di Gianluca LORENZONI
Totti diventa il cannoniere più anziano della Champions e regala alla Roma un pareggio prezioso in casa del City, dopo il rigore iniziale di Aguero. Bayern di misura a Mosca. Il Psg batte 3-2 il Barcellona (in gol anche Verratti). Chelsea ok. Pareggiano Ajax, Schalke e Porto. Impresa Bate, 2-1 al Bilbao.
“Il vecchio e il bambino”, Francesco Totti e Marco Verratti. Sono loro i due protagonisti della notte europea, che ridà vigore alle speranze tricolori, alla desolazione del nostro calcio, da anni sprofondato in una crisi profonda ma ancora capace, evidentemente, di rialzarsi, fosse anche per qualche ora soltanto.
Francesco Totti, il vecchio, anzi, da stasera, “il più vecchio” (senza offesa) marcatore della Champions League, 38 anni e tre giorni, con una giocata sopraffina abbatte in un sol colpo il record che apparteneva ad un altra leggenda, tale Ryan Giggs, grazie al il primo centro in terra inglese che finora gli era sfuggito, regalando un punto preziosissimo alla Roma, che adesso può veramente pensare in grande.
E poi c’è il bambino, Marco Verratti, che di anni ne ha 22, faro designato per illuminare il futuro del pallone nostrano, che trova il primo gol con la maglia del Psg, spianando la strada alla vittoria dei transalpini sul Barcellona, nell’altro big match di giornata. Un pizzico di Italia illumina la notte europea, e anche se la fine del tunnel non è così vicina, si può almeno parlare di una luce che si intravede, seppur ancora flebile, in lontananza.
La Roma si presenta al City of Manchester Stadium forte della vittoria d’esordio e vogliosa di misurare le proprie ambizioni europee al cospetto dei campioni britannici. Garcia si affida a Florenzi e Gervinho in appoggio a capitan Totti, con Keita in regia e il giovane Skorupski chiamato a rimpiazzare l’infortunato De Sanctis. Compattezza, palleggio e contropiede sembrano essere le chiavi tattiche individuate dal tecnico francese per provare a fare risultato contro Tourè e compagni.
Ma non c’è neanche il tempo di prendere le misure che Maicon strattona ingenuamente Aguero in area. Calcio di rigore che lo stesso Kun realizza, spiazzando il portiere polacco. Sono passati appena tre minuti e i giallorossi sono già sotto. La Roma non si scompone e inizia a sviluppare il proprio gioco, come se nulla fosse successo, sintomo di grande maturità e consapevolezza nei propri mezzi.
Maicon cerca redenzione ma, su una deliziosa scucchiaiata di Totti, calcia potente centrando in pieno la traversa. Gervinho non trova varchi, e i giallorossi devono stare attenti alle folate del City. Al 23’ grande verticalizzazione della Roma con Naingollan che di prima serve Totti, sul filo del fuorigioco. Il capitano a tu per tu con Hart opta per un delizioso pallonetto di esterno destro che si insacca sul secondo palo. Gol, record, ciuccio in bocca ma soprattutto 1-1.
La partita è equilibrata. Tocco di mano di Manolas in scivolata su cui l’arbitro lascia correre tra le proteste degli inglesi. Si vede finalmente Gervinho, che con uno scatto dei suoi supera il diretto avversario e da posizione defilata prova la conclusione potente, ma Hart è attento e alza in angolo.
Si va al riposo sull’1-1. Grande spavento iniziale ma poi i ragazzi di Garcia hanno tenuto a bada gli ardori avversari rischiando anche il vantaggio. Pellegrini toglie un Navas ben controllato da Cole, inserendo il più robusto Milner.
Nella ripresa grande avvio della Roma, con ottime trame a centrocampo che disorientano i padroni di casa, spaventati dalla conclusione ravvicinata di Pjanic dopo un’azione prolungata, con Hart bravo a chiudere lo specchio. Dentro Lampard per Dzeko ma è ancora il bosniaco romanista a rendersi pericoloso con due conclusioni che non centrano lo specchio. Garcia lancia nella mischia Iturbe per Totti. Il City prova ad alzare il ritmo, affidandosi all’estro di Silva ma il gol non arriva.
Finisce 1-1. Un risultato ottimo per la Roma, che adesso dovrà affrontare il doppio confronto con il Bayern Monaco, con la consapevolezza di poter competere anche con le grandi d’Europa. Un solo punto in due gare complica non poco invece il cammino dei Citizens, anche se è presto per fare calcoli e quasi sicuramente si deciderà tutto nello scontro diretto dell’Olimpico all’ultima giornata.
LE ALTRE. Il Bayern Monaco, inserito nello stesso gruppo della Roma espugna nel tardo pomeriggio il campo del Cska Mosca, grazie ad un rigore di Muller, restando solo in vetta a punteggio pieno. Grande spettacolo al Parco dei Principi: Psg e Barcellona si danno battaglia ma a spuntarla sono gli uomini di Blanc. Decide Matuidi dopo le reti di Luiz, Messi (splendida azione dei blaugrana) e Verratti. Inutile il gol di Neymar, che fissa il risultato sul 3-2. 1-1 invece tra Apoel e Ajax, al vantaggio ospite di Andersen risponde Manduca su rigore. Psg in vetta con 4 punti, Barcellona a 3.
Nel Gruppo G il Chelsea di Mourinho spreca tantissimo ma riesce comunque ad avere la meglio sul Sporting Lisbona grazie al colpo di testa di Matic. Pareggio tra Schalke e Maribor (Bohar, Huntelaar) con le due squadre appaiate a 2 punti dietro al Chelsea (4).
Infine nel Gruppo H grande spettacolo tra Shakhtar e Porto. I Dragoni sbagliano un rigore nel primo tempo con Brahimi e vanno sotto con le reti di Teixeira e Luiz Adriano. Grande reazione finale con la doppietta di Jackson Martinez (89’ e 94’) che fissa il 2-2 finale. Sorpresa a Borisov dove il Bate supera l’Athletic Bilbao 2-1 (Polyakov, Karnitski, Aduriz) portandosi in seconda posizione alle spalle dei portoghesi che guidano il gruppo con 4 punti.





