di Marco SIMONELLI | 30 marzo 2014
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Quella che sta andando in scena è una Premier League spettacolare che, ancora una volta, ci regala sorprese a non finire. La capolista Chelsea, dopo aver umiliato l’Arsenal, perde con il Crystal Palace e si vede superare al primo posto da un Liverpool in formato titolo. Il City pareggia con i Gunners ma spera ancora in previsione delle due gare da recuperare. L’Everton intanto riapre la lotta al quarto posto avvicinando l’Arsenal, mentre lo United spera ancora nell’ultima piazza utile per entrare in Europa
SCONFITTA CHELSEA, PARI CITY. IL LIVERPOOL PASSA IN VETTA – Una Premier così erano vent’anni che non si vedeva, con il Liverpool che sta compiendo un miracolo che ad inizio stagione sembrava impossibile. Contro il Tottenham i Reds giocano l’ennesima splendida gara che gli permette di portarsi in testa alla classifica, grazie allo stop del Chelsea,e di sognare un titolo che manca da ben 24 anni. Ad Anfield la gara si decide già dopo pochi minuti, grazie alla solita partenza sprint del Liverpool che provoca il goffo autogol di Kaboul. Gli Spurs non riescono a reagire e soffrono il pressing alto e il gioco spumeggiante dei padroni di casa, che raddoppiano, neanche a dirlo, con il solito Suarez, che supera Fowler come miglior marcatore Liverpool in una sola stagione. La ripresa segue la falsa riga del primo tempo, con Coutinho e Henderson a legittimare un risultato mai messo in discussione dal Tottenham. La fame dei Reds sembra senza limiti e questa squadra ha tutte le carte in regola per arrivare davanti a tutti alla fine della stagione. Il Manchester City, con le sue due gare da recuperare, potrebbe scavalcare il Liverpool in classifica, che ha però dalla sua la possibilità di giocarsi gli scontri diretti con Chelsea e Citizens ad Anfield. Il Chelsea, dicevamo, incappa in un clamoroso passo falso nel derby londinese contro il Crystal Palace che compromette la sua lotta al titolo. Mourinho sbaglia la formazione iniziale, lasciando in panchina la fantasia di Oscar e Willian, e i Blues ne risentono fin dal primo minuto. Il gioco non è fluido, un Hazard opaco non riesce a trascinare i suoi e la formazione di Pulis può imbrigliare con facilità il Chelsea. Nella ripresa arriva anche il gol delle aquile, ma a segnarlo è Terry, deviando nella propria il cross diWard. Il Chelsea prova a reagire ma un super Speroni e un’ottima difesa negano ai Blues la possibilità del pari. “E’ praticamente impossibile riuscire a vincere il campionato. Dipendiamo troppo dai risultati delle nostre avversarie”. Mourinho fa pretattica in vista di questo finale, ma il titolo non è ancora compromesso del tutto, grazie anche al pareggio tra Arsenal e City. All’Emirates Stadium, infatti,i Gunners trovano una reazione d’orgoglio fermando la marcia della capolista e continuando a sperare in una rimonta che sembra ormai impossibile.Il gol di Silva al 18’ rimanda la mente alla goleada dell’andata dei Citizens, ma l’Arsenal tiene bene il campo e trova il meritato pareggio ad inizio ripresa con Flamini. I fatti sono questi: Liverpool 71, Chelsea 69, City 67 (con due gare da recuperare). Ora come ora è inutile fare troppi calcoli, sono tante le variabili che potrebbero condizionare questa corsa al titolo. Nelle ultime sei giornate ci sarà sicuramente da divertirsi.
EVERTON A CACCIA DEL QUARTO POSTO, UNITED DEL SESTO – L’Everton punta la Champions. Dopo il 3 a 1 esterno sul campo del Fulham, gli uomini di Martinez si portano a soli 4 punti dall’Arsenal, con una gara da recuperare contro il Palace e soprattutto con lo scontro diretto di domenica prossima da giocare in casa.A Craven Cottage la prova fornita dai Toffees è quella di una grande squadra perché, nonostante l’ultimo posto, il Fulham gioca alla grande e impensierisce più volte gli ospiti. Ci vuole un tempo intero ai blu di Livepool per sbloccare il match, con il tiro di Naismith che carambola su Stockdale ed entra in rete. I Whites non si danno per vinti e trovano il pari rabbioso di Dejagah ma subiscono nel finale la maggior classe dell’Everton, che ritrova il vantaggio con Mirallas e chiude i giochi con Naismith. Insomma, i sogni dei Toffees non sono mai stati cosi reali e a Goodison Park la settimana prossima ci si gioca l’Europa che conta. A Manchester è il giorno della contestazione a Moyes dopo i risultati altalenanti che stanno condizionando la stagione dello United. Ma contro l’Aston Villa i ragazzi del “Wrong One” (così come recitava il messaggio passato in aereo sopra l’Old Trafford) portano a casa tre punti importantissimi che, dopo il derby perso, ridanno morale in vista della gara con il Bayern Monaco e avvicinano il sesto posto in classifica. La prestazione, come al solito, non è esaltante e, dopo pochi minuti, i Red Devils si trovano a dover rimontare la rete su punizione di Westwood. Ma la reazione arriva e acondurre la rimonta è ancora una volta Rooney, che ribalta il risultato prima dell’intervallo. Nella ripresa, dopo due ottime occasioni sprecate da Benteke, lo United legittima il risultato con il primo gol in maglia rossa di Mata e con il poker definitivo del subentrato Hernandez.Dopo la clamorosa rimonta subita contro il Tottenham si riprende alla grande il Southampton, che rifila quattro gol ad un Newcastle mai in partita. Nella gara che vale l’ottavo posto i Saints vengono fuori grazie alla classe dei suoi uomini offensivi, con Rodriguez (doppietta), Lambert e Lallana che siglano i gol del sorpasso sui Magpies.
WBA E CARDIFF DANNO SPETTACOLO, STOKE E SWANSEA SORRIDONO – Pari spettacolo nello scontro diretto per la salvezza tra West Bromwich Albion e Cardiff. Il 3 a 3 finale accontenta in parte il Wba, che mantiene a tre punti i rivali ma che si vedono infrangere la gioia della vittoria nel terzo minuto di recupero. La gara del The Hawthorns è un’emozione continua: Amalfitano e Dorras portano sul doppio vantaggio i Baggies dopo appena dieci minuti,le reti di Mutch e Caulker pareggiano i conti. Al 90’ il West Brom prova a chiuderla con Bifouma ma all’ultimo minuto Moeller Daehli sigla la rete del definitivo pareggio che tiene ancora vive le speranze salvezza del Cardiff.Lo Swansea torna alla vittoria dopo ben sei giornatee lo fa in grande stile, battendo una concorrente come il Norwich con una netto 3 a 0.La doppietta nel primo tempo di De Guzman e il gol di Routledge nella ripresapermettono ai cigni di conquistare punti pesantissimi per la permanenza in Premier. Se mai qualche tifoso dello Stoke City era ancora preoccupato per la salvezza, dopo l’1 a 0 rifilatoall’Hull City può finalmente mettersi il cuore in pace. I Potters passano dopo un’ora di gioco grazie ad Odemwingie, che mette la sua firma nella terza partita di fila, e ora possono guardare con tranquillità al proseguimento del campionato.






