della classifica con 37 punti. Continua la discesa inarrestabile del Cesena che in trasferta non sa più vincere. Bene il Pescara. Andrea Caracciolo, con la sua doppietta, trascina il Brescia al quarto risultato utile consecutivo. Va alla Salernitana lo scontro salvezza con l’Ascoli. Lo Spezia supera il Latina 2-1, mentre la Ternana affonda il Como con un netto 4-0.
Al “Picchi” di Livorno, il Cagliari non riesce ad andare al di là del pareggio contro la squadra amaranto. Il punto preso permette alla formazione isolana di agganciare in testa alla classifica il Crotone, impegnato nel posticipo di domani in cui riceverà il Modena. Con la vittoria, i calabresi potrebbero tentare la fuga. I sardi partono subito a razzo, riuscendo a trovare il gol del vantaggio già al 3’ grazie a Farias. Sembra la premessa per un successo agevole, anche perché i toscani faticano a riprendersi dallo shock. Peccato solo che gli uomini di mister Rastelli gettino alle ortiche le molteplici occasioni create. Ed è proprio in questi momenti che il bomber di razza fa sentire la sua voce: in apertura di ripresa, Vantaggiato sigla il pareggio e la nona realizzazione stagionale. Il Cagliari si catapulta in avanti e tenta disperatamente di portare a casa i tre punti, ma il palo nega la gioia del gol allo sfortunato Melchiorri. E a proposito di bomber, l’inossidabile Andrea Caracciolo mette le ali al Brescia. La sua doppietta al Vicenza permette alle “rondinelle” di centrare il quarto risultato utile consecutivo e il balzo in classifica emerge subito agli occhi: superato il Cesena, i lombardi si portano al quinto posto con un bottino di 30 punti (-1 dal Novara). E’ un primo tempo tutto targato Brescia. Nel giro di nove minuti (dal 20’ al 29’) l’Airone colpisce due volte. Il Vicenza attende il secondo tempo per reagire. Raicevic trova il pertugio giusto e accorcia le distanze (46’), mentre Gagliardini è sfortunato: il suo tentativo di testa s’infrange sulla traversa.
Dopo tre turni, ritrova il sapore del successo il Pescara di Oddo. Non era facile la missione visto che l’Entella si presentava sul campo abruzzese come avversario ostico, avendo gli stessi punti (25) dei biancoazzurri. A mettere le debite distanze tra le due compagini sono, dunque, le reti di Memushaj al 33’ e di Lapadula all’87’ (l’attaccante torinese è sempre più re dei bomber, comandando la classifica marcatori con 10 realizzazioni). Capitolo a parte va riservato al Cesena. La formazione romagnola non trova ancora la medicina giusta per contrastare il mal di trasferta. Deludente il cammino fino a qui dei bianconeri lontano dal “Manuzzi”: 6 punti raccolti e 5 sconfitte. Si allontana, dunque, sempre più la zona di vertice valevole per la promozione diretta in A. Ma per spiegare ancora meglio la crisi che attanaglia la compagine di mister Drago bisogna andare oltre, a partire dalle assenze per infortunio che hanno afflitto la squadra nell’ultimo periodo e la lista è lunga: i due centravanti Rosseti e Djuric, gli esterni offensivi Improta, Molina e Ciano, senza dimenticare il leader Capelli. Poi ci sono i numeri che non mentono mai e che descrivono chiaramente la regressione: dal 31 ottobre ad oggi il Cesena è scivolato dalla prima alla settima piazza, passando da 2,09 punti e 1,91 gol di media nelle prime 11 giornate, a 0,83 punti e 0,33 gol di media-partita nell’ultimo mese e mezzo. Senza contare che negli scontri diretti con Bari, Cagliari e Crotone, i romagnoli sono usciti sempre battuti.
Al “Silvio Piola” di Vercelli il Cesena è una squadra irriconoscibile, completamente in balìa dell’avversario dal primo all’ultimo minuto di gioco. I piemontesi passano sopra dopo 12’ con Fausto Rossi e raddoppiano con Di Roberto, che sfrutta un calcio di rigore al 24’. La squadra allenata da Foscarini sale così a 23 punti, allontanandosi dalla zona play out. Un super Nenè piega il Latina con la sua doppietta. Il 2-1 sui pontini (per i nerazzurri a segno Dumitru), permette allo Spezia di respirare e assestarsi nella zona centrale della classifica. La gara più spettacolare del pomeriggio è quella che si disputa sul rettangolo verde di Avellino, dove i locali superano 3-2 la Virtus Lanciano. I tifosi campani prima soffrono vedendo la propria squadra cadere sotto i colpi inferti da Piccolo (su rigore al 43’) e da Di Francesco (50’), poi si ritrovano ad esultare per un risultato completamente ribaltato. I biancoverdi approfittano dell’uomo in più (espulso Aquilanti al 48’), per segnare tre reti: Arini, al 56′, riaccende la speranza, poi Tavano (83′) e Castaldo (87′) completano l’opera.
La Ternana si sbarazza agevolmente di un Como ormai rassegnato, grazie ad un roboante 4-0 (Falletti 26’, Avenatti 40’, Gondo 70’, Palumbo 74’). Nello scontro salvezza, prezioso successo della Salernitana: il 2-0 sull’Ascoli firmato Pestrin (27’) e Coda (52’) permette ai campani di uscire momentaneamente da una fase molto delicata della stagione (reduci da quattro partite senza vittorie). Il diciottesimo turno della serie cadetta sarà completato dai tre posticipi:
Bari-Perugia (domenica ore 12.30)
Crotone-Modena (domenica ore 20.30)
Novara-Trapani (lunedì ore 20.30)
B SOLIDALE – A partire da oggi e fino al 30 gennaio 2016, dalla 18^ alla 24^ giornata del campionato, B Solidale scende in campo al fianco dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus. In tutti gli stadi, sui siti web e sui social network delle 22 società sarà promossa la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per contrastare il fenomeno della violenza stradale, prima causa di morte tra i giovani con età compresa tra i 13 e i 21 anni. Sarà possibile sostenere l’Associazione donando un euro al 45597 con sms o cinque euro da rete fissa per prevenire la violenza stradale e sostenere le famiglie delle vittime.
Emanuele Tocchi






