Premier League: Crollo Spurs, il Newcastle ne fa 6! Utd in finale di Fa Cup

Clamoroso tonfo del Tottenham nel posticipo della 32^ giornata di Premier League: il Newcastle trionfa con un tennistico 6-1, segnando ben 5 gol nei primi 21 minuti. A trascinare i Magpies Murphy e Isak, entrambi autori di una doppietta. Di Harry Kane l’unica rete per la squadra di Stellini. Ampia vittoria anche per il West Ham, che travolge il Bournemouth 4-0: per gli Hammers a segno Antonio, Paquetá, Rice e Pablo Fornals.

NEWCASTLE-TOTTENHAM 6-1

Giornata da incubo per il Tottenham, sconfitto con un tennistico 6-1 in casa del Newcastle. Avvio shock per gli Spurs, che concedono 5 gol nei primi 22 minuti. Il primo arriva dopo soli due minuti, ad aprire le danze per il Newcastle è Murphy. Quattro minuti dopo ecco il 2-0, siglato da Joelinton su assist di Schar. Lo svizzero torna protagonista tre minuti più tardi, con il suo secondo assist personale, per la doppietta di Murphy che vale il 3-0. Gli undici di Stellini non danno segni di vita, e i Magpies continuano a violare la porta difesa da Lloris: al 19’ minuto si iscrive al tabellino dei marcatori anche Isak, che poi sigla la sua doppietta personale due minuti più tardi. Gli ospiti provano a reagire alla mezzora, ma la gara è già ampiamente compromessa. All’intervallo il parziale è pesantissimo,4-0 in favore dei padroni di casa. Harry Kane prova a dare speranza ai suoi con la rete del 5-1 al 49’ minuto, servito da Hojbjerg, ma al 67’ minuto sono nuovamente gli uomini di Howe ad andare in gol: Callum Wilson mette il punto esclamativo alla vittoria dei suoi, con il 6-1 finale. Il Newcastle sale a 59 punti in classifica, con una gara ancora da recuperare. Sono 53 invece i punti realizzati dal Tottenham, che ora è nel mirino del Liverpool.

BOURNEMOUTH-WEST HAM 0-4

Vittoria ampia anche per il West Ham, che in trasferta travolge il Bournemouth per 4-0. Anche qui, si decide tutto o quasi nel primo tempo. Gli Hammers stappano la partita dopo cinque minuti, quando Antonio raccoglie l’assist di Cresswell e fa 1-0. Sette minuti più tardi arriva il raddoppio, firmato dall’ex Milan Lucas Paquetá. I padroni di casa provano a farsi vedere e ad accorciare le distanze, ma Fabianski evita che la squadra di O’Neil possa rientrare in partita. Al 43’ minuto arriva il gol che di fatto chiude la partita, firmato dal capitano degli Irons Declan Rice. Nella ripresa i ritmi sono più blandi, ma gli ospiti non si fermano e continuano a trovare la via della rete: al minuto settantadue Bowen innesca Pablo Fornals, che insacca la rete del 4-0 finale. Negli ultimi minuti anche Cornet si iscrive al tabellino dei marcatori, ma il suo gol viene annullato. Vince il West Ham 4-0, sale a 34 punti e scavalca proprio il Bournemouth, fermo a 33.

La F.A. Cup andrà nella città di Manchester: lo United, dopo la sequenza di calci di rigore, elimina il Brighton di De Zerbi che aveva ben tenuto in gara: decisivo l’errore di March. Lo vola in finale dove affronterà il City di Guardiola il prossimo 3 Giugno, in un derby che si preannuncia spettacolare

Sarà il Manchester United ad affrontare il Manchester City nella finale di FA Cup, in programma il 3 giugno. Al termine di una gara equilibrata e tesa, terminata sul risultato di zero a zero, gli uomini di De Zerbi si sono arresi ai calci di rigore. Decisivo l’errore di Solly March al settimo tiro (dopo che entrambve le squadre avevano realizzato i primi sei tentativi). Il rigore qualificazione è stato realizzato da Lindelof.

BRIGHTON-MANCHESTER UNITED 0-0; 6-7 d.c.r

Dopo un primo tempo equilibrato e con poche emozioni, i Red Devils si rendono pericolosi nella ripresa con Antony e nei supplementari con Rashford, che si vede respingere la conclusione a botta sicura da Sanchez. Dal dischetto l’equlibrio sembra reggere: il Brighton manda a segno MacAllister, Gross, Undav, Estupian,Dunk e Webster; lo United Casemiro, Dalot, Sancho, Rashford, Sabitzer e Weghorst. Decisivo il settimo turno. L’errore di March spiana la strada agli uomini di Ten Hag, che strappano la vittoria e la finale, grazie a Lindelof. 

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Nello Paolo Pignalosa

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