MANCHESTER CITY-TOTTENHAM 0-2
Nella gara di apertura, delle 13.30, arriva già alla 2^ giornata il primo ko in Premier del City, che perde 2-0 in casa contro il Tottenham. La giornata all’Etihad inizia subito male per Guardiola, che a metà primo tempo perde Ait Nouri per infortunio: al suo posto Aké. Ma sarà il male minore, perché tra il 35′ minuto e il recupero del primo tempo gli Spurs costruiscono la loro vittoria. Prima arriva il vantaggio prima annullato e poi concesso a Johnson, match winner della finale di Europa League. Ma è nel secondo minuto oltre il 45° che il City, o meglio ancora Trafford, fa la frittata. In fase di impostazione, il sostituto di Ederson tra i pali sbaglia completamente e regala palla a Richarlison. Il portiere toglie la palla al brasiliano, ma la sfera arriva dalle parti di Palhinha che non può sbagliare: 2-0 all’intervallo. Nella ripresa, Guardiola (che ora insisterà ancora di più per avere Donnarumma), inserisce Bernardo Silva e Doku per gli spenti Cherki e Marmoush, ma proprio con il portoghese riesce solo a costruire un colpo di testa di poco alto sopra la traversa. Anzi, è la formazione di Frank a sfiorare il tris con la conclusione di Solanke respinta da Trafford, che salva i suoi quando è troppo tardi. Finisce 2-0 e il City scivola subito a -3 da un Tottenham cinico e solido: in 180 minuti, 6 punti con 5 gol fatti e 0 subiti.
BURNLEY-SUNDERLAND 2-0
Turf Moor ospita la sfida tra due neopromosse, Burnley e Sunderland. I Clarets segnano per primi con Foster al 18’ minuto, ma la rete viene annullata dal Var: il recupero palla dell’attaccante sudafricano viene infatti considerato falloso. Si resta quindi sullo 0-0, risultato che si sblocca però definitivamente al secondo minuto della ripresa, quando a regalare l’1-0 al Burnley ci pensa Cullen su assist di Anthony. I due si scambiano poi il favore all’88’ minuto: questa volta è l’inglese a bruciare Xhaka in velocità sul lancio dell’irlandese e a fissare il risultato finale sul 2-0. Il Burnley ritrova così la vittoria in massima serie e sale a tre punti, gli stessi del Sunderland.
BRENTFORD-ASTON VILLA 1-0
Al Community Stadium va in scena il match tra Brentford e Aston Villa, con i padroni di casa bravi a stappare il risultato al 13’ con Ouattara: al suo debutto con le Bees, il burkinabé è lesto nel battere in due tempi Emiliano Martinez. Il portiere argentino incassa poi anche la rete di Damsgaard al 43’ minuto, ma il gol dell’ex Sampdoria viene annullato per un blocco falloso portato da Collins proprio ai danni dell’estremo difensore del Villa. Il risultato rimane allora di 1-0, score che resta poi inalterato fino al triplice fischio. Keith Andrews centra così il suo primo successo da allenatore in Premier League e le Bees volano a tre punti. Fermo a uno resta invece l’Aston Villa, in difficoltà in questo avvio di campionato: la squadra di Emery non ha ancora segnato alcuna rete.
BOURNEMOUTH-WOLVERHAMPTON 1-0
Entrambi sconfitti nella prima giornata, Bournemouth e Wolverhampton si sfidano al Vitality Stadium, impianto in cui le Cherries impiegano soltanto quattro minuti per segnare la prima rete stagionale davanti ai propri tifosi. Innescato da un sempre determinante Semenyo, Tavernier – complice una deviazione di Agbadou – sigla l’1-0 per la formazione di Iraola, che al 49’ minuto si ritrova pure con un giocatore in più. Toti riceve infatti un rosso diretto per un fallo da ultimo uomo su Evanilson (lanciato a rete), lasciando i Wolves in dieci contro undici. Il Bournemouth difende allora il vantaggio e vince 1-0, trovando i primi tre punti di questa stagione. Il Wolverhampton incassa invece il secondo ko, dovendosi ancora sbloccare in zona gol.
ARSENAL-LEEDS 5-0
Battuto il Manchester United a Old Trafford grazie a un gol di Calafiori nella prima giornata, l’Arsenal di Arteta, nella gara che chiude le partite del Sabato della 2^ giornata, quella delle 18.30, accoglie il neopromosso Leeds United di Gnonto all’Emirates, dove fa il suo debutto casalingo Gyökeres, il più atteso dai tifosi dei Gunners. I londinesi provano a spingere fin dal calcio d’inizio, affacciandosi in avanti con Saka, ma al 20’ minuto rischiano di ritrovarsi sotto: ci vuole infatti un super intervento di Raya per negare il vantaggio ospite, sul poderoso colpo di testa di Struijk da distanza ravvicinata. Sventato il pericolo, l’Arsenal torna allora ad attaccare e al 34’ minuto trova il colpo che vale l’1-0: sul corner di Rice, Timber incorna Lucas Perri, tra gli applausi di un sorridente Eberechi Eze presente in tribuna. Il suo arrivo dal Crystal Palace è infatti stato annunciato nel pomeriggio, con l’inglese che all’Arsenal indosserà la maglia numero 10, dopo essere cresciuto nelle giovanili del club. Con la sua squadra avanti, Arteta decide allora di sostituire Ødegaard, che qualche minuto prima aveva accusato un problema alla spalla, nel giorno della sua partita numero 200 con l’Arsenal. A far tornare subito il sorriso ai tifosi Gunners ci pensa allora Saka, segnando il 2-0 nel recupero del primo tempo su assist di Timber. Al 49’ minuto arriva poi il momento del primo gol con l’Arsenal di Gyökeres: l’ex Coventry City e Sporting Lisbona rientra sul destro, salta due avversari e fa 3-0. Dopo Ødegaard, i londinesi perdono pure Saka per infortunio, con Timber che realizza invece la doppietta personale al 57’ minuto. Arteta fa allora debuttare il centrocampista classe 2009 Max Robert Dowman, mentre nel Leeds si vede l’ex Milan Okafor. Nel finale c’è spazio anche per la doppietta di Gyökeres su calcio di rigore, in pieno recupero. L’Arsenal vince 5-0 e si porta a sei punti. I Peacocks restano invece fermi a tre.






