Serie A: La Stagione 2013/2014 in cifre

Ecco un’analisi riepilogativa della stagione appena conclusa, che mette al microscopio le squadre e i giocatori protagonisti di questa Serie A.  È stato un campionato ricco di spunti, che si è concluso con la bellezza di 1035 gol, il dato più alto dal 1951/52. Di seguito l’analisti completa stilata grazie ai dati Opta.

Un’annata da record – Juventus
Terzo Scudetto di fila, record assoluto di punti nel massimo campionato italiano (102), miglior attacco (80 gol fatti), miglior difesa (23 subiti), 100% di successi in casa (19). Sono i numeri a raccontare lo straordinario cammino della Juventus di Antonio Conte, Campione d’Italia per il terzo anno di fila. Dopo il sorpasso alla Roma della 13ª giornata, la Vecchia Signora non ha più lasciato la vetta, ottenendo un tris di Scudetti che non le riusciva dagli anni ’30.
Mai una squadra aveva vinto 33 partite in una singola stagione, mai aveva ottenuto 57 punti in casa. I bianconeri, inoltre, hanno segnato in 37 giornate su 38 (a secco solo contro il Napoli) e hanno tenuto la porta inviolata 22 volte (altro primato stagionale).

juvecampione-d'italiaPer la prima volta da quando c’è Conte in panchina, un giocatore juventino ha superato quota 10 reti in campionato. Addirittura sono tre i calciatori della Vecchia Signora ad aver passato questa soglia: Tévez (19 reti), Llorente (16) e Vidal (11).
Particolarmente preziosi si sono rivelati i due attaccanti arrivati a inizio stagione. Tévez ha avuto un impatto devastante sulla Serie A: 19 reti e sette assist in 34 presenze. L’Apache ha vinto il campionato nazionale in tutti i Paesi in cui ha giocato: Argentina, Brasile, Inghilterra e Italia. Llorente ha segnato 7 gol di testa (nessuno ha fatto meglio nei 5 maggiori campionati europei), tre in più di quanti ne avevano fatti tutti i giocatori della Juve nella passata stagione.

Tra i protagonisti di questo cammino trionfale vanno citati anche Buffon, rimasto imbattuto per 745 minuti tra ottobre e dicembre 2013 (sesta striscia di imbattibilità più lunga nella storia della Serie A); Chiellini, che il 5 gennaio, contro la Roma, ha raggiunto le 300 presenze in bianconero; Pogba, giocatore di movimento più impiegato da Conte in questa stagione in tutte le competizioni (4193 minuti); Vidal, il centrocampista di una squadra italiana che ha segnato di più in stagione (18 gol tra Serie A e coppe); e ovviamente Pirlo (autore di quattro gol in campionato, tutti su calcio di punizione diretta).

La forza della squadra di Conte emerge analizzando tutti i fondamentali delle squadre di questo campionato. Sul fronte dell’attacco, le 80 reti segnate rappresentano un bottino più che cospicuo: da quando la Serie A è tornata a 20 squadre solo il Milan nel 2005/06 ha saputo fare meglio con 85 gol.
Eppure i bianconeri sono solo quarti nella graduatoria dei tiri effettuati in stagione. Ciò che ha fatto davvero la differenza è stata la freddezza sotto porta dei giocatori juventini, primi per percentuale di tiri nello specchio e per percentuale realizzativa.

La difesa granitica è invece una costante dell’era Conte. Nei tre campionati con lui in panchina, i bianconeri hanno incassato solo 0.58 reti di media a partita. Da tre stagioni la Juve è la squadra che concede meno tiri agli avversari (solo 381 nel 2013/14) e tra quelle che si impegnano di più in fase di recupero palla.

Quest’anno è arrivato anche il record di partite senza subire gol: 22, più di tutti nei cinque maggiori campionati europei. Il passo decisivo è arrivato dopo la sconfitta con la Fiorentina, nel girone d’andata – dopo quella partita i bianconeri non hanno concesso reti agli avversari per otto gare di fila.

La sorpresa – Roma
La Roma è la grande rivelazione della stagione 2013/14: dopo la delusione dello scorso campionato, macchiato dall’esonero di Zeman, i giallorossi sono riparti alla grande sotto la guida di Rudi Garcia. Subito 10 vittorie nelle prime 10 partite e, alla fine del torneo, è arrivato anche il record di punti nella storia del club in Serie A (85).
La Roma è infatti la squadra che ha fatto registrare il più grande incremento di punti rispetto allo scorso campionato, passando in un solo anno da 62 ad 85 punti: un formidabile +23. Solo la stagione dei record della Juventus ha tolto il tricolore ai giallorossi.

Roma+v+UdineseUn giocatore chiave per il gioco di Garcia è stato Gervinho, che ha creato molti spazi per i compagni, servito 10 assist, e segnato nove reti (tante quante ne aveva fatte nei precedenti due campionati all’Arsenal). I giallorossi hanno fatto registrare la media di passaggi a partita più alta della Serie A (543), e sono stati quelli con la più alta percentuale di passaggi riusciti nella metà campo avversaria (l’81.4%). La mole di gioco creata si è concretizzata in 473 tiri – record stagionale

Ma i grandi numeri della Roma riguardano anche la fase difensiva. Solo la Juventus ha subito meno tiri dei giallorossi durante questa stagione, 411. E solo la Juventus ha chiuso più partite senza subire gol della squadra di Garcia (21). Tra settembre e ottobre, Morgan De Sanctis è rimasto imbattuto per 744 minuti di fila, ottava striscia più lunga nella storia della Serie A.

La delusione – Milan
Dopo il terzo posto dello scorso anno, il Milan ha vissuto una stagione ben al di sotto del proprio blasone. Infatti, considerando la Serie A a 20 squadre, il Milan di quest’anno ha stabilito tutti i record negativi della sua storia: minor numero di punti (57), minor numero di vittorie (16) maggior numero di sconfitte (13) e meno gol segnati (57).

Escludendo il Catania retrocesso, solo l’Udinese (-22) ha un saldo punti peggiore di quello del Milan (-15) rispetto alla stagione passata.  Il passo dei rossoneri è stato particolarmente lento nel girone d’andata, sotto la guida di Massimiliano Allegri: appena cinque i successi nelle prime 19 partite, mai due consecutivi. Fino alla 12ª giornata, poi, il Milan non ha mai ottenuto lo stesso risultato per due gare di fila, segno di un rendimento molto altalenante. Meglio senza dubbio Clarence Seedorf, in grado di vincere oltre il doppio (11) delle partite di Allegri, sette delle quali nelle ultime nove giornate. Nella classifica del girone di ritorno i rossoneri hanno chiuso al quarto posto.

milan-serieaUna costante di tutto il campionato è stata invece l’incapacità dimostrata dal Milan di mantenere il vantaggio acquisito. I rossoneri sono stati i più spreconi in termini di punti, avendone persi 25 da situazione di vantaggio.

Nella Serie A appena trascorsa, nessuna squadra ha perso più partite del Milan (cinque) dopo essersi portata avanti nel punteggio.
Emblema della perpetua discontinuità di rendimento è il calciatore simbolo di questo Milan, Mario Balotelli. L’attaccante della Nazionale è stato il giocatore con più tiri nel torneo appena trascorso, 105 (unico in tripla cifra assieme a Toni) ma solo il 13.3% delle sue conclusioni ha trovato la rete. Infatti, Supermario è – tra i marcatori con almeno 10 gol – quello con la peggior percentuale realizzativa.

In corsa per un posto in Europa League fino all’ultima giornata, il Milan ha fallito la qualificazione alle coppe europee per la prima volta dal 1997/98, quando terminò la stagione al decimo posto. Unica nota positiva: l’anno dopo vinse lo Scudetto.

Squadra dell’anno
Gianluigi Buffon (Juventus) – Il numero uno della Juve ha tenuto la porta inviolata 18 volte in questo campionato, meno del solo De Sanctis.
Alessandro Lucarelli (Parma) – Il centrale di difesa del Parma è il terzo miglior giocatore di questa Serie A per numero di respinte difensive di testa, 160.
Mehdi Benatia (Roma) – Il marocchino è il difensore centrale che ha realizzato più gol in questo campionato (5).
Giorgio Chiellini (Juventus) – Ormai tra i leader della Juventus di Conte, Chiellini è stato il giocatore bianconero che ha effettuato più passaggi (2118), più respinte difensive (145) e intercettato più palloni (65). Sempre puntuale anche in fase offensiva con tre gol e tre assist vincenti.
Andrea Pirlo (Juventus) – Per il secondo anno di fila, Pirlo conquista il record di gol su calcio di punizione: cinque lo scorso campionato, quattro in quello appena terminato.
Paul Pogba (Juventus) – Il fuoriclasse francese ha trovato la rete in sette occasioni, migliorando il suo record di cinque dello scorso anno. Per lui anche sette assist, meno del solo Lichtsteiner tra tutti i bianconeri.
Kevin Strootman (Roma) – Centrocampista completo, ha dato equilibrio e pericolosità a tutta la mediana della Roma. Prima del brutto infortunio che gli ha fatto chiudere anzitempo la stagione aveva segnato cinque gol e servito sei assist.
Arturo Vidal (Juventus) – Vidal è il centrocampista di una squadra italiana che ha segnato di più in stagione (18 gol tra Serie A e coppe).
Juan Guillermo Cuadrado (Fiorentina) – La freccia colombiana ha raggiunto per la prima volta in carriera la doppia cifra in termini realizzativi, visto che ha segnato ben 11 reti. Cuadrado è il giocatore che ha completato più dribbling in campionato (118).
Rodrigo Palacio (Inter) – Il Trenza è stato l’unico giocatore dell’Inter ad aver raggiunto la doppia cifra di gol tra i nerazzurri (17). Palacio ha segnato di più in trasferta (nove gol) che in casa (otto) in questo campionato.
Carlos Tévez (Juventus) – Il numero 10 della Juventus è il giocatore della Serie A che ha calciato di più nello specchio (54 tiri) e ha chiuso il campionato terzo in classifica marcatori (19 gol).

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Redazione

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