Notizie in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Champions League, Calciomercato, F1, MotoGp, Tennis e Golf

Coppa Italia: Ibrahimovic e Lukaku fermati per un turno

I provvedimenti disciplinari dopo il testa a testa nel derby che ha fatto il giro del mondo.

Il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku dopo l’acceso derby di Coppa Italia giocato martedì scorso. Nessuna sorpresa: il bomber belga, ammonito dopo il testa a testa con lo svedese, è stato fermato perché diffidato, mentre la punta del Milan deve scontare un turno di stop a causa del secondo giallo rimediato nella ripresa per un brutto intervento su Kolarov.

Nel referto dell’arbitro Valeri non sono emersi quindi altri particolari tali da dover aggravare la sanzione ai due calciatori, il cui scontro in campo ha fatto il giro del mondo. Generiche anche le motivazioni del Giudice: Ibrahimovic è stato squalificato per “doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”, mentre Lukaku è stato squalificato “per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Seconda sanzione)”.

Oltre a Lukaku, in casa Inter si ferma anche Hakimi: i due salteranno la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Juventus.

Non è detto però che la questione sia chiusa qui. Nei prossimi giorni la Procura Federale potrebbe aprire un procedimento nei confronti di due calciatori. Nel mirino le offese verbali dei due giocatori, soprattutto quelle di Zlatan Ibrahimovic sul voodoo, che potrebbero essere ritenute discriminatorie da parte degli inquirenti federali e che potrebbero portare a un deferimento e a una possibile squalifica a tempo del giocatore. Ma anche Lukaku è nel mirino per la sua frase “Ti sparo in testa”, che avrebbe pronunciato al rientro negli spogliatoi. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara.

Oltre ad Hakimi, Lukaku e Ibrahimovic, stop per un turno di Coppa Italia anche per Kessié del Milan e Palomino dell’Atalanta.

Potrebbe interessarti