Serie B: Il Crotone è da Oscar, il Pescara da X. Entella, Spezia e Brescia, colpi Playoff

Le reti di Federico Ricci e Budimir riportano la squadra calabrese a -2 dal Cagliari capolista. Il Pescara perde terreno. Tre punti pesanti per le due liguri e per le rondinelle lombarde. Continua la crisi del Bari, momentaneamente fuori da ogni discorso Play Off

GLI ANTICIPI DELLA 28^ GIORNATA
NOVARA-PRO VERCELLI 1-1 (3’ Scavone, 5’ Corazza)
Il “derby del riso” certifica le grandi difficoltà del Novara nel ritrovare il celere passo di poche settimane fa che lo aveva spinto fino alle posizioni di vertice. Contro l’altra squadra piemontese, invischiata nelle zone pericolose dei Play Out, gli azzurri di Baroni escono dal “Piola” con un pareggio striminzito. E’ stata una partita nella partita quella disputata nel primo dei due anticipi di questo 28esimo turno: tutto accade nei primi 5’ iniziali, con il gol dell’ex Scavone che porta in vantaggio la compagine ospite al terzo giro di lancetta, a cui rimedia dopo 2’ Corazza. L’avvio roboante, tuttavia, ha l’effetto di illudere i tifosi presenti. Malgrado il Novara riesca ad avere un buon predominio territoriale e a costruire diverse palle gol, l’undici casalingo risulta incapace di finalizzare a dovere tutte le occasioni. Alla Pro Vercelli, d’altra parte, è sufficiente attendere l’avversario e difendere con un po’ di accortezza per riuscire ad impattare la gara. Come accennato, la partita si apre con la gemma di Scavone, scaltro a trafiggere Da Costa direttamente di sinistro sul cross rasoterra di Emmanuello. Ma il risultato di svantaggio viene subito riagguantato dai novaresi: Faraoni, di mestiere terzino destro, pennella un assist perfetto all’indirizzo di Corazza che prende l’ascensore per imbucare con uno stacco di testa poderoso. Con un Viola non certo in serata di grazia è il bomber Evacuo a provare con maggiore insistenza a sfondare il muro eretto dai biancocrociati, ma il centravanti campano non inquadra la porta avendo a disposizione due ghiotte chances. Lo spartito non muta neanche nei secondi 45’: la Pro Vercelli si allunga aprendo varchi interessanti per gli azzurri. Reattivo il portiere Melgrati sul tentativo di Corazza (pescato ottimamente da Gonzalez), poi lo stesso Gonzalez sfiora in più circostanze la rete del sorpasso. Il finale di gara si ravviva solo attraverso il meritato rosso ai danni di un incosciente Rossi che, dopo solo dieci minuti dall’ingresso sul terreno di gioco, pensa bene di falciare letteralmente le gambe di Corazza con un intervento sconsiderato. L’1-1 finale di certo non aiuta il momento poco felice attraversato da entrambe le compagini. Il Novara si deve accontentare dei sei punti racimolati nelle ultime nove giornate, mentre la Pro Vercelli di Foscarini (sei punti negli ultimi 10 turni) dovrà cercare di fare di più (soprattutto in fase offensiva) se vorrà conquistarsi la salvezza.

CESENA-CAGLIARI 2-0 (57’ Sensi, 79’ Djuric)
Anche gli Dei dell’Olimpo (a volte) cadono! Ed è un po’ ciò che è accaduto nell’anticipo serale della 28esima giornata alla capolista sarda di scena a Cesena: dopo 5 successi consecutivi e un vantaggio massimo di + 5 sulla diretta inseguitrice (con vista sulla Serie A), la squadra di mister Rastelli inciampa proprio sul più bello. E’ vero, il percorso che conduce direttamente in paradiso è ancora lungo e irto di ostacoli, ma il Cagliari ci mette del suo per complicarselo ulteriormente. I rossoblù danno la sensazione di entrare in campo sicuri della propria forza, potendo anche contare sui numerosi indisponibili nelle fila dei romagnoli e sulla giovane età media dell’undici di casa (23 anni). E invece sono proprio i ragazzini terribili guidati da Drago a rovinare la festa della capolista solitaria. Un gran bel mix di freschezza atletica e spensieratezza che è risultato letale. Nei bianconeri è lunga la lista degli assenti: Cascione, Ragusa, Capelli, Perico e Garritano. Nonostante le defezioni, il Cesena fa subito vedere di che pasta sia fatto: Ciano e Kone spaventano il portiere Storari nei primi minuti di gioco. Dall’altra parte, i due attaccanti schierati da Rastelli (Giannetti e Melchiorri) combinano poco e quel poco che combinano viene fatto male: conclusioni fuori misura e altri banali errori di gestione del pallone, scandiscono la gara dei due. La strada per il Cagliari si potrebbe mettere in discesa nel momento in cui Giannetti si procura un calcio di rigore (dopo un dubbio fallo di Magnusson), ma che la serata del numero 32 sia storta lo si capisce dal modo in cui calcia la sfera dal dischetto, prontamente parata da Gomis. Anche la fortuna non assiste il ragazzo quando una sua conclusione spedisce il pallone sul palo. Le occasioni per la formazione ospite terminano praticamente qui. Nella ripresa scende in campo un Cesena più determinato, anche grazie ad un Falco spesso pericoloso sia sul lato destro che quello sinistro del campo e abile nel propiziare le numerose ammonizioni ai danni dell’undici sardo (a fine gara saranno ammoniti Giannetti, Fossati, Colombatto, Cinelli e Melchiorri). E’ spettato al giovane e promettente Sensi, allora, l’onore di siglare la rete del vantaggio al 57’: il cuoio crossato da Ciano e solo sfiorato da Kone, raggiunge i piedi del piccolo centrocampista che anticipa in uscita Storari e deposita in fondo al sacco. Per Stefano Sensi si tratta del primo gol su azione della stagione. Solo a questo punto il Cagliari perde definitivamente la bussola. Al 70’ viene espulso Murru per doppio giallo e nove minuti dopo Djuric mette il sigillo finale del 2-0 grazie ad un imperioso stacco di testa. Con i tre punti conquistati il Cesena rafforza, dunque, il quarto posto e mette una seria ipoteca sulla zona valida per i Play Off.

28^ GIORNATA
Il Crotone ritrova il gusto del successo dopo due pareggi consecutivi e torna a tallonare il Cagliari capolista. Il Pescara, terzo, impatta per 2-2 con l’Ascoli e perde terreno (il secondo posto si trova ora a 10 lunghezze). In zona Playoff preziose vittorie per Entella (2-1 sul Perugia), Spezia (2-1 a Terni) e Brescia (2-1 sul Como), mentre il Bari crolla a Lanciano e acuisce la crisi. Si respira aria pesante anche a Livorno: la squadra di Panucci viene battuta 2-1 ad Avellino, incassando il 13mo ko stagionale. Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

CROTONE-VICENZA 2-0 (39’ Ricci, 95’ Budimir su rig.) – Federico Ricci apre le marcature con una rete da cineteca: al 39′ s’impossessa del pallone sottraendolo a Signori a centrocampo, si lancia verso la porta avversaria e scocca un sinistro da fuori area che si insacca all’incrocio dei pali. Il vice cannoniere del campionato, Budimir, agli sgoccioli finali chiude i giochi su calcio di rigore.

PESCARA-ASCOLI 2-2 (10’ Jankto, 62’ Lapadula, 66’ Cappelluzzo, 69’ Giorgi) – Si ferma sul pari la rincorsa del Pescara alle prime due posizioni (che garantiscono la promozione diretta). I biancoazzurri di Oddo vengono fermati in casa dall’Ascoli, dopo una gara pazzesca: i marchigiani passano in vantaggio dopo soli 10’ grazie a Jankto, ma gli abruzzesi hanno le forze per rimontare solo nel secondo tempo con il capocannoniere Lapadula (che aggiorna la classifica marcatori, portandosi a quota 17 reti stagionali) e Cappelluzzo tra il 62’ e il 66’. Giorgi ristabilisce la parità al 69’, poi i bianconeri ospiti terminano la partita in nove per le espulsioni di Milanovic e dello stesso Giorgi, ma ogni speranza di successo della formazione di casa s’infrange sulla traversa colpita in pieno recupero da Zampano. 

TERNANA-SPEZIA 1-2 (23’ Piccolo, 54’ Nenè, 66’ Ceravolo) – Al 23’ Piccolo sigla il gol da distanza ravvicinata con il quale lo Spezia si porta sull’1-0. Il raddoppio dei liguri vede protagonista in positivo Nenè che lascia partire un diagonale fiacco sul quale si fa trovare impreparato il protagonista in negativo Mazzoni (la sensazione è che il portiere rossoverde poteva fare qualcosa di più per evitare il gol dell’attaccante ex Cagliari). Ceravolo, per gli umbri,  rende meno amaro il passivo al 65′.

VIRTUS ENTELLA-PERUGIA 2-1 (7’ Masucci, 87’ Prcic, 93’ Caputo su rig.) – In chiave Playoff giornata da ricordare per l’Entella che supera 2-1 il Perugia grazie a un rigore trasformato da Caputo allo scadere. In precedenza Masucci aveva portato in vantaggio la squadra di Aglietti al 7′ sfruttando un poderoso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti partito da Ferreira. Prcic aveva pareggiato all’86’ per gli umbri.

BRESCIA-COMO 2-1 (28’, 75’ Morosini, 62’ Ganz su rig.) – Al “Rigamonti” di Brescia si assiste ad una super prestazione da parte di Leonardo Morosini. Il numero 23 delle “rondinelle” supera il portiere Scuffet (non perfetto nella circostanza) con un esterno destro al 28’. Il solito Ganz ristabilisce l’equilibrio sfruttando un calcio di rigore concesso dall’arbitro Baracani e siglando l’11esimo gol in stagione. Poi ancora Morosini (sesto centro in campionato), segna la doppietta personale e fa volare il Brescia che torna a lottare per un posto nei Playoff (superato il Bari).

VIRTUS LANCIANO-BARI 1-0 (62’ Ferrari) – Dopo aver fortunatamente messo alle spalle i recenti problemi cardiaci, Andrea Camplone torna a sedere in panchina in una partita dal sapore molto speciale. Per il tecnico del Bari, abruzzese di origine e pescarese di nascita, si tratta infatti di un gradito ritorno nella sua terra e in uno stadio (il “Biondi”) che gli ha regalato gioie e dolori (2006-07 e 2010-11). Ma anche in questa occasione la dura legge dell’ex si è abbattuta inesorabile sul tecnico: la sconfitta incassata a Lanciano segna l’ennesimo risultato negativo in trasferta per i biancorossi, incapaci di vincere lontano dal “San Nicola” da quasi quattro mesi. Ed è una sconfitta che brucia ancora di più poiché il Bari esce temporaneamente dalle prime otto, steso 1-0 dal match winner Ferrari.

AVELLINO-LIVORNO 2-1 (44’ Tavano, 54’ Vergara, 60’ Mokulu) – La prodezza di Tavano al 44’ (esterno al volo), porta sopra la formazione irpina. Frattali si fa trovare pronto sul tentativo pericoloso di Cazzola, ma nulla può su Vergara al 55′: è il momentaneo 1-1. L’Avellino si fa preferire sotto il punto di vista del gioco e allora il meritato gol vittoria è quello di Mokulu, abile a trafiggere Pinsoglio con un destro scoccato dagli undici metri. Gli amaranto di Panucci restano a +1 sulla zona Playout e si vedono scavalcati da Ascoli e Modena.

TRAPANI-SALERNITANA 1-1 (75’ Pagliarulo, 85’ Coda) – Finale scoppiettante al “Polisportivo Provinciale” di Trapani: Pagliarulo sfrutta un tocco ravvicinato per portare in vantaggio i siciliani. L’illusione della vittoria dura però dieci minuti: è Coda, con un colpo di testa, a svegliare dal sogno i tifosi locali.  

LATINA-MODENA 0-1 (18’ Luppi) – Luppi al 18′ approfitta di un corner per piazzare la zampata vincente. I pontini hanno la possibilità per pareggiare, ma Boakye si divora un rigore al 79’ (parato dall’estremo emiliano Manfredini). Sulla ribattuta i nerazzurri reclamano il gol dopo il tap-in di Acosty, ma il signor Maresca di Napoli vede un fallo sul portiere emiliano, che aveva salvato al limite della linea di porta. Al tramonto del match il tiro-cross di Schiattarella s’infrange sul palo. Per Hernan Crespo e la sua squadra si tratta della prima vittoria esterna in campionato.

Emanuele Tocchi

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