INTER-ROMA 2-0
2′ Dzeko, 68′ Sanchez
Il programma dei quarti di finale validi per la Coppa Italia Frecciarossa porta subito a scontrarsi Inter e Roma allo Stadio San Siro. Grande accoglienza dei tifosi nerazzurri al loro ex allenatore portoghese che ha portato alla storia interista la magica annata del TRIPLETE. La Roma veniva da una partita in chiaroscuro contro il Genoa penultimo, che ha portato un misero punto e polemiche arbitrali annesse e immancabili. Colpevole di giornata è stato Abisso. Non sono mancate le polemiche neanche durante il derby che ha visto I nerazzurri sconfitti in rimonta dal Milan di Pioli, grazie a una doppietta di Giroud e ad uno stratosferico Mike Maignan, che ha tenuto in piedi il Milan nel primo tempo. Così arrivavano alla partita le due squadre, andiamo a vedere la partita in dettaglio.
Il primo tempo.
L’Inter parte fortissima. Dopo due minuti di Ibanez sbaglia completamente l’apertura, ne approfitta Perisic che sgroppa sulla fascia e mette un cross al bacio per la girata magnifica dell’ex di turno Edin Dzeko. 4 minuti dopo Barella dai 30 metri senza alcuna pressione carica il tiro mirando l’incrocio: arriva la traversa. La Roma in difesa è qualcosa di indescrivibile, mancano lucidità, gestione del pallone, concentrazione e si accumulano errori su errori. L’Inter domina non solo sul campo ma anche in aria e arrivano due occasioni con Dzeko e Skriniar sugli sviluppi di palle inattive.Mourinho osserva impietrito. Arriva una luce per la Roma. La porta Karsdorp con un bel verticale trova Mkitharian che mette in mezzo un pallone promettente sul quale Handanovic interviene facendo carambolare il pallo su D’Ambrosio ma fortunatamente per l’Inter il pallone termina in angolo dopo essere stata baciata dalla traversa. Questo al 15’. L’Inter abbassa un po’ i ritmi ingiocabili per la Roma dei primi minuti, allora i capitolini attorno al 20’ sfiorano il pareggio con Zaniolo, innescato da Tammy Abraham che aveva trovato il pallone da un rimpallo derivato dall’ottimo anticipo di Mathias Vina.
Perfetto il vantaggio concesso dall’arbitro Di Bello che permette a Zaniolo di concludere centralmente, facilitando la parata al portiere sloveno che salva il risultato. Continuano le incertezze però della difesa della Roma, le urla di Rui Patricio si sentono a gran voce per tutta la prima frazione. Non arrivano altre occasioni ma i primi ammoniti. Sono due giallorossi, il primo Zaniolo per una sbracciata(MOLTO PIGNOLO) mentre il secondo Mancini, mai in partita in questo primo tempo, che commette un fallo evitabile su Vidal. Sfortunatamente al calare del primo tempo arriva un grave infortunio per Bastoni, di cui non si conosce ancora l’entità. Si conclude la prima frazione con l’ammonizione di Mourinho per aver superato l’area tecnica più volte, cartellino giallo che si usa si e no nei campionati di Promozione ed Eccellenza per questo tipo di infrazioni. La differenza tra Inter e Roma è stata chiara specialmente nelle uscite palla al piede, dove i meneghini hanno mostrato sicuramente più ritmo, mentre l’intensità della pressione interista si è affievolita con il passare dei minuti. Pesa nella Roma l’ormai consueto errore di concentrazione di Ibanez nelle partite che più contano.
Il secondo tempo
Dentro Kumbulla, fuori Ibanez, la Roma riparte nel secondo tempo con il giusto piglio e fioccano occasioni con un ispirato Abraham tra 48’ e 50’, la prima frutto di una giocata individuale speciale dell’inglese che con una doppia finta manda a vuoto Skriniar, uno dei difensori centrali più forti della Serie A. Arrivano altre occasioni che impegnano di più Handanovic come il tiro deviato da Sergio Oliveira. Al 64’ Barella da fuori con un destro fantastico chiama i riflessi di Rui Patricio, che risponde presente con una parata complicatissima. Anche questa volta i giallorossi danno la libertà di calciare da fuori ai funambolici giocatori offensivi dell’Inter, una scelta quantomai rischiosa. Arriva così il 2-0 nerazzurro che nasce da una palla persa ingenuamente da Sergio Oliveira, troppo compassato, recuperata da Vidal, arrivata tra I piedi di Sanchez che senza NESSUNA opposizione come nei precedenti tentativi, trova il gol gioiello con un collo destro magico che si infila sotto l’incrocio.
Rui Patricio senza colpe, Mou un po’ di più, in quanto queste situazioni si preparano prima delle partite, come andare incontro al tiratore invece di scappare all’indietro. Non serve certo Baresi per scappare all’indietro. Girandola di sostituzioni, entrano Lautaro Martinez, Dumfries e Chalanoglu per l’inter e Maitland-Niles, El Sharaawy, Pellegrini ed ultimo Afena in risposta all’infortunio di Tammy Abraham. L’Inter vince la partita senza neanche troppa difficoltà. Altro esame fallito per la Roma di Mourinho. Questa squadra è senza anima e senza idee che si basa solamente sulla condizione psico-fisica ottimale dei suoi migliori, fortissimi giocatori.







