Insultò Kloop e il Liverpool, arbitro licenziato dalla Premier!

L'arbitro inglese David Coote licenziato in tronco dalla Premier: determinante il video di insulti a Klopp e Liverpool. Il fischietto 42enne era stato accusato anche di essere coinvolto nel calcioscommesse e in atteggiamenti poco professionali durante Euro 2024

Grafica realizzata da Football-Magazine. Tutti i diritti riservati

Bufera sull’arbitro David Coote che viene sospeso con effetto immediato. Finito sotto inchiesta dopo avere arbitrato i Reds a novembre, il fischietto 42enne paga anche foto in cui pare che assuma cocaina e per avere violato le norme sulle scommesse.

David Coote, l’arbitro balzato agli onori della cronaca per un video in cui insulta Klopp e il Liverpool, e successivamente per un altro filmato in cui sembra sniffare polvere bianca in una stanza d’albergo nel corso degli europei è stato licenziato. Duro il provvedimento della Associazione inglese degli arbitri (PGMOL) dopo un’investigazione interna: stop alla carriera nel mondo arbitrale con effetto immediato.
Questa la nota ufficiale nella quale la PGMOL ha comunicato la decisione ai media: “A seguito della conclusione di un’indagine approfondita sulla condotta di David Coote, il suo rapporto di lavoro con PGMOL è risolto in data odierna con effetto immediato – si legge -. Si ritiene che le azioni di David Coote violino gravemente le disposizioni del contratto di lavoro e che la sua posizione è considerata insostenibile. David Coote ha il diritto di presentare ricorso contro la decisione di licenziamento”.

L’Associazione inglese degli arbitri ha comunque ribadito che continuerà a sostenere il 42enne fischietto, dal 2018 all’opera in Premier League. Coote era stato sospeso l’11 novembre scorso dopo l’uscita del primo video con al centro i Reds e Klopp, due giorni prima che venisse diffuso anche il secondo filmato. Successivamente la Federcalcio inglese aveva aperto anche una indagine per scommesse: nel dettaglio un amico dell’arbitro avrebbe detto a Coote di ammonire un calciatore nel corso di Leeds-West Bromwich, match disputato nel 2019. Coote ha sempre negato di aver commesso questo tipo di illecito.

L’inchiesta- Coote è finito sotto inchiesta proprio dopo aver arbitrato il Liverpool contro l’Aston Villa, subito prima della sosta di novembre. Inizialmente sospeso in attesa dello svolgimento dell’indagine sul video, Coote poi è finito ulteriormente nella bufera per delle foto apparse online in cui sembrava sniffare una polvere bianca usando quella che pare una banconota arrotolata di dollari americani. Un paio di settimane dopo, l’ormai ex arbitro internazionale è stato indagato anche dalla federazione inglese, stavolta col sospetto che abbia violato le norme delle scommesse discutendo con un utente online di un cartellino giallo ad un giocatore di una partita che avrebbe dovuto arbitrare qualche giorno dopo. Coote ha negato le accuse sul giallo, ma avrebbe ammesso che il video è originale e risale al luglio 2020, dopo che il fischietto in Premier dal 2018 aveva diretto una partita tra Liverpool e Burnley finita 1-1.

La carriera- Coote, 42 anni, era un arbitro internazionale e uno dei più apprezzati esperti di VAR della Premier. Chiude con 112 partite di Premier arbitrate (3 del Liverpool, compresa l’ultima contro l’Aston Villa a novembre) e 64 in cui ha fatto da VAR, comprese 11 del Liverpool. In estate era in Germania per l’Europeo. Anche la Uefa lo ha sospeso, appena cominciata l’indagine della Premier.

Avatar
Nello Paolo Pignalosa

Premier League