Champions League: Pari e patta tra Psg e Chelsea. Solo 0-0 per il Bayern.

Prime due gare degli ottavi di Champions League. Doppio pareggio tra Psg e Chelsea e Shakhtar e Bayern. Cavani risponde ad Ivanovic. Reti inviolate a Leopoli, con i tedeschi in dieci.

Di Gianluca Lorenzoni

Torna a suonare la musichetta più celebre e prestigiosa dell’universo pallonaro. E in attesa della Juventus, impegnata la prossima settimana
contro i tedeschi del Borussia Dortmund, ultima superstite del nostro calcio, tocca a Psg e Chelsea, da una parte, e Shakhtar e Bayern dall’altra
inaugurare gli ottavi dell’edizione 2015 della Champions League.

PSG – CHELSEA. Sfida di cartello al Parco dei Principi tra i blues di Josè Mourinho, in cerca del terzo trionfo personale, e i francesi di Ibrahimovic, che la Coppa più prestigiosa in carriera non l’ha mai sfiorata. Lo scorso anno ai quarti decise Demba Ba allo scadere, dopo il 3-1 in Francia. Difesa da amarcord della Serie A che fu per i parigini di Blanc, approdati agli ottavi come secondi del proprio girone alle spalle del Barca: davanti a Sirigu ci sono infatti Marquinhos e Thiago Silva, con Maxwell a sinistra e l'”intruso” Van der Wiel a destra. Luiz spostato in mediana con Verratti e Matuidi. Davanti tridente di ex italiani formato da Ibra, Cavani e Lavezzi. Nei londinesi, che a dicembre si sono imposti su Schalke, Sporting e Apoel, non c’è il neo arrivato Cuadrado, che si accomoda in panchina vicino ad Oscar. Sulla tre quarti c’è infatti Ramires, con Willian e Hazard, dietro Diego Costa. Partita molto tattica nelle prime battute. Ci prova il Psg al quarto d’ora: prima Matuidi e poi Ibra impegnano Courtois con due colpi di testa ma sono gli unici squilli della prima fase. Il Chelsea stenta a creare occasioni, i francesi spingono e sembrano controllare meglio le operazioni ma di occasioni clamorose non se ne vedono. Ma come un cobra assonnato pronto a colpire al momento giusto i Blues passano alla prima occasione. L’uomo della provvidenza è, come spesso succede Ivanovic, che insacca di testa dopo un’azione orchestrata dall’intero pacchetto arretrato. Cross di Terry, colpo di tacco di Cahill e zuccata del serbo. Il tempo si chiude con una punizione alra di Ibra. 0-1 abbastanza a sorpresa all’intervallo.

I francesi ripartono subito forte e trovano il meritato pareggio con Cavani che mette in rete un cross di Matuidi. 1-1, Parco dei Principi in delirio
per la rete del Matador. I francesi continuano a manovrare, Mourinho inserisce Cuadrado, all’esordio assoluto in Champions, per Ramires.
Ci provano Luiz e Ibrahimovic ma il match si chiude così. Tutto rimandato alla sfida dello Stanford Bridge. Pareggio prezioso per la
squadra di Mourinho che di certo non ha brillato ma ha saputo sfruttare una delle poche occasioni create.

SHAKHTAR – BAYERN. Nel secondo ottavo in programma i campioni di Germania e carnefici della Roma incontrano gli ucraini di Lucescu, secondi del gruppo H dietro al Porto. Entrambi gli allenatori si presentano con un 4-2-3-1: Luiz Adriano, capocannoniere della competizione a guidare la squadra più brasiliana d’Europa, mentre Guardiola sceglie Muller e non Lewandowski. Alle spalle del talento teutonico ci sono i solito Robben, Rybery e Goetze. Partita equilibrata, il pressing alto degli ucraini annebbia le idee dei tedeschi, i tentativi di Muller e Ribery non centrano la porta e le due squadre vanno al riposo con uno 0-0 giusto. Solito piglio dei padroni di casa che imbrigliano bene gli uomini di Guardiola- che al 66′ restano in dieci per il doppio giallo a Xabi Alonso. Guardiola inserisce anche Lewandowski ma il risultato non cambia fino alla fine. Finisce a reti bianche. Ottima prova degli ucraini. Certo, all’Allianz la musica probabilmente sarà diversa ma lo 0-0 è un risultato comunque prezioso in vista del ritorno.

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Redazione

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