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Conte:”Non esistono partite facili”. Pirlo:”Qui solo per Conte”

Alla vigilia della terza gara alla guida della Nazionale, Antonio Conte si presenta sereno, ma carico al fianco del rientrante Andrea Pirlo.

Il commissario tecnico assicura di vivere una vigilia con “buone sensazioni”, ma sa bene che non esistono partite facili. Ha fiducia nei suoi ragazzi perche’ li ha visti lavorare bene e con la giusta applicazione. In piu’ c’e’ Andrea Pirlo che e’ tornato in azzurro e che e’ un’arma in piu’ per un’Italia che domani, a Palermo, affrontera’ gli azeri nel secondo match valido per le qualificazioni agli Europei. “E’ un piacere convocare un giocatore come Andrea, e’ molto importante per il suo club e lo sara’ anche per la Nazionale – spiega Conte – Nel suo ruolo ci sono tante defezioni, ma ci sarebbero anche le alternative perche’ potrebbe giocare Marchisio, domani pero’ giochera’ Andrea. Sta bene, avevo qualche dubbio perche’ non giocava da piu’ di un mese, ma sta bene e domani sara’ della partita”.

Voglio vedere una squadra che continua a crescere e a far bene come sta facendo”. Dopo i tre punti con la Norvegia, l’ideale sarebbe fare bottino pieno con Azerbaijan e Malta, per poi presentarsi alla sfida con la Croazia con 9 punti in classifica. “Chi mi conosce sa che per me non ci sono partite semplici, lo sono sulla carta o magari lo diventano soltanto al 90′. Il calcio si e’ evoluto dappertutto, dal punto di vista tattico e fisico – spiega Conte – Dobbiamo stare molto attenti perche’ affrontiamo una squadra che contro la Bulgaria ha perso soltanto a tre minuti dalla fine, una formazione che ha gamba e che vorra’ fare bene contro l’Italia.

PIRLO – L’unica persona per cui potevo cambiare idea era Conte. Con un altro allenatore probabilmente io non sarei qui – prosegue il centrocampista nella conferenza stampa di Palermo -. Ci sarà da divertirsi, c’è un progetto importante per provare a conquistare qualcosa tra due anni”. Lo juventino domani raggiungerà la presenza numero 113, superando Dino Zoff fermo a quota 112: “Superare un’icona del calcio come Zoff è una bellissima sensazione. Dodici anni fa ho esordito in Nazionale proprio contro l’Azerbaigian e superare un mito come Zoff è davvero una grande soddisfazione”

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