Bisognava vincere per ricominciare. Il Milan, che viene da due pareggi in campionato con Udinese e Salernitana e l’Inter, con due partite senza reti con Sassuolo in casa e Genoa a Marassi, raccogliendo un misero punto e perdendo contro i neroverdi emiliani. Seconda e terza della classe in Italia si sfidano per l’andata di coppa in un clima sicuramente meno positivo di quello che accompagnava le due squadre poche settimane fa. Il Milan inoltre avrà una trasferta decisiva a Napoli domenica sera contro la capolista guidata da Luciano Spalletti. La squadra di Simone Inzaghi, dal canto suo, deve cercare di sbloccarsi in termini di realizzazioni, ripartendo magari da Lautaro Martinez, che manca la rete da 8 giornate di campionato. Ci sono molti temi che si sono incrociati in questo incontro e li andiamo ad analizzare nei due tempi.
La prima frazione.
Una prima frazione dove la squadra di Pioli ha le occasioni più ghiotte per passare in vantaggio, rispetto ad un Inter troppo imprecisa nella prima impostazione e frettolosa nelle giocate offensive. Al minuto 9 su un errore grave in impostazioni della difesa interista il belga Saeleemakers raccoglie il pallone e tenta di sorprendere Handanovic, che rimedia all’errore iniziale. Un minuto dopo Theo Hernandez spezza centralmente la difesa nerazzurra e di destro, da fuori area, non trova la porta. Lo stesso Theo inizia le provocazioni di rito con Dumfries attorno al 15’.Milan che punta molto sulla catena di sinistra formata dagli insostituibili Theo e Rafa Leao, letteralmente imprendibile in campo aperto. Al 20’ L’Inter risponde prima con un’azione personale di Dzeko che da sinistra si accentra e calcia addosso a Tomori, ben posizionato e poi, dagli sviluppi della conseguente rimessa laterale, con un tiro di Bastoni che solletica i riflessi di Maignan. Al 22’ Romagnoli salva la porta del portiere ex Lille e Psg prima, dalla possibile incornata vincente di Dzeko, ma si fa male al flessore ed è costretto alla sostituzione.
Al suo posto Kalulu. Al 26’ un ottimo Tomori prende alto Dzeko, anticipandolo e facendo ripartire l’azione milanista con Giroud che fa la sponda per Leao, che viene disturbato nel momento principale da due compagni di squadra e solo dopo essersi smarcato da loro va al tiro, debole però. Milan compatto e votato al pressing alto, il quale causa non pochi problemi nell’uscita bassa interista, portando la squadra all’errore . Al 32’ Leao, dirompente sulle lunghe distanze, viene bloccato da Brozovic che viene ammonito dall’arbitro Mariani. Al 39’ arriva l’ultimo highlight del tempo di gioco con Krunic, che imbeccato dentro l’area, prova a concludere verso la porta ma Skriniar devia in angolo. Da segnalare un eccellente lavoro di Florenzi sulla fascia destra dove contro a niente di meno di uno dei migliori esterni della Serie A:Ivan Perisic.Un buon Milan che si fa preferire ai nerazzurri nel primo tempo per intensità, ritmo, voglia e precisione nei passaggi chiave.
Il secondo tempo.
Nel secondo tempo non è netta la superiorità milanista come nel primo, anche se la prima grande occasione è rossonera con Leao, che servito sulla sinistra conclude a giro trovando un incerto Handanovic che devia centralmente e un attento Perisic rinvia prontamente. Si segnala un ammonizione per Lautaro, colpevole di un’entrata in netto ritardo sul portiere Maignan. L’argentino sarà costretto a continuare la sua astinenza dal gol vista la sostituzione che arriva al minuto 65. Al suo posto el nino maravilla Sanchez, decisivo nella finale di Supercoppa italiana. Il Milan risponde con 3 cambi volti anche a tutelare la condizione di alcuni titolari(Leao su tutti) in vista della gara spartiacque contro il Napoli domenica sera. Oltre al portoghese escono Krunic e Saeleemakers per far posto a Messias, Rebic e Brahim Diaz. Inzaghi invece fa uscire Barella per Vidal. Da questa girandola di cambi ne escono occasioni importanti per entrambe le squadre. Al 75’ Dumfries vede Dzeko sul secondo palo ma Kalulu è determinante, mentre su un ribaltamento di frontepochi minuti dopo Rebic, da dentro l’area, è troppo impreciso nel servire Brahim Diaz, in condizione ottimale. Le squadre sono ovviamente più larghe ma l’attenzione difensiva rimane altissima. Inzaghi infine tenta la carta del Tucu Correa a 10 minuti dal termine, sollevando dalla partita Edin Dzeko, il migliore dei nerazzurri.
Eccellente lavoro di filtro dei centrocampisti milanisti Bennacer e Kessie, mentre male l’ingresso in campo di Vidal, visto clamorosamente in affanno nei temi di gioco e nella condizione fisica, rispetto ai compagni anche meno freschi di lui. Al minuto 84 esce tra gli applausi Alessandro Florenzi per Davide Calabria, rapido e veloce per tenere gli ultimi assalti di Perisic.Al minuto 87’ ultimi cambi di Simone Inzaghi che opera il suo solito cambio sostituendo gli esterni Dumfries e Perisic con Darmian e il debuttante Gosens, subito all’opera in una chiusura volta a impedire il colpo di testa di Calabria. Male anche l’ingresso nella partita di Ante Rebic, troppo impreciso nella fase offensiva. 4 minuti di recupero, con la partita che va verso un pareggio a reti bianche nel derby, paura e prudenza le parole chiave di questi minuti. Finisce qui il primo round della semifinale di Coppa Italia Frecciarossa con uno 0-0 che porterà l’Inter a cercare obbligatoriamente la vittoria per accedere alla finale con la vincente tra Fiorentina e Juventus. Dato preoccupante sono I 400 minuti senza gol dell’Inter, che dovrà riscattarsi già venerdi contro la Salernitana, fanalino di coda del campionato.







