Premier: Partono bene Arsenal, Liverpool e City. Tonfo United

di Federico LATTANZIO

Torna la Premier League, torna lo spettacolo del calcio inglese. Nella prima giornata, in attesa del Monday Night del Chelsea, vincono Arsenal, Liverpool e Manchester City. Cade a Old Trafford Il Manchester United.

Segnali più che positivi per i Gunners di Wenger, privo ancora di Özil e Mertesacker. Dopo la grande prova nel Community Shield, all’Emirates è di scena il Crystal Palace, reduce dal doloroso addio del tecnico Pulis. Le cose non si mettono bene per i padroni di casa, colpiti da Hangeland che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci mette la testa e porta avanti gli ospiti. Allo scadere del primo tempo è un’altra zuccata a riequilibrare la situazione, quella di Koscielny. Nella ripresa assedio Arsenal, che solo nel recupero trova la rete decisiva: Ramsey ribadisce in porta una girata di Debuchy. Segnali non certo negativi anche per il Liverpool del dopo Suárez. I Reds soffrono ad Anfield Road contro il Southampton ma conquistano i tre punti. Subito in vantaggio i ragazzi di Rodgers, con Sterling che sfrutta al meglio una magistrale assistenza di Henderson. Nel secondo tempo crescono non poco i Saints, che impattano grazie a Clyne, servito favolosamente da Tadić. Ci pensa però Sturridge a regalare il successo alla squadra del Merseyside. Molto sfortunata, tuttavia, la compagine di Koeman, quando la traversa nega a Pellè il pareggio finale. Il Manchester City, dal canto suo, si impone con autorità a St. James’s Park sul Newcastle. Nel finale della prima frazione un meraviglioso colpo di tacco di Džeko apre la strada a Silva, che non sbaglia e realizza. Gli uomini di pellegrini subiscono la reazione dei Magpies e a pochi giri d’orologio dal novantesimo un brivido percorre le schiene dei Citizens, quando Perez va vicinissimo alla segnatura. Al secondo di recupero, poi, chiude i conti Agüero.

Partenza positiva, quasi insperata, per il Tottenham. Non perché la rosa dei londinesi non sia di valore, bensì perché la gara di Upton Park contro il West Ham sembrava essersi incanalata su un binario morto. Grande primo tempo degli Hammers, infatti, che produce un calcio di rigore con tanto di espulsione ai danni di Naughton, ma dal dischetto Noble calcia fuori. Nel secondo tempo, ripristinata la parità numerica per effetto della doppia ammonizione comminata a Collins, gli Spurs salgono in cattedra e nonostante l’assenza di molti dei reduci dal Mondiale trovano il vantaggio nel terzo minuto di recupero con Dier. Inizia così come era finita la stagione del nuovo Manchester United guidato da Van Gaal, ovvero molto male. Non basta ai Red Devils che il nuovo allenatore sia un personaggio di tale rilevanza. Non basta un grande Rooney. La banda di giovani che il tecnico olandese è costretto a mandare in campo, un po’ per le assenze, ma soprattutto perché la rosa questo permette di fare, non riesce ad evitare la sconfitta casalinga contro lo Swansea. Il coreano Ki apre le marcature. Nella ripresa è proprio Rooney ad impattare, con una bella rovesciata. Ma Sigurdsson regala la vittoria ai gallesi. Parola ora al mercato, ancora aperto per un paio di settimane, per dar modo allo United di rinforzarsi. Ce n’è più che bisogno.

Si chiude 2-2 Leicester-Everton. Due volte avanti i Toffees, con McGeady e Naismith; due volte riequilibrano le cose i neopromossi, con Ulloa e Wood. Successi esterni per Aston Villa (Weimann) e Hull City (Chester), rispettivamente sui campi di Stoke City e QPR. Termina in parità West Bromwich-Sunderland (doppietta di Berahino per i padroni di casa, Cattermole e Larsson per gli ospiti). Il tutto in attesa del Monday Night: in programma Burnley-Chelsea, per vedere all’opera la tanto attesa e rinforzata compagine di Muorinho.

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Redazione

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