I sardi espugnano il “Romeo Menti” grazie alle reti di Cinelli e Melchiorri e sorpassano momentaneamente il Crotone in testa. Male Novara e Cesena battute da Bari e Virtus Lanciano. Brescia fermato sul pari a Latina.
L’ANTICIPO DELLA 32^ GIORNATA
VIRTUS ENTELLA-SPEZIA 2-2 (6’, 56’ Caputo, 51’, 73’ Nenè)
Il derby ligure di B, che ha aperto il 32esimo turno, ha confermato tutto ciò che di buono si sapeva sulle due compagini. A Chiavari Virtus Entella e Spezia (le due migliori formazioni di questo 2016) hanno dato vita ad un match esaltante, trascinate dai loro attaccanti di riferimento: Caputo da una parte e il brasiliano Nenè dall’altra. E’ stata una partita nella partita quella tra i due bomber, autori di un vero e proprio botta e risposta che ha sicuramente divertito i 5.500 presenti allo stadio (tutto esaurito). Il 2-2 finale è probabilmente il risultato più giusto, anche se i padroni di casa avrebbero potuto amministrare in maniera sicuramente migliore la gara essendo andati due volte in vantaggio. Ad incidere sul punteggio anche qualche svista arbitrale che ha contribuito a favorire gli ospiti. Due gli episodi discutibili: l’1-1 firmato da Nenè è sembrato essere viziato da una posizione di offside dell’attaccante e sempre il centravanti ex Cagliari non è stato punito per un più che sospetto tocco di mani nella propria area, che avrebbe potuto spingere il direttore di gara La Penna a decretare il penalty in favore dell’Entella. Errori arbitrali a parte, come già scritto, entrambe hanno dimostrato di meritare ampiamente la posizione di classifica attualmente occupata. Si è potuto ammirare un ottimo calcio, basato su tecnica e velocità. Spettacolare la prima rete di Ciccio Caputo dopo appena 6’: il numero 9 biancoceleste ha approfittato di uno svarione difensivo avversario per eludere al controllo di Postigo e per andare in gol grazie ad una precisa palombella che ha trovato spiazzato il portiere Chichizola. Durante la gara la Virtus ha avuto altre occasioni (in particolare con Masucci e Sestu) ma non ha saputo approfittarne, anche grazie alle ottime risposte dell’estremo spezzino. Dopo un primo tempo di maggiore sofferenza, lo Spezia di Mimmo Di Carlo è uscito nella ripresa. La tenacia di certo non è mancata agli “aquilotti”, bravi a non mollare neanche nei momenti più complicati e abili soprattutto nel riuscire a recuperare per ben due volte allo svantaggio. Ad inizio secondo tempo, Nenè ha deviato direttamente alle spalle di Iacobucci un tiro cross di Migliore riportando in parità la contesa. Caputo (giunto al 14esimo centro stagionale) dopo 5’ ha siglato il nuovo vantaggio della Virtus, girando in rete l’assist di Sestu. Solo a quel punto il tecnico dei bianconeri ha deciso di correggere in corsa il modulo, passando al 4-3-1-2 e dando maggiore peso offensivo con l’inserimento di Calaiò. Al resto c’ha pensato ancora Nenè che, alla mezz’ora, ha approfittato di una respinta corta per trafiggere l’incolpevole portiere locale e regalando ai suoi il pareggio. Per lo Spezia si tratta dell’undicesima partita utile di fila (51 punti in classifica). L’Entella, invece, pur interrompendo la serie di 5 successi casalinghi consecutivi, può cominciare a credere in un posto Playoff.
32^ GIORNATA
Questa volta il Cagliari non fallisce l’appuntamento con il primato: battendo per 2-0 il Vicenza, gli uomini di Rastelli mettono la freccia, superano il Crotone (impegnato nel posticipo di domani) e tornano momentaneamente al comando della classifica. Le inseguitrici non reggono il passo delle prime due: Novara ko in casa con il Bari e ora distante ben 13 punti dalla capolista! Anche il Cesena viene sconfitto dalla Virtus Lanciano: per gli abruzzesi si tratta di una vittoria dall’inestimabile valore in chiave salvezza. Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:
VICENZA-CAGLIARI 0-2 (69’ Cinelli, 90’ Melchiorri) – Il Cagliari può tornare a sorridere. Dopo le ultime deludenti prestazioni, i rossoblù riescono finalmente ad uscire dal tunnel e, attraverso una partita convincente, ritrovano il gusto dei tre punti. In attesa del Crotone, impegnato nel posticipo con il Pescara, gli isolani conquistano il primo posto in classifica (+2 sulla squadra calabrese). Primo tempo di marca ospite, ma il gol non arriva nonostante l’espulsione rimediata allo scadere dei 45’ da Pinato (doppio giallo). Solo nella ripresa i sardi raccolgono tutto ciò che di buono è stato seminato: al 69’ Cinelli (interessante prodotto della “cantera” della Lazio) ribadisce in rete dopo un’azione travolgente dell’ottimo Melchiorri. Nel finale di match, lo stesso Melchiorri questa volta si traveste da bomber di razza per siglare il definitivo 2-0 con un preciso diagonale. La sconfitta inguaia il Vicenza, sempre terzultimo e fermo a 31 punti: la classifica si sta richiudendo sui biancorossi come una tagliola.
NOVARA-BARI 1-2 (4’ Gonzalez, 57’ Maniero, 79’ Sansone) – Al Novara di mister Baroni non riesce il tentativo di inanellare il quarto successo consecutivo e, anzi, fra le mura amiche del “Piola” questa volta arriva un’inattesa sconfitta. I piemontesi spingono subito sull’acceleratore, trovando il vantaggio dopo soli 4’ con Pablo Gonzalez. Il Bari si riscatta solo nel secondo tempo: le reti della rimonta portano le firme di Maniero e Sansone. Con questo successo i biancorossi agganciano il Cesena a 50 punti (quinto posto) e rientrano in zona Playoff. Novara sempre più lontano dalla promozione diretta in A: – 13 dal Cagliari!
VIRTUS LANCIANO-CESENA 2-0 (47’ Ferrari su rig., 79’ Marilungo) – Anche in terra d’Abruzzo il tecnico dei romagnoli, Massimo Drago, non può far a meno nell’undici di partenza del suo attaccante-amuleto Milan Djuric: con il bosniaco titolare, infatti, il Cesena è riuscito ad accumulare ben 34 punti con una media a partita di 1,88 e segnato 28 gol (1,55 a gara). Nonostante questo dato statistico, neanche l’amuleto in questa circostanza ha potuto evitare il ko alla formazione bianconera. La Virtus Lanciano ottiene una vittoria di inestimabile valore in ottica salvezza. Merito di un allenatore, Primo Maragliulo, che ha saputo ridare vita ad una squadra che sembrava destinata inesorabilmente alla retrocessione: in 6 gare il tecnico salentino ha riportato solo successi. Il compito di oggi non era affatto semplice, ma gli abruzzesi lo hanno svolto con grande determinazione. Già durante la prima frazione di gioco i rossoneri potrebbero passare in vantaggio ma sprecano troppo. Poi al 46’ Perico travolge in area Marilungo e l’arbitro Nasca lo espelle (fallo da ultimo uomo che interrompe una chiara occasione da rete) decretando il calcio di rigore. Dagli undici metri Nicola Ferrari non fallisce (ottava realizzazione in campionato per lui). Al 79′ i padroni di casa chiudono definitivamente i giochi: tutto facile per Marilungo che segna di testa a porta sguarnita.
LATINA-BRESCIA 2-2 (14’ Dellafiore, 74’ Kupisz, 82’ Geijo, 88’ Olivera su rig.) – “CERCASI GOL DISPERATAMENTE”: è questo il cartello esposto dall’attaccante delle “rondinelle” Geijo, a secco di reti dal 30 gennaio scorso. Ma oltre alla serrata caccia alla rete perduta, il centravanti spagnolo (nonostante tutto sempre capocannoniere del Brescia) scende sul terreno di gioco di Latina con un’altra missione: condurre definitivamente i lombardi in zona Playoff. Il compito di Geijo riesce a metà: sua, infatti, la rete del momentaneo 1-2 sui pontini. Il Brescia, tuttavia, non riesce a fare bottino pieno. I nerazzurri di casa raggiungono le “rondinelle” allo scadere solo grazie al rigore trasformato da Olivera.
TRAPANI-LIVORNO 1-0 (76’ Fazio) – Allo stadio “Polisportivo Provinciale” di Erice, il Trapani passeggia per un tempo sulle macerie di una squadra la cui attuale espressione tecnica è troppo inferiore alla qualità dell’organico. I siciliani imperversano per tutta la durata del primo tempo, anche se il gol tarda ad arrivare. Episodio curioso sul finire dei primi 45’, quando il signor Illuzzi di Molfetta si fa male al polpaccio ed è costretto a chiedere il cambio: lo sostituisce il quarto uomo. Solo nella ripresa i padroni di casa trovano la rete del trionfo, grazie al destro scoccato dall’esterno di centrocampo Fazio. La compagine guidata da Serse Cosmi rimane così imbattuta da sei giornate.
PERUGIA-SALERNITANA 1-1 (16’ Aguirre, 74’ Coda su rig.) – Dopo la bruciante sconfitta rimediata nell’ultimo turno contro la Virtus Lanciano, la Salernitana riesce a strappare il pareggio nella difficile trasferta perugina. A scongelare la gara è Aguirre dopo un quarto d’ora: il numero 21 del “grifone” viene servito da Guberti e con una conclusione potente trafigge il portiere avversario Strakosha. Al 74’, tuttavia, Milos si arrangia come può controllando la sfera con il braccio: l’episodio non sfugge all’arbitro che concede il rigore ai campani. Coda trasforma dal dischetto. Con questo pareggio gli umbri continuano a rincorrere la zona Playoff, distante ora 5 punti. La Salernitana rimane nelle zone basse della classifica. La salvezza diretta rimane un miraggio.
PRO VERCELLI-ASCOLI 1-1 (3’ Cacia su rig. 23’ Marchi su rig.) – Gara contrassegnata da due rigori (uno per parte): lo scontro salvezza termina in parità. Suscita molte perplessità il penalty assegnato in favore dei marchigiani dopo soli 3’ di gara: il tocco in area di Budel su Cacia non sembra essere così evidente. Non la pensa in questo modo l’arbitro Pezzuto che assegna la massima punizione. Lo stesso Cacia non fallisce, realizzando così il suo gol numero 112 nella serie cadetta. Il pareggio dei piemontesi arriva sempre su calcio di rigore: Canini trattiene Marchi all’interno dell’area. Dal dischetto Marchi si mostra freddo nel trafiggere Lanni. L’Ascoli chiude in dieci per l’espulsione diretta di Benedicic al 73’.
MODENA-COMO 1-2 (52’ Ganz, 55’ Cristiani, 70’ Mazzarani) – La missione del nuovo tecnico dei lariani, Stefano Cuoghi, si dimostra quanto mai impossibile: salvare il Como dalla retrocessione diretta ad 11 gare dal termine. Il suo lavoro, per uno strano scherzo del destino, comincia proprio dalla città di nascita: Modena. Sempre nel capoluogo emiliano (guarda caso ancora il destino di mezzo…) era terminata bruscamente la sua ultima esperienza su una panchina: nel 2014 con la Paganese. Ebbene, il cambio di allenatore (il secondo, dopo che Festa aveva rilevato Sabatini nella prima parte di stagione) sembra aver dato una scossa a tutto l’ambiente lariano. Solo in questo modo si può spiegare il prezioso successo del fanalino di coda del campionato sui gialloblù emiliani. Il solito Ganz e Cristiani tengono ancora vive le esigue speranze di salvezza del Como.
Il quadro della 32^ giornata del campionato cadetto sarà completato dai due posticipi: Crotone-Pescara (domani, ore 17.30) e Avellino-Ternana (lunedì, ore 20.30).
Emanuele Tocchi






