L’Olympiacos strapazza lo United. Il Borussia ipoteca i quarti

Nell’andata degli ottavi di Champions League, crolla il Manchester United al Karaiskakis di Atene contro l’Olympiacos. Fa l’impresa il club del Pireo che si impone contro i tre volte campioni d’Europa per 2-0. Nel pomeriggio i vicecampioni d’Europa passano 4-2 sul campo dello Zenit di Spalletti

OLYMPIACOS-MANCH. UNITED – Un successo ampiamente meritato, una partita perfetta quella dei greci, in controllo per l’intera partita che manda in tilt la difesa dei Red Devils che crolla sotto i colpi di Dominguez e Campbell. All’8′, Domínguez entra in area e si appresta al tiro, ma Vidić interviene tempestivamente. Al 26′, ancora Olympiacos, Pérez prova la volata solitaria e si accentra dalla sinistra, mandando un rasoterra a pochi centimetri dal palo. Al 38′ ecco il vantaggio, da un cross di Campbell rinviato dalla difesa, Maniatis raccoglie la palla al limite dell’area e tira fra una selva di gambe; Domínguez allunga un piede e spiazza De Gea. L’Olympiacos non si accontenta e cerca il raddoppio, che arriva per merito di Campbell. L’ex Arsenal lavora un pallone sulla trequarti, irride Carrick con un tunnel e lascia partire un sinistro a giro che coglie impreparato De Gea. E’ 2-0. Moyes prova a giocarsi le carte Welbeck e Kagawa con Rooney arretrato in mezzo al campo, ma il pallino del gioco rimane nei piedi dei biancorossi. Ma non c’è più tempo: qualificazione a rischio per il Manchester United, che dovrà cambiare atteggiamento all’Old Trafford se non vuole buttare completamente al vento una stagione già disastrata.

Zenit-Borussia-2-4

ZENIT-BORUSSIA DORTMUND – Il Borussia Dortmund si impone per 4-2 in casa dello Zenit con una doppietta di Lewandowski e ipoteca i quarti di finale. La formazione di Jürgen Klopp mette subito le cose in chiaro passando in vantaggio già al 4′: Reus scatta sul passaggio di Lewandowski e va in percussione, la difesa dello Zenit prova a chiudere ma il pallone finisce sui piedi di Mkhitaryan che non sbaglia dal cuore dell’area di rigore. La squadra russa accusa il colpo e subisce subito il raddoppio. Mkhitaryan mette al centro da destra, sponda di Grosskreutz e conclusione vincente di Reus con un sinistro di prima intenzione. E’ ancora Borussia in apertura di ripresa con Lewandowski, ma al 57′ lo Zenit riapre il match con Shatov che di piatto trafigge il numero 1 giallonero. Passano 4′ e il Borussia torna a +2 con Lewandowski che insacca sfruttando l’assist del connazionale Piszczek. Ma proprio un’ingenuità del terzino, punita in maniera eccessiva, dà l’occasione agli uomini di Spalletti per rientrare in partita: il blocco del polacco sull’incursione di Fayzulin è sanzionato con il calcio di rigore e dal dischetto Hulk, di potenza, non sbaglia. Ma per la seconda volta è Lewandowski a frapporsi fra lo Zenit e i suoi sogni di rimonta: assist di Reus, diagonale chirurgico del bomber, incontro chiuso e passaggio del turno molto più vicino.

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Redazione

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