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Champions League: Il Napoli si gioca il futuro a Lisbona, Arsenal e Psg per il primato

Ultimo round di Champions League prima della fase a eliminazione diretta: nella giornata di martedì il solo gruppo B deve ancora sciogliere i dubbi e decidere a chi affidare il pass per gli ottavi. Ci spera il Napoli, a cui basta un punto in terra portoghese. Gli altri gironi hanno già dato i loro responsi, resta solo da decidere nel gruppo A chi passerà per primo: Arsenal o PSG?

GRUPPO A. I due pareggi del 23 novembre non hanno definito le esatte gerarchie del girone. Ancora aperte dunque le corse al primo e al terzo posto nelle sfide incrociate PSG-Ludogorets e Basilea-Arsenal. Ma la regola è la stessa: fare più punti dei diretti contendenti. Mentre per il primato il discorso a due riguarda le big del girone, già qualificate (con i francesi in leggero vantaggio in virtù dei due gol segnati all’Emirates), il posto valido per l’accesso ai sedicesimi di Europa League è ad appannaggio di Basilea o Ludogorets. Tutta una nazione, la Bulgaria, terrà il fiato sospeso per 90 minuti: nessuna squadra bulgara finora si è poi ripresentata nelle competizioni UEFA dopo la fase a gironi. Il fatto è ancor più sorprendente se si pensa che il Ludogorets, avendo gli scontri diretti a favore sugli svizzeri, potrebbe passare con due soli punti nel girone, che sarebbe, per quanto non propriamente nobile, un record.

GRUPPO B. Con la Dinamo Kiev già fuori dai giochi, le altre tre del girone lottano per due soli posti nell’Europa che conta. Il Benfica ha buttato la qualificazione anticipata due settimane fa, facendosi recuperare tre gol dal Besiktas. Il fortino dell’Estádio da Luz racconta che la squadra non perde dal 12 febbraio, ma un pareggio interno contro il Napoli potrebbe non bastare, risultato che andrebbe bene invece agli uomini di Sarri. A giocare contro la storica qualificazione dei portoghesi (mai raggiunti gli ottavi in due stagioni consecutive) o dei partenopei, il Besiktas prova dall’Ucraina a fare un salto, o magari doppio, in classifica: passa il turno in caso di vittoria, chiude addirittura primo se a Lisbona finisce in parità.

GRUPPO C. Inutile fare calcoli in un girone già definito: i blaugrana di Luis Enrique sono già certi del primato, il Borussia M’Gladbach potrebbe raggiungere il Manchester City o essere raggiunto dal Celtic, ma il suo terzo posto è blindato in virtù degli scontri diretti. Allora Barça-M’Gladbach e City-Celtic diventano l’occasione per l’utilizzo di forze fresche ancora inespresse da inizio stagione, o per l’abbattimento di qualche record. Ne sa qualcosa Lionel Messi, a quota nove gol e a soli due dal primato stabilito da Cristiano Ronaldo nella fase a gironi.

GRUPPO D. L’Atlético Madrid è già certo del primo posto, ma gli fa gola la possibilità di chiudere il girone a punteggio pieno, rientrando nella ristretta élite dei club che vi sono riusciti. Per entrare nella storia dovrà però saccheggiare l’Allianz Arena, che nelle ultime 14 notti europee, ha conosciuto solo vittorie dei bavaresi. Il PSV, inchiodato a un solo punto, può ancora sperare nell’Europa League, dovesse vincere in casa contro il Rostov. Come quattro mesi fa, i russi si giocano la qualificazione contro una squadra olandese: quella volta fu l’Ajax, battuto complessivamente 5-1. Altre storie, altri numeri, ma chissà che non siano di buon auspicio.

Carlo Pignataro

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