La seconda partita della settimana di Coppa Italia Frecciarossa ha messo difronte il Milan, che sta ancora festeggiando per la vittoria nel derby in rimonta grazie alla doppietta di Giroud (che sarà decisivo anche oggi) e la Lazio, reduce da un’ottima vittoria nello scontro diretto con la Fiorentina, regalando spettacolo con un roboante 0-3 in casa della Viola. La seconda partita di fila che si gioca sullo stesso manto erboso, che però non ha influito sullo spettacolo che la gara ha regalato, ovviamente sponda rossonera. Andiamo a vedere la partita nel dettaglio.
Il primo tempo
Un inizio di partita che vede molto attivi Messias e Brahim Diaz per i rossoneri, mentre la Lazio sembra più impegnata nel cercare di trovare libero Milinkovic Savic, fonte di gioco della squadra di Sarri. I primi venti minuti sono di grande studio da parte delle due squadre e producono 1 giallo per parte. Il primo è Luiz Felipe, che non riesce nell’anticipo a Theo Hernandez e ci fa capire che la fascia destra della Lazio avrà dei problemi non da poco nel primo tempo. Il secondo ammonito è Sandro Tonali, che impedisce una chiara ripartenza a Zaccagni, dunque gioco facile per l’ottimo Sozza ammonire il centrocampista ex Brescia per SPA. Al 24’ si sblocca la gara e mostra a tutto lo stadio i limiti difensivi della Lazio. Romagnoli da distanza siderale vede lo smarcamento di Rafa Leao, che con un contro-movimento non fornisce un riferimento sia per Hisaj, che cerca prima di mandare il fuorigioco il porotghese, poi è in ritardo sulla marcatura. Con la sua capacità atletica Leao riesce facilmente a liberarsi anche di Luiz Felipe e con un piatto mancino sigilla l’1-0 milanese.
Inizia la gran serata di Leao, in tutte e due le fasi, difensiva e offensiva. Al 35’ arriva il primo colpo di genio di Milinkovic-Savic che vede perfettamente lo smarcamento di Ciro Immobile, il quale però non riesce a bucare la porta di Maignan essendo in condizioni precarie. Al 41’ il Milan raddoppia. Da una palla persa malamente in zona centrale da Basic, Brahim Diaz accellera portando il pallone fino alla trequarti, dove trova Leao sulla sinistra che facilmente salta l’avversario di turno e serve a Giroud il pallone del 2-0. A fine tempo arriva il 3-0 rossonero con un’altra percussione guidata da Brahim Diaz che serve sulla sinistra l’accorrente Theo Hernandez che di interno sinistro serve un comodo passaggio per la doppietta di Giroud. Trionfo milanese nel primo tempo, un’ottima prova anche per il centrocampo milanese, intento nel pressing sul “Sergente” biancoceleste, che non riesce ad esprimersi nel migliore dei modi, lui che a mani basse è il centrocampista più dominante della Serie A. Un Milan mentalmente e fisicamente in grande condizione.
Il secondo tempo
Conseguenza del risultato estremamente penalizzante per la Lazio, aumentano falli e frustrazione. Entra per la squadra capitolina il mago andaluso Luis Alberto per cercare di dare più imprevedibilità alla manovra della squadra di Sarri, insieme al veterano sarriano Pedrito, che con Sarri ha vinto un’Europa League. Proprio l’ex Chelsea dà un saggio della sua classe internazionale accentrandosi da destra ma concludendo debolmente verso la porta di Mike Magnian. Esce anche Hisay per Lazzari. Per il Milan al 62’ arriva il momento per Saaelemakers ed Ante Rebic, che prendono il posto di Olivier Giroud(ovazione per lui) e Messias. Un brutto contrasto al 64’ provoca un infortunio al bomber italiano di Roberto Mancini Immobile, che esce dal campo zoppicando, estremamente dolorante. Entrerà Raul Moro al suo posto. Un pestone del belga rossonero su Lazzari non sanzionato ( e forse neanche visto)provoca delle proteste vibranti dei giocatori laziali nei confronti dell’arbitro Sozza.
Verso il quarto d’ora finale c’è spazio per il Milan anche per il rientrante Tomori e Daniel Maldini. Proprio su una punizione calciata dal figlio della bandiera del Milan, su rimpallo Kessie trova lestamente il 4-0 al 79’. Poker rossonero. Lazio beffata anche dall’infortunio di Immobile del quale si dovrà verificarne l’identità. All’82’ Daniel Maldini carica il mancino e testa i riflessi di Reina che para senza patemi.0 minuti di recupero. Termina così la partita a San Siro, con la squadra di Stefano Pioli che approda in semifinale senza troppi problemi, con una prestazione estremamente positiva, considerato anche l’impegno di sabato. Sarà dunque derby di Milano in semifinale in questa parte di tabellone. Milano scalpita, in campionato e in coppa stanno facendo benissimo le due squadre meneghine, riportando in alto la loro tradizione calcistica per troppo tempo messa in cassetto per gestioni tecniche ai limiti dell’imbarazzante.







