Barbarez:“Parcheggeremo l’autobus davanti alla porta”

Il ct bosniaco carica i suoi alla vigilia della finale playoff: tattica chiara e grande motivazione contro gli Azzurri

CARDIFF, GALLES - 26 MARZO: Sergei Barbarez, allenatore della Bosnia ed Erzegovina, parla ai media in una conferenza stampa post-partita dopo la vittoria della sua squadra nella partita di spareggio per le qualificazioni europee alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Galles e Bosnia ed Erzegovina al Cardiff City Stadium il 26 marzo 2026 a Cardiff, Galles. (Foto di Harry Murphy - UEFA/UEFA via Getty Images)

Alla vigilia della decisiva finale playoff per i Mondiali 2026 contro l’Italia, il commissario tecnico della Bosnia Sergey Barbarez presenta una sfida carica di tensione e significato. Tra strategia, emozioni e orgoglio nazionale, il tecnico non nasconde l’importanza del match.

Barbarez non si sbilancia su cambi tattici, ribadendo la continuità del suo progetto: “Giochiamo così da un anno e mezzo, non è il momento per esperimenti”. Dopo la vittoria sofferta contro il Galles, la squadra appare pronta, nonostante qualche acciacco. Il ct scherza sulla sua voce persa, ma sottolinea la determinazione del gruppo: giocatori con crampi che non volevano uscire sono il simbolo di uno spirito combattivo.

Chiara anche la strategia: “Se segniamo l’uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte (in difesa, ndr). Se invece prenderemo gol, lo parcheggeremo dall’altra parte. Siamo felici di essere arrivati sin qui, sento e vedo l’amore che nasce da questi giocatori”. E sulle parole di Francesco Totti, evidenzia il peso emotivo della sfida: per la Bosnia, oltre al calcio, c’è in gioco l’orgoglio di un intero Paese.

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Redazione

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