Wolves in Crisi: ultimo posto in Premier e venti di tempesta

Otto partite e un solo punto in classifica, con una difesa in difficoltà e la mancanza di risultati

Foto Twitter @Wolves

Otto partite, un solo punto in cassaforte. D’accordo, in coabitazione con il Southampton. Ma in casa Wolverhampton, l’ultimo posto in Premier League non è certo vissuto con la mentalità del mal comune mezzo gaudio. Anche perché, a dare occhio alla differenza reti che parla di dieci centri all’attivo e di una sfera raccolta per ventitrè volte in fondo alla propria porta, anche il potenziale detto consolatorio esce di scena. E questo perché la squadra allenata da Gary O’ Neil è proprio ultima in senso assoluto. I Wolves non portano acqua al mulino da cinque gare. E, quel che è peggio, in tre di esse sono riusciti a disfare quanto di buono avevano costruito in avvio. Avanti con Newcastle e Aston Villa e persino con sua eccellenza il Manchester City, poi sotto con l’ingenuità di non essere riuscito a conservare il vantaggio iniziale.

Insomma, per Nelson Semedo e compagni soffia vento di procella. E una sfida nella tana del Brigton & Hove Albion attesa come un assetato attende una sorgente d’acqua per cercare di incamerare risorse idriche preziose per andare avanti. Il difensore Craig Dawson ammette che il cielo è intriso di nuvole. Ma intona due refrain chiari: number one, non sarà sempre così, number two, aspettate e vedrete. Gli ingredienti ci sono e, alla fine, scommette sul fatto che il piatto riuscirà più prelibato di quanto lo sia ora. “Ovviamente è frustrante perché non abbiamo ottenuto i punti che vorremmo – dichiara al sito del club – ma in alcune parti di ogni partita la prestazione è stata piuttosto buona, quindi dobbiamo solo mettere insieme il tutto e avere una prestazione, mantenere il livello avuto contro il City e sperare che i punti arrivino, i ragazzi stanno lavorando duramente, è solo questione di tempo”.

Insomma, il don’t worry be happy rivolto a tifoseria e dirigenza gli esce in modo naturale. E anche per un’altra consapevolezza:”la qualità dei giocatori, il ritmo di lavoro e o sforzo sul campo di allenamento non sono cambiati”. Ergo, the time farà il resto. Certo, se si pensa che lo scorso anno, a quest’ora, il Wolverhampton aveva già accumulato otto punti, il paragone stride. Obiettivo della squadra è , a questo punto, mantenere i piedi ben piantati in Premier League magari riuscendo anche a superare il bottino di 46 punti con cui chiuse lo scorso campionato garantendosi una tranquilla salvezza.

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Cristiano Comelli

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