La squadra sarda continua a veleggiare verso la promozione, dilagando sul campo dei nerazzurri. I calabresi frenano in casa e si allontanano dal primo posto: ora a – 3. Il segno X blocca la corsa di Pescara, Novara, Bari e Avellino. Virtus Entella e Ternana ne fanno 4
L’ANTICIPO DELLA 26^ GIORNATA
PESCARA-VICENZA 1-1 (28’ Signori, 93’ Lapadula)
Il capocannoniere della B, Gianluca Lapadula, salva il Pescara da un’inattesa sconfitta allo scadere delle ostilità nella gara che ha aperto il ventiseiesimo turno: proprio quando il Vicenza stava per assaporare una preziosissima vittoria, infatti, ci ha pensato il re dei marcatori (giunto al sedicesimo timbro stagionale) a togliere gli abruzzesi da ogni imbarazzo. E’ stato un pareggio immeritato, considerando che nell’arco dei novanta minuti la squadra biancorossa ospite si è fatta preferire per abnegazione e per le maggiori occasioni create. Bravo e sfortunato Pasquale Marino: il tecnico dei veneti ha schierato un centrocampo a tre, composto da Sbrissa, Moretti e Signori, tutto grinta e polmoni che ha messo in affanno un Pescara che vanta ben 19 punti in più in classifica. Ebbene le differenze tra le due formazioni non si sono di certo notate, anzi. Per gran parte dell’incontro, difesa e centrocampo del Vicenza si sono avvolte intorno agli uomini di Oddo proprio come l’edera. E’ stata la squadra adriatica ad aver agevolato la partita della compagine avversaria. Era molle quando doveva difendere, incerta quando recuperava palla, aveva i reparti slegati l’uno dall’altro, gli mancavano corsa e aggressività. Una squadra creava e l’altra assisteva. Proprio nel momento di maggiore grazia, è arrivato il gol del vantaggio: Fiorillo, in difficoltà sulla conclusione di Moretti, ha respinto male la sfera, è riuscito poi ad intercettare la ribattuta di Vita ma nulla ha potuto sul tap-in successivo di Signori. Prima rete stagionale per l’ex centrocampista del Novara, arrivato a Vicenza nella finestra di mercato invernale. Le difficoltà del Pescara derivavano anche dalle numerose assenze di giocatori del peso di Campagnaro, Caprari, Coda, Crescenzi, Mandragora e Verre. Ma certo, per una squadra che ambisce alla promozione nella massima serie, tutto ciò non doveva rappresentare una valida giustificazione.
Il trio che agiva alle spalle del bomber Lapadula (Verde-Benali-Mitrita) più che dar ordine al gioco, non ha fatto altro che creare forti disagi. Nella ripresa se n’è accorto anche il tecnico Oddo, che ha sostituito Verde e Mitrita con Pasquato e Cocco al 65’, passando dal 4-2-3-1 di partenza al 4-3-1-2 con l’attaccante cresciuto nelle giovanili della Juventus ad agire nella veste di trequartista. Neanche il dubbio episodio del rigore (con espulsione di Sampirisi), è stato d’aiuto ai biancoazzurri: il tiro di Memushaj dagli undici metri è terminato fuori! Ma ecco che nelle difficoltà, è emerso il talento: quello di Lapadula che, in pieno recupero, è riuscito a trafiggere Benussi grazie ad una spettacolare rovesciata sull’assist di testa di Cocco. Il numero 10 mantiene viva, dunque, la serie positiva del Pescara (7 vittorie e 2 pari) e soffia a Pasquale Marino l’ennesima occasione di rivincita contro la società che l’ha esonerato due anni fa e l’ha sconfitto ai playoff nella scorsa stagione.
26^ GIORNATA
La quinta giornata di ritorno del campionato cadetto, vede il Cagliari assoluto protagonista. I rossoblù di Rastelli, corsari a Latina, allungano in vetta alla classifica approfittando anche del pareggio che blocca il Crotone (secondo a -3). Le altre inseguitrici non riescono a reggere il passo: il Pescara, terzo, è addirittura a -10 dal gradino più alto del podio. In attesa del Brescia, rallentano anche Novara, Bari e Avellino. In chiave Playoff vince solo il Cesena, dopo una bella rimonta ai danni del Perugia. Di seguito la sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:
LATINA-CAGLIARI 1-3 (47’ Munari, 53’ Melchiorri, 57’ Mariga, 58’ Melchiorri) – Il Cagliari vince a Latina per 3-1, ma non c’è nulla da rimproverare alla squadra di Mario Somma che ce l’ha messa tutta mettendo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo, la capolista. I sardi se la sono dovuta sudare contro un avversario che arrivava da quattro turni positivi ed era in ottima condizione. A prevalere, tuttavia, la superiore caratura tecnica della squadra di mister Rastelli, che ha preso il largo nella ripresa con una vittoria netta che consolida il suo primato solitario: ora a +3 sul Crotone e continua con sicurezza a veleggiare verso la promozione
CROTONE-PRO VERCELLI 1-1 (9’ Budimir su autogol, 80’ Budimir) – Partita stregata. Pareggiata dai calabresi dopo aver rischiato grosso, contro una Pro Vercelli ridotta in 10 dal 34’ per l’espulsione di Bani (doppia ammonizione). L’1-1 è firmato da Budimir che ha però prima contribuito con un’autorete al vantaggio ospite al 9’. Il pareggio dello stesso attaccante croato all’80’, dopo un lungo assedio dei padroni di casa. Dodicesimo centro stagionale per Budimir. Alla fine è 1-1. Chissà se sul risultato finale di Crotone abbia inciso anche la pessima settimana “mediatica” appena trascorsa, dove è riemerso di nuovo alla luce il caso relativo alla richiesta di sequestro da parte della Dda di Catanzaro di tutti i beni del patron Raffaele Vrenna (compreso il club di via Cutro).
COMO-NOVARA 1-1 (76’ Ganz, 81’ Galabinov) – La gara del “Sinigaglia” rimane bloccata sullo 0-0 per tutto l’arco dei primi 45’, anche se sono i lariani a sfiorare il vantaggio con Ganz. E’ proprio nel momento migliore del Novara, tuttavia, che il giovane attaccante figlio d’arte decide di colpire: per lui si tratta della decima marcatura stagionale. A dieci minuti dalla conclusione, tuttavia, i piemontesi rimediano trovando il gol del definitivo pareggio con Galabinov. Solo la traversa nega a Nicolas Viola la rete del sorpasso.
CESENA-PERUGIA 2-1 (54’ Ardemagni, 79’ Falco, 90’ Ciano) – Umbri in inferiorità numerica dal 42’, in seguito al rosso comminato ai danni di Prcic. I biancorossi, comunque, sembrano non risentirne: Ardemagni, con un preciso colpo di testa su invito di Del Prete, apre le marcature. Ma la rimonta dei romagnoli è nell’aria e, infatti, si concretizza prima con Falco (alla seconda presenza) e quindi con Ciano, quasi al gong finale, che lascia impietrito il portiere Rosati.
AVELLINO-BARI 1-1 (19’ Maniero, 69’ Insigne) – L’acrobazia con il quale Maniero decide di aprire le marcature dopo soli venti minuti, fa strabuzzare gli occhi ai tifosi baresi presenti al “Partenio”. I sogni di gloria, tuttavia, vengono interrotti al 36’: Cissokho viene espulso dall’arbitro Manganiello dopo aver commesso fallo in area su Tavano. Castaldo va sul dischetto, ma fallisce la ghiotta occasione. E’ allora il fratello minore di Lorenzo Insigne, Roberto, a rovinare la festa dei “galletti” al 69’, dopo assist dello stesso Castaldo.
VIRTUS ENTELLA-TRAPANI 4-0 (16’ Jadid, 55’ Troiano su rig., 66’ Di Carmine su rig., 85’ Ferreira) – Vittoria con sorpasso in classifica per la Virtus Entella di Aglietti. Il perentorio 4-0 sul malcapitato Trapani, consente ai liguri di salire a quota 37 e superare così l’Avellino per l’ultimo posto disponibile in chiave Playoff. La perla di Jadid su punizione consente alla squadra di casa di portarsi in vantaggio. Siciliani in grande difficoltà anche per l’espulsione di Fulignati al 13’. Il raddoppio porta la firma di Troiano, che trasforma un calcio di rigore concesso dal signor Sacchi di Macerata. La partita per gli uomini di Cosmi si mette di male in peggio al 66’: altra espulsione (di Perticone) e altro rigore (realizzato da Di Carmine). Il sigillo finale è di Costa Ferreira che raggiunge così il quarto gol in stagione.
TERNANA-SALERNITANA 4-0 (10’ Furlan, 30’ Ceravolo, 40’ Meccariello, 90’ Falletti) – Neanche il cambio in panchina voluto dal presidente Lotito (con il ritorno di Leonardo Menichini al posto dell’esonerato Torrente), è riuscito a dare una sterzata decisiva alla stagione della formazione campana. Dopo il pareggio con il Pescara, la Salernitana incassa una sonora batosta sul campo della Ternana. Furlan, Ceravolo, Meccariello e Falletti non hanno pietà nel castigare l’avversario di giornata. Il compito è stato agevolato anche dall’espulsione di Gabionetta (al 52’).
VIRTUS LANCIANO-MODENA 2-1 (8’ Vastola su autogol, 50’ Di Francesco, 87’ Bonazzoli) – La cura Maragliulo sta portando la Virtus Lanciano alla totale guarigione. Dopo esser approdato sulla panchina degli abruzzesi, il tecnico leccese sta compiendo un vero e proprio miracolo: la seconda vittoria consecutiva, di fatto, rilancia le ambizioni dei rossoneri in ottica salvezza. A farne le spese, questa volta, è un’altra compagine in lotta per non retrocedere: il Modena di Hernan Crespo. “Canarini” in vantaggio grazie alla sfortunata autorete di Vastola. Poi nella ripresa si scatena la Virtus: Di Francesco riequilibra il match e Federico Bonazzoli la indirizza con un gol da antalogia (il primo per lui) in favore della squadra di casa. La Virtus si porta a quota 27, uno in più degli emiliani. Due soli punti nell’ultimo mese per i gialloblù: la zona rossa ora è diventata un burrone dove è vietato affacciarsi.
Il quadro della 26^ giornata del campionato cadetto sarà completato dai due posticipi: Spezia-Livorno (domani, ore 17.30) e Brescia-Ascoli (lunedì, ore 20.30).
Emanuele Tocchi






