I calabresi strapazzano la Ternana e confermano il secondo posto in classifica, a meno uno dal Cagliari capolista; i bianconeri romagnoli conquistano un solo punto a Vicenza, mentre il Perugia si conferma la bestia nera del Brescia: 4-0. La doppietta di Donnarumma toglie dai guai la Salernitana. Bene anche Novara, Pro Vercelli e Trapani.
L’ANTICIPO DELLA 14^ GIORNATA
PESCARA-AVELLINO 3-2
Il Pescara torna a respirare aria d’alta quota dopo la rocambolesca vittoria casalinga contro la squadra irpina e si avvicina prepotentemente alla zona promozione diretta. Quella dell’Adriatico è stata una gara ricca di colpi di scena, impreziosita dai capolavori balistici di Verre e Caprari. I biancazzurri dimostrano una volta di più di essere belli da ammirare sotto il profilo del gioco e letali in fase offensiva. La sensazione è che l’undici abruzzese possa colpire in qualsiasi momento grazie alle rapide ripartenze, ma il rischio maggiore nel tenere alto il baricentro è quello di scoprirsi troppo dando così modo all’avversario di turno di replicare allo svantaggio. Per limare queste pecche, Massimo Oddo dovrà lavorare sui meccanismi difensivi ancora non proprio perfetti. Ciò che conta rimane comunque la classifica e il Pescara ora si trova in quarta posizione a quota 24, ad una sola distanza dal Bari (impegnato nel posticipo domenicale con il Livorno). L’Avellino si presenta sul terreno di gioco abruzzese privo di diversi titolari in difesa e si affida al buon momento di Mokulu per fare male ai padroni di casa. Fino al 37’ si assiste ad un match equilibrato che vive soprattutto sulle brucianti accelerate del “motorino” Benali (bravissimo soprattutto a cucire il gioco con tocchi sopraffini), poi ci pensa Chiosa a commettere un’ingenuità (mani in area) che spinge l’arbitro Ros a concedere la massima punizione in favore del Pescara: Memushaj è implacabile dagli undici metri. La ripresa si apre così come si erano chiusi i primi 45’, con gli uomini di Oddo sempre molto pericolosi in zona gol. Al 7’ Verre confeziona il 2-0 con un diagonale letale che sembra poter chiudere ogni discorso ma nessuno ha fatto i conti con il neoentrato Zito, capace di rianimare le speranze biancoverdi al 17’. Da qui in poi, tuttavia, gli abruzzesi decidono di scatenarsi ed è l’ex romanista Caprari a siglare il terzo gol grazie ad un gioiello di tecnica e precisione: il suo destro a girare si spegne proprio sotto all’incrocio (78’). Non c’è nulla da fare per l’incolpevole Frattali. Gli ospiti protestano vivacemente per un penalty sospetto e negato dal direttore di gara. L’ultimo sussulto lo regala Mokulu che trafigge Fiorillo con un tap in di testa (90’).
14^ GIORNATA
Nel quattordicesimo turno della serie cadetta, il Crotone di Juric continua a far parlare di sé: il 3-0 rifilato alla Ternana conferma il buono stato di salute della formazione rossoblù. I calabresi salgono a 28 punti e, momentaneamente, a meno uno dalla vetta. Convincente anche la prestazione del Novara, vittorioso per 1-0 su uno Spezia sempre più in crisi d’identità. Addirittura spumeggiante la prova del Perugia che si impone per 4-0 sul Brescia grazie alle reti di Belmonte, Parigini, Ardemagni e Zapata. La Pro Vercelli fa sprofondare il Como, mentre il Trapani di Cosmi rialza la testa.
Non finisce più di stupire il Crotone. La squadra guidata da Ivan Juric soffre a lungo, ma alla fine riesce a strappare una preziosissima vittoria. Succede tutto nella ripresa, quando la Ternana si ritrova addirittura in nove uomini dopo le espulsioni di Masi e Meccariello. Al 65’ Budimir ha l’occasione giusta per portare in vantaggio i suoi, ma fallisce clamorosamente un calcio di rigore. I rossoblù continuano comunque a premere forte sull’acceleratore e i risultati si vedono dopo un solo giro di lancette, quando Barberis trova il gol dell’1-0. Gli umbri non provano neanche a reagire. Budimir si fa perdonare al 75’ e in pieno recupero c’è gloria anche per Sabbione: finisce 3-0. Il sogno per una storica promozione continua. La sfida tra Vicenza e Cesena promette grande spettacolo fin dalla vigilia. Due compagini costruite per il ritorno nella massima serie e che fino a qui hanno mostrato un gioco propositivo, grazie anche all’esperienza e alla bravura dei propri tecnici (curiosità: Marino e Drago giocarono insieme nel Catania dal 1994 al 1996). Entrambi optano per moduli speculari: 4-3-3. I biancorossi sono privi dello squalificato Raicevic, al suo posto c’è Stefano Pettinari (pupillo di Drago durante il periodo di Crotone) nelle insolite vesti di prima punta. Anche gli ospiti, tuttavia, accusano qualche defezione: l’ex Ragusa rileva l’infortunato Djuric (per lui un trauma al ginocchio destro rimediato in allenamento). Le aspettative non vengono del tutto tradite, ma alla fine tra le due contendenti prevale più il timore di perdere che non il coraggio di vincere: alla rete di Caldara al 28’, replica Galano al minuto numero quarantadue.
C’è gloria anche per il Novara di Baroni che supera di misura uno Spezia sempre più in difficoltà. A castigare i liguri è Galabinov al 42’. Il Perugia si dimostra per l’ennesima volta la vera bestia nera del Brescia. La sorprendente squadra di Boscaglia si presenta al “Curi” con un unico obiettivo: provare a sfatare il tabù umbro. Le “rondinelle”, infatti, non riescono a trovare la vittoria contro il Perugia da ben trent’anni. Anche oggi, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. Il 4-0 finale racconta di una gara a senso unico, dove il risultato non è mai stato messo in discussione. Gli ospiti rimangono in inferiorità numerica al 41’ per il rosso estratto dal signor Ripa all’indirizzo di Venuti e vengono letteralmente sommersi dalle marcature di Belmonte, Parigini, Ardemagni e Zapata. Nonostante il passivo pesante, il Brescia rimane in ottava posizione con 20 punti.
Con la vittoria per 2-1 sul Modena, il Trapani di Cosmi aggancia in classifica il Vicenza. A decidere il match del “Polisportivo Provinciale” sono le reti di Citro e Montalto. Belingheri sigla, invece, il gol della bandiera per i “canarini” di Crespo. Prevale il segno X tra Virtus Entella e Virtus Lanciano: Cecco al 28’ e Caputo al 70’, i due giocatori che mettono la firma sul tabellino riservato ai marcatori. Si spartiscono equamente la posta in palio anche Latina e Salernitana. I nerazzurri di Somma vanno addirittura sul doppio vantaggio, grazie ai gol di Corvia e Acosty. Poi però al “Francioni” si abbatte l’uragano Donnarumma: il numero 30 campano sigla una doppietta (74’ e 89’) che salva i suoi dalla disfatta. La sfida salvezza tra Pro Vercelli e Como se l’aggiudicano i piemontesi. Le reti di Germano e Mustacchio permettono ai padroni di casa di salire a quota 17 punti e di agganciare Latina e Spezia. Nonostante un miracoloso Scuffet, i lariani non riescono ad evitare un ko molto pesante. Il Como continua a rimanere sul fondo della classifica con il misero bottino di 8 punti.
Emanuele Tocchi






